Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Mons. Antonio Yao Shun, 54 anni, è un esperto di liturgia. Ha insegnato molti anni nel seminario nazionale e ha studiato negli Usa e a Gerusalemme. Alcuni vescovi e fedeli della Cina pensano che la nomina di mons. Yao da parte del papa sia avvenuta molto tempo prima dell’accordo. Il suo motto è quello del Giubileo del 2015-2016: “Misericordiosi come il Padre”.
All’Angelus, papa Francesco sottolinea che “per salvarsi bisogna amare Dio e il prossimo, e questo non è comodo! È una ‘porta stretta’”. Maria è la “Porta del cielo’; una porta che ricalca esattamente la forma di Gesù: la porta del cuore di Dio, esigente, ma aperto a tutti”. L’appello per salvare la foresta amazzonica dagli incendi.
Concluso in Vaticano l’incontro del gruppo di lavoro congiunto. La delegazione vietnamita ricevuta da papa Francesco. In un comunicato congiunto diffuso oggi, si parla anche dello stabilimento “al più presto possibile” dell’ufficio in Vietnam del rappresentante pontificio non permanente.
All’udienza generale in aula Paolo VI, papa Francesco mette in luce la pratica della condivisione e dell’aiuto ai poveri, tipica delle prime comunità cristiane. L’esempio positivo di Barnaba; l’esempio negativo di Anania e Saffira, segnato dall’ipocrisia. “Una vita impostata solo sul trarre profitto e vantaggio dalle situazioni a scapito degli altri, provoca inevitabilmente la morte interiore”. La bambina che passeggia davanti al pontefice.
La Corte d’appello di tre giudici ha bocciato il ricorso per 2 a 1. Egli rimane in prigione, scontando una condanna di sei anni. I legali del card. Pell pensano di ricorrere alla Corte di appello finale. La nota del Vaticano.
All’Angelus, papa Francesco spiega che “il fuoco” che Gesù è venuto a gettare, spinge i discepoli “ad abbandonare ogni atteggiamento di pigrizia, di apatia, di indifferenza”. Il cristianesimo si è diffuso “superando ogni divisione fra individui, categorie sociali, popoli e nazioni”. E’ urgente vivere nella “adorazione a Dio” e nella “disponibilità a servire il prossimo”. Non si può “coniugare vita cristiana e mondanità”, “pratiche superstiziose” e “atteggiamenti contro il prossimo”.
All’Angelus, papa Francesco spiega le parole usate da Maria nel Magnificat: magnificare ed esultare. “Se vogliamo che la nostra vita sia felice, al primo posto va messo Dio, perché Lui solo è grande”. La vicinanza ai popoli dell'Asia del sud colpiti dai monsoni. I rosari benedetti dal papa saranno distribuiti alle famiglie siriane.
In un Messaggio pubblicato oggi, il pontefice esprime vicinanza a tutti coloro che sono stati toccati dalla tragedia e confessa di non avere “risposte preconfezionate”. Ma sottolinea alla popolazione che “non siete soli”. Affidare a Cristo “le nostre domande, il nostro dolore, la nostra rabbia”. Alzare “lo sguardo verso la Madonna della Guardia”. Ricostruire nella solidarietà, insieme alla Chiesa di Genova.
All’Angelus papa Francesco suggerisce gli atteggiamenti per “cogliere il passaggio di Dio nella propria vita”. “Le vesti strette ai fianchi”, come i pellegrini, e “mantenere le lampade accese”, per illuminare con la fede “le tante ‘notti’ della vita”. La gioia eterna del paradiso… : … non saranno più i servi, cioè noi, a servire Dio, ma Dio stesso si metterà a nostro servizio”. Il 70mo anniversario delle Convenzioni di Ginevra, che “impongono limiti all’uso della forza e sono volti alla protezione di civili e prigionieri in tempo di guerra”. Guerra e terrorismo sono “la grande sconfitta umana”.
Lo statuto dell’Istituto per le opere di religione sarà valido per due anni ad experimentum. Esso è stato reso necessario per adeguarlo “alle esigenze dei tempi” e per comprendere la collaborazione e la responsabilità di “laici cattolici competenti”.
Per il World Resources Institute, fra le nazioni a rischio troviamo Qatar, Israele, Libano, Iran e Giordania. Essi prelevano oltre l’80 per cento delle proprie risorse totali di acqua. Periodi di siccità prolungati e temperature sempre più elevate si sommano a uno scarso investimento nel riutilizzo delle acque reflue. Limitare gli sprechi per scongiurare la catastrofe.
Alla ripresa delle catechesi dopo la pausa estiva, papa Francesco commenta il primo miracolo descritto negli Atti degli Apostoli. Il “gioco di sguardi” fra lo storpio, Pietro e Giovanni. La Chiesa “luogo di liberazione e guarigione”. Il ricordo di Edith Stein e delle sue scelte coraggiose: “un’autentica conversione a Cristo”, il “dono della sua vita contro ogni forma di intolleranza e di perversione ideologica”. Presenti molti pellegrini dell’Asia.
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