Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
“Nessuno di noi è un criminale, nessuno di noi fa dei grossi peccati come aveva fatto David con la moglie di Uria, nessuno. Ma dove è il pericolo? Lasciarsi scivolare lentamente perché è una caduta con anestesia, tu non te ne accorgi, ma lentamente si scivola, si relativizzano le cose e si perde la fedeltà a Dio”.
Pubblicata l’Esortazione apostolica post-sinodale, “Querida Amazonia”. Una Chiesa a fianco degli oppressi, spesso indigeni, che ne rispetta le tradizioni culturali, si cura al tempo stesso dell’ambiente e delle persone, propone uno sviluppo sostenibile e si sforza di proporre Gesù in un territorio immenso e variegato, anche dando ai laici, donne comprese, spazi più ampi all’interno delle comunità.
All’udienza generale, Francesco è tornato a rivolgere un pensiero al Paese in guerra. "Una preghiera per i nostri fratelli cinesi che soffrono" per il coronavirus. Nel discorso, proseguendo nelle catechesi dedicate dalle Beatitudini, Francesco ha parlato della seconda, “Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati”. “Capire il peccato è un dono di Dio, è un’opera dello Spirito Santo. “Noi, da soli, non possiamo capire il peccato. È una grazia che dobbiamo chiedere.
Si allunga la lista di persone messe “in isolamento” e arrestate perché si interessano alla situazione degli infetti dal coronavirus: il giornalista e avvocato Chen Qiushi; il professore di filosofia Zhou Xuanyi; l’attivista Guo Quan. E poi i dottori: il “martire” Li Wenliang; Xie Linka del Centro tumori dell’Union Hospital; Liu Wen, del dipartimento di neurologia dell’ospedale della Croce Rossa. Dubbi sull’operato dell’Oms, che non chiede verifiche autonome. I silenzi dei Paesi occidentali, che isolano Pechino, ma la lasciano fare.
“Gesù ci invita a non avere paura di vivere nel mondo, anche se in esso a volte si riscontrano condizioni di conflitto e di peccato”. “Gesù nell’ultima cena non ha chiesto al Padre di togliere i discepoli dal mondo, ma di custodirli dallo spirito del maligno”. Nella tratta di persone “le organizzazioni criminali usano sempre più i moderni mezzi di comunicazione per adescare le vittime con l’inganno”. Per la Siria “dialogo e negoziati nel rispetto del Diritto Umanitario Internazionale, per salvaguardare la vita e le sorti dei civili”.
“Pensare all’educazione è pensare alle generazioni future e al futuro dell’umanità”. “Educare non è solo trasmettere concetti, ma è un compito che esige che tutti coloro che ne sono responsabili - famiglia, scuola e istituzioni sociali, culturali, religiose… - vi partecipino in modo solidale”.
“Quando cerchiamo di farci vedere, nella Chiesa, nella comunità, per avere una carica o un’altra cosa, quella è la strada del mondo, è una strada mondana, non è la strada di Gesù. E anche ai pastori può accadere questa tentazione di arrampicamento”. “Ma se un pastore non segue questa strada, non è discepolo di Gesù: è un arrampicatore con la veste talare. Non c’è umiltà senza umiliazione”.
Francesco ha ricevuto amministratori delegati e presidenti dei più importanti enti organizzatori di fiere ed eventi del mondo. “Le esposizioni internazionali contribuiscono alla crescita di una cultura dell’incontro, che rafforza i legami di solidarietà e favorisce l’arricchimento reciproco tra i membri della famiglia umana”.
“Ci sono quelli che hanno i regni di questo mondo: hanno beni e hanno comodità. Ma sono regni che finiscono. Il potere degli uomini, anche gli imperi più grandi, passano e scompaiono”. “Anche le ricchezze: i vecchi ci insegnavano che il sudario non ha tasche”. “Regna veramente chi sa amare il vero bene più di sé stesso. Questo è il potere di Dio”.
La videnda di re David che piange per la morte del figlio “ci fa vedere il cuore di Dio, cosa fa il Signore con noi quando ci allontaniamo da Lui, cosa fa il Signore quando noi distruggiamo noi stessi con il peccato, disorientati, perduti”.“Nel momento della tentazione, nel momento del peccato, nel momento in cui noi ci allontaniamo da Dio, cerchiamo di sentire questa voce: ‘Figlio mio, figlia mia, perché?’ ”.
In Vietnam e in altri Paesi dell’Asia il celibato viene accolto come un dono e una responsabilità. Le vocazioni crescono anche nella dimensione missionaria universale. Il grande valore del libro del card. Robert Sarah e Benedetto XVI sul celibato ecclesiastico. Il fango dei due partiti nella Chiesa: i super-bergogliani e gli anti-bergogliani. E’ tempo di imparare dalle Chiese dell’Asia.
Le maschere sono un dono della Santa Sede e delle comunità cristiane cinesi in Italia. I responsabili sono il card. Konrad Krajewski, elemosiniere del papa; il direttore della farmacia vaticana, p. Thomas Binish; p. Vincenzo Handuo, vicerettore del Pontificio Collegio Urbano. Le maschere saranno distribuite in Hubei, Zhejiang, Fujian. La China Southern Airlines si è incaricata di trasportarli gratis in Cina.
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