Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Creare urgentemente un Organismo episcopale permanente per promuovere la sinodalità in Amazzonia e un Osservatorio permanente di diritti umani e di protezione della regione. Il tema dei “viri probati” è “sul tappeto”.
“Noi dobbiamo imparare ad accusarci: ‘Io ho fatto questo, io la penso così, cattivamente… Io ho invidia, io vorrei distruggere quello…’, quello che è dentro, nostro, e dircelo, davanti a Dio. Questo è un esercizio spirituale che non è comune, non è abituale, ma cerchiamo di farlo”.
“Quasi sei milioni di indigeni sono andati via semplicemente per sopravvivere. Senza contare quelli che sono stati massacrati per lo sfruttamento della terra o le attività estrattive minerarie. In Amazzonia ci sono 35 multinazionali che lavorano senza controllo e senza autorizzazioni”.
Prima dell’Angelus, papa Francesco ricorda l’esodo delle “popolazioni del nord-est” della Siria, fra cui “vi sono anche molte famiglie cristiane”. E chiede per favore” alla comunità internazionale di “impegnarsi con sincerità sulla strada del dialogo per cercare soluzioni efficaci”. Preoccupazione e dolore per gli scontri, i morti e i feriti nel Paese latinoamericano.
Alla messa in piazza san Pietro, papa Francesco canonizza il card. John Henry Newman; la suora indiana Mariam Thresia Chiramel Mankidiyan; l’italiana suor Giuseppina Vannini; la brasiliana suor Dulce Lopes Pontes; la svizzera Margherita Bays, terziaria francescana. Essi sono esempi della “santità del quotidiano”. Il cammino di fede va vissuto in tre tappe: invocare, camminare insieme, ringraziare. "Un cuore che ringrazia rimane giovane".
Per mancanza di sacerdoti, a volte le persone, magari credendo a false promesse, aderiscono ad altre chiese. Suor Weiler: nella Chiesa “servono più donne in posizioni di leadership, non come ruolo di potere, ma come condivisione dei nostri doni, talenti e carismi”.
Troppo spesso di parla di “nuove vie”, ma si ripropongono “vecchi” schemi ideologici radicati nel ’68 e nel decennio ’70-’80. L’antropologismo culturale fa tacere l’annuncio di Gesù Cristo. L’esaltazione del servizio riduce la Chiesa a Ong senza mistero. Il secolarismo rende timida la testimonianza. È in atto una deforestazione spirituale, di cui ne approfittano le sette pentecostali. Alcune proposte pastorali.
Papa Francesco ieri pomeriggio ha ricordato nella preghiera le vittime dell’attentato alla sinagoga di Halle, in Germania. Da oggi i lavori nei Circoli minori. Il dramma del narcotraffico e delle sue conseguenze.
Per p. Martìn Lasarte, salesiano, l’idea dei “viri probati” rischia di essere una risposta affetta da clericalismo. Nella storia della Chiesa vi sono state evangelizzazioni fruttuose grazie ai laici battezzati, senza preti (Corea, Vietnam e oggi molte nazioni africane). Un contributo al dibattito che sta infiammando il Sinodo speciale sull’Amazzonia.
Mons. Kräutler: “I popoli indigeni non intendono il celibato”. Approfondire e divulgare una letteratura teologica che includa insieme ai peccati, tradizionalmente noti, i “peccati ecologici” che trattano il peccato contro l’ambiente alla stregua di un peccato contro Dio, contro il prossimo e le future generazioni.
Nella vicenda della conversione di Paolo, “il Risorto manifesta il suo essere una cosa sola con quanti credono in Lui: colpire un membro della Chiesa è colpire Cristo stesso! Anche coloro che sono ideologi perché vogliono la ‘purità’ tra virgolette della Chiesa, colpiscono Cristo”
Si è parlato molto di ecologia, migrazioni e modelli estrattivi predatori nella 3° Congregazione generale del Sinodo, ma anche di formazione di seminaristi e laici, di ordinazione di anziani sposati e di diaconato femminile. La violenza contro la natura e contro gli indigeni che la difendono è stato un altro tema molto presente. “La distruzione della natura contraddice la fede cristiana, e chiede a tutti la responsabilità di un nuovo concetto di sviluppo e di progresso”.
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