Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
“La sua compassione prenderà su di sé i nostri problemi, i nostri peccati, le nostre malattie interiori, tutto”. “Compassione”, non pena. “La compassione coinvolge, viene dal cuore e coinvolge e ti porta a fare qualcosa. Compassione è patire con, prendere la sofferenza dell’altro su di sé per risolverla, per guarirla”.
La Chiesa “pur se perseguitata, fraintesa e incatenata, mai si stanca di accogliere con cuore materno ogni uomo e ogni donna per annunciare loro l’amore del Padre che si è reso visibile in Gesù”.
I cristiani "incoerenti" e i pastori "schizofrenici", che dicono una cosa e ne fanno un’altra fanno male alla comunità. “ L’ipocrisia è il modo di agire di coloro che hanno responsabilità sulla gente - in questo caso responsabilità pastorale - ma non sono coerenti, non sono signori, non hanno autorità”.
Gesù ci insegna “l’atteggiamento della semplicità, del rispetto, della moderazione e del nascondimento, richiesto anche oggi ai discepoli del Signore”.
Francesco ha battezzato 32 neonati,17 bambini e 15 bambine. “Questo è il messaggio che io vorrei darvi oggi. Voi portate i vostri figli oggi, [perché abbiano] dentro lo Spirito Santo. E abbiate cura che crescano con la luce, con la forza dello Spirito Santo, mediante la catechesi, l’aiuto, l’insegnamento, gli esempi che voi darete a casa... Questo è il messaggio”.
“Noi amiamo Dio perché Egli ci ha amato per primo”. L'inizio dell'amore viene da Lui. “Io incomincio ad amare, o posso incominciare ad amare, perché so che Lui mi ha amato per primo”. “Essere bugiardo è proprio il modo di essere del diavolo: è il Grande Bugiardo”.
La “pace delle genti” o di un Paese “si semina nel cuore”: “se noi non abbiamo pace nel cuore, come pensiamo che ci sarà una pace nel mondo”? Eppure “abitualmente” non ci pensiamo. “Abitualmente il nostro modo di agire in famiglia, nel quartiere, nel posto di lavoro è un modo di agire di guerra”. “E’ la tentazione del diavolo per fare la guerra”.
Più ombre che luci nel discorso al corpo diplomatico. Preoccupano le situazioni di Libia, Yemen e Siria, ma anche il terrorismo in Africa. Il “grande cimitero” del Mediterraneo e il traffico di esseri umani. Le “gravi ferite” degli abusi sessuali. La sensibilità dei giovani per l’ecologia. Il Documento sulla Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune firmato con il Grande Imam di Al Azhar.
“Essere sensibili ai tanti naufraghi della storia che approdano esausti sulle nostre coste, perché anche noi sappiamo accoglierli con quell’amore fraterno che viene dall’incontro con Gesù”.
Lo Spirito Santo "è la garanzia che Dio rimane in noi", mentre la mondanità ci rende incoscienti, al punto da non distinguere il bene dal male. Ed è “anche peggio di fare un peccato”. “Non prestate fede a ogni spirito”, a quello che sentite, ma mettetelo alla prova. E così “sapremo cosa succede nel nostro cuore”. Perché, “tanti cristiani hanno il cuore come una strada e non sanno chi va e chi torna, vanno e vengono, perché non sanno esaminare cosa succede dentro”.
“Siamo noi a dover cambiare, a trasformare il nostro modo di vivere pur nell’ambiente di sempre, a modificare i criteri di giudizio sulla realtà che ci circonda. Ecco la differenza tra il vero Dio e gli idoli traditori, come il denaro, il potere, il successo…; tra Dio e quanti promettono di darti questi idoli, come i maghi, i cartomanti, i fattucchieri”.
Riscoprire l’adorazione come “esigenza” della fede, perché “se perdiamo il senso dell’adorazione, perdiamo il senso di marcia della vita cristiana, che è un cammino verso il Signore, non verso di noi”. “La teologia e l’efficienza pastorale servono a poco o nulla se non si piegano le ginocchia; se non si fa come i Magi, che non furono solo sapienti organizzatori di un viaggio, ma camminarono e adorarono”.
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