Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
"Appello di Francesco mentre “in tante parti del mondo si sente la terribile aria di tensioni”. Con la sua nascita di Gesù ha voluto “introdurci nella sua relazione filiale con il Padre”, renderci capaci di diventare santi nell’amore, in risposta alla sua chiamata.
Nel messaggio per la prossima Giornata del malato, Francesco chiede “ai Governi di tutti i Paesi del mondo” che “coniugando i principi di solidarietà e sussidiarietà, si cooperi perché tutti abbiano accesso a cure adeguate per la salvaguardia e il recupero della salute”.
Alla Messa per la Giornata mondiale della pace, nella solennità di Maria Madre di Dio, papa Francesco afferma che “la rinascita dell’umanità” comincia “dalla donna”. Il corpo della donna “sacrificato sugli altari profani della pubblicità, del guadagno, della pornografia… Va liberato dal consumismo, va rispettato e onorato; è la carne più nobile del mondo”. “Oggi pure la maternità viene umiliata, perché l’unica crescita che interessa è quella economica”. “Quando le donne possono trasmettere i loro doni, il mondo si ritrova più unito e più in pace”. “La Chiesa, come Maria è donna e madre”.
Celebrando il “Te Deum” di fine anno, Francesco afferma che “siamo chiamati a incontrare gli altri e metterci in ascolto della loro esistenza, del loro grido di aiuto. L’ascolto è già un atto d’amore! Avere tempo per gli altri, dialogare, riconoscere con uno sguardo contemplativo la presenza e l’azione di Dio nelle loro esistenze, testimoniare con i fatti più che con le parole la vita nuova del Vangelo, è davvero un servizio d’amore che cambia la realtà”.
All’Angelus papa Francesco esprime preghiera e vicinanza a familiari e vittime dell’attentato terrorista di ieri a Mogadiscio. “I tre componenti" della Santa Famiglia "si aiutano reciprocamente a scoprire e realizzare il progetto di Dio”. Occorre riprendere la comunicazione in famiglia.
All’Angelus in occasione della festa del protomartire, papa Francesco spinge le comunità cristiane a a diventare sempre più missionarie, tutte protese all’evangelizzazione”. “La prima testimonianza sia proprio il nostro modo di essere umani, uno stile di vita plasmato secondo Gesù: mite e coraggioso, umile e nobile, non violento”. L'Ave Maria per le Filippine colpite dal tifone Phanfone.
Dalla loggia centrale della basilica di san Pietro, papa Francesco proclama il suo Messaggio natalizio e la benedizione Urbi et Orbi (alla città di Roma e al mondo). Preghiera e partecipazione della Chiesa alle situazioni che richiedono particolare attenzione: Medio oriente (Siria, Libano, Terrasanta, Iraq, Yemen); Africa (in particolare la Repubblica democratica del Congo, e poi Burkina Faso, Mali, Niger e Nigeria); America (con speciale attenzione al Venezuela). Nessun riferimento esplicito a Paesi asiatici come India, Pakistan, Thailandia, Vietnam, Cina, Giappone, Corea. Speciale messaggio congiunto, insieme a Justin Welby e John Chalmers, ai leader politici del Sud Sudan. “Tutti siamo chiamati a dare speranza al mondo, annunciando con le parole e soprattutto con la testimonianza della nostra vita che Gesù, nostra pace, è nato”.
Nella messa della notte di Natale, Francesco dice che “Dio non ti ama perché pensi giusto e ti comporti bene; ti ama e basta. Il suo amore è incondizionato, non dipende da te”. La “questione” a Natale, allora, “è: ‘Mi lascio amare da Dio? Mi abbandono al suo amore che viene a salvarmi?’”, perché se lo accolgo cambierò me stesso e quindi il mondo.
Il missionario del Pime, morto ieri, è stato impegnato nell’evangelizzazione diretta a Hong Kong; tessitore di rapporti con la Chiesa cinese; direttore di AsiaNews e Mondo e Missione; accompagnatore spirituale fra i seminaristi. L’omelia ai suoi funerali, da parte di p. Luigi Bonalumi.
È morto p. Giancarlo Politi, costruttore di ponti con la Chiesa cinese
All’Angelus papa Francesco esalta la figura del padre putativo di Gesù. La “fiducia incrollabile in Dio gli ha permesso di accettare una situazione umanamente difficile e, in un certo senso, incomprensibile”. Un saluto a italiani che vivono “in territori gravemente inquinati” e alle famiglie: “Il Santo Natale sia per tutti occasione di fraternità, di crescita nella fede e di gesti di solidarietà verso quanti sono nel bisogno”.
Francesco incontra i membri della Curia romana per i tradizionali auguri di Natale e avverte: “Serve un cambiamento radicale nel modo di pensare la missione, guardiamo alle periferie delle grandi metropoli”. Il cambiamento dell’apparato “non è fatto in nome del cambiamento in sé”. “Quella che stiamo vivendo non è semplicemente un’epoca di cambiamenti, ma è un cambiamento di epoca”.
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