Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
“Ci avviciniamo alle popolazioni amazzoniche in punta di piedi, rispettando la loro storia, le loro culture, il loro stile di vita”. Lontani dalle “colonizzazioni ideologiche che distruggono o riducono” i caratteri dei popoli e che oggi sono così comuni.
Aperti i lavori dell’Assemblea speciale. L’obiettivo, indicato da Francesco, è “individuare nuove strade per l’evangelizzazione di quella porzione del Popolo di Dio, specialmente degli indigeni, spesso dimenticati e senza la prospettiva di un avvenire sereno, anche a causa della crisi della foresta Amazzonica, polmone di capitale importanza per il nostro pianeta”.
Francesco ha aperto il Sinodo per l’Amazzonia, dove “tanti fratelli e sorelle portano croci pesanti e attendono la consolazione liberante del Vangelo, la carezza d’amore della Chiesa”. “Quante volte c’è stata colonizzazione anziché evangelizzazione! Dio ci preservi dall’avidità dei nuovi colonialismi. Il fuoco appiccato da interessi che distruggono, come quello che recentemente ha devastato l’Amazzonia, non è quello del Vangelo”.
Papa Francesco crea 13 nuovi cardinali, 10 elettori e 3 ultraottantenni. La compassione “è scritta nel cuore di Cristo, è scritta da sempre nel cuore di Dio”. “La disponibilità di un Porporato a dare il proprio sangue – significata dal colore rosso dell’abito – è sicura quando è radicata in questa coscienza di aver ricevuto compassione e nella capacità di avere compassione”. L’Asia ha ora 16 cardinali elettori.
Francesco ha ordinato quattro nuovi vescovi: mons. Michael Czerny, mons. Paolo Borgia, mons. Antoine Camilleri, mons. Paolo Rudelli. “Le tre vicinanze del vescovo: la vicinanza con Dio, che è la preghiera; la vicinanza con i presbiteri, nel collegio presbiterale; e la vicinanza col popolo”.
Cerimonia nei giardini vaticani. “Molti dicono che la vita consacrata sta attraversando un inverno. Può darsi che sia così”. “In questa situazione, la grande sfida è attraversare l’inverno per rifiorire e portare frutto”.
Alla presentazione dell’Assemblea che inizia il 6 ottobre, il card. Hummes dice che “non ci sono due crisi, una ecologica e una sociale, ma una sola crisi socio-ambientale”, “le soluzioni richiedono un approccio integrale, per combattere la povertà, restituire la dignità agli esclusi e prendersi cura del creato, perché tutto è collegato”.
Reso noto il programma della visita. Dopo Giovanni Paolo II, Francesco sarà il secondo pontefice a visitare i due Paesi.
“Non basta leggere la Scrittura, occorre comprenderne il senso, trovare il ‘succo’ andando oltre la ‘scorza’, attingere lo Spirito che anima la lettera”. “La gioia è la caratteristica di tutti i cristiani, discepoli di Cristo, morto e risorto. Possa lo Spirito Santo rendervi uomini e donne amanti di Cristo, e gioiosi nell'annuncio del Suo messaggio di speranza”.
Francesco ha celebrato i Vespri e la Veglia missionaria. “Si diventa missionari testimoniando con la vita di conoscere Gesù. Testimone è la parola-chiave, una parola che ha la stessa radice di senso di martire. E i martiri sono i primi testimoni della fede: non a parole, ma con la vita. Sanno che la fede non è propaganda o proselitismo, è rispettoso dono di vita”.
Videomessaggio di Francesco all’inizio del Mese missionario straordinario Ottobre 2019. “Arrivare alle periferie, agli ambienti umani, agli ambienti culturali e religiosi ancora estranei al Vangelo: in questo consiste quella che definiamo missio ad gentes”.
Papa Francesco vuole ricordare i 100 anni della Lettera apostolica Maximum Illud di Benedetto XV. È necessario riqualificare la missione e l’annuncio di Cristo Salvatore. La missione ridotta a “riti” o ad “attività da ong”, senza vita e senza Cristo. L’impegno di tutti i battezzati, in particolare dei laici, in un mondo indifferente a Dio e all’uomo.
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