THAILANDIA - EBREI
Bangkok ha revocato la cittadinanza al rabbino capo, ultimo atto di una più ampia campagna governativa contro cittadini stranieri accusati di aver violato o aggirato le leggi. Il provvedimento, firmato dal vice-premier e ministro dell'Interno Anutin Charnvirakul, motiva la decisione citando il fatto che il rabbino Yosef Chaim Kantor, dopo aver ottenuto la cittadinanza nel 2013, ha continuato a utilizzare quella statunitense per i viaggi internazionali. Fra gli altri vi sono anche 16 spostamenti da e verso l'Australia. La legge conferisce al ministro il potere di revoca qualora vi siano prove che l'interessato continui a fare uso della sua precedente. Kantor è alla guida di Chabad-Lubavitch - ramificazione dell'ebraismo chassidico, inquadrato fra le correnti ultra-ortodosse - in Thailandia dal 1993. A ottobre gli investigatori hanno anche perquisito Chabad e altri locali legati alla comunità ebraica, nell'ambito di accertamenti su presunte società fittizie e proprietà immobiliari.
HONG KONG
Winnie Ho, responsabile del Dipartimento per l'edilizia abitativa di Hong Kong, si è dimessa in seguito all’incendio avvenuto a Tai Po nel novembre dello scorso anno, che ha causato la morte di 168 persone, primo alto funzionario a rimettere il mandato a causa del rogo. Lo ha annunciato oggi il capo dell’esecutivo John Lee, porgendo le proprie scuse - le prime ufficiali - per l’incidente e assicurando “riforme radicali” nel settore dell'edilizia e nel relativo sistema normativo. Lee ha parlato poco prima della prevista pubblicazione di un ampio rapporto, redatto da una commissione guidata da un magistrato, nel quale si ipotizza vengano illustrate una serie di carenze a livello normativo e di vigilanza nel sistema di ristrutturazione edilizia. Lee ha inoltre affermato che quattro enti governativi hanno una responsabilità parziale nella vicenda. Il rogo che ha devastato sette torri di 31 piani nel complesso residenziale Wang Fuk Court oggetto di lavori di ristrutturazione - nel distretto settentrionale di Tai Po - è stato il più letale verificatosi in città dal 1948. Migliaia di residenti sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni, rese inagibili.
BANGLADESH
Dalla caduta del governo di Sheikh Hasina, il 5 agosto 2024, la violenza della folla ha assunto “proporzioni gravi”. Gli episodi spaziano dal linciaggio di individui accusati di blasfemia ad aggressioni scatenate da vendette personali o per impadronirsi di proprietà. Gruppi di facinorosi si sono resi protagonisti di vandalismo, colpendo luoghi di culto, giornali, organizzazioni culturali, monumenti e memoriali legati alla guerra di liberazione del 1971, fino a riesumare salme. Dopo la caduta del governo Awami League, l'amministrazione ad interim di Mohammad Yunus (agosto 2024 - febbraio 2026) non è riuscita a intervenire in modo efficace. Da febbraio, il Bangladesh è retto da un governo eletto, guidato dal Bangladesh Nationalist Party (Bnp); ciononostante, la violenza collettiva (linciaggi e sommosse) persiste. Secondo i dati di Human Rights Culture Foundation, tra il 1° gennaio e il 17 ottobre 2026 si sono verificati 537 episodi di violenza collettiva, con 256 morti e 575 feriti; nel 2025 si erano registrati 428 episodi, contro i 169 del 2024.
LIBANO - ISRAELE
Ancora atti dissacratori dell’esercito israeliano contro luoghi di culto cristiani nel sud (occupato) del Libano. In queste ore monta l’indignazione per la foto che ritrae una soldatessa dell’esercito dello Stato ebraico sorridente davanti alla chiesa di San Giuseppe nel villaggio cristiano occupato di Qaouzah, nel distretto di Bint Jbeil attualmente sotto occupazione militare. Nell'immagine, il luogo di culto cristiano il cui ingresso è bloccato da un cumulo di terra - si erge in mezzo a un campo di macerie. Il sindaco di Qaouzah ha chiesto alle autorità libanesi di proteggere l’edificio di oltre 120 anni. Anche in passato, l’esercito israeliano ha preso di mira edifici religiosi nel sud del Libano: a maggio, la foto di un soldato israeliano a Dibil, che abbracciava una statua della Vergine Maria inserendole una sigaretta in bocca, ha suscitato indignazione. Nello stesso mese, l’esercito israeliano ha distrutto un convento cristiano a Yaroun, anch’esso situato nel distretto di Bint Jbeil.
COREA DEL SUD
Call of Duty: Modern Warfare 4, videogioco di armi di grande successo, è finito al centro delle polemiche perché avrebbe utilizzato, in una sequenza cinematografica, filmati della calca mortale avvenuta a Itaewon nel 2022; le famiglie delle vittime e una coalizione civica ne hanno chiesto la rimozione. Il controverso filmato, della durata di circa tre secondi, mostra alcuni soccorritori intenti a praticare la rianimazione cardio-polmonare su una persona accasciata a terra. Il comitato dei familiari delle vittime del disastro di Itaewon e attivisti civici mobilitati dopo la tragedia hanno definito inappropriato l'uso di immagini dell’evento all'interno di un prodotto d'intrattenimento, per i traumi subiti dalle vittime e dai loro familiari. E i commenti offensivi apparsi online - volti a sminuire le vittime - hanno accresciuto il loro dolore. Nella tragedia di Itaewon durante i festeggiamenti di Halloween, il 29 ottobre 2022, sono morte oltre 150 persone.
INDONESIA
Centinaia di studenti sono scesi in strada ieri per protestare contro aumento dei prezzi, riduzione dei sussidi e gestione governativa degli incendi boschivi. A Jakarta manifestanti provenienti da diversi atenei e organizzazioni no profit si sono radunati lungo Jalan Thamrin e Jalan Sudirman - due delle arterie più trafficate della città sede di aziende locali ed estere – esponendo striscioni critici verso le politiche del presidente Prabowo Subianto. I manifestanti hanno chiesto al governo di dichiarare gli incendi boschivi in corso a Sumatra e nel Kalimantan un disastro nazionale e di interrompere il finanziamento di programmi populisti, come l'iniziativa di Prabowo che prevede la distribuzione di pasti gratuiti; tali misure hanno infatti causato un'impennata della spesa pubblica, a scapito di interventi più urgenti, quali la mitigazione dei disastri e lo sviluppo delle infrastrutture.
RUSSIA - CINA
Secondo un rapporto del Center for Advanced Defense Studies di Washington, le aziende russe del settore della difesa hanno iniziato a delocalizzare la produzione in Cina. Il rapporto cita anche esempi specifici di tali aziende, tra cui StankoMašStroj, produttrice di macchine utensili a controllo numerico che fornisce attrezzature alle divisioni della società statale Rostekh. Si prevede che l'azienda, soggetta a sanzioni statunitensi dal 2023, avvierà la produzione di macchine utensili a cinque assi in Cina. Gli autori dello studio osservano che Mosca sta condividendo sempre più con Pechino segreti produttivi che in precedenza venivano mantenuti all'interno del Paese, perdendo il controllo diretto sui processi tecnologici.
ARMENIA
Il partito al governo in Armenia dell’Accordo Civile ha vinto la maggioranza delle elezioni locali tenutesi domenica in 21 comuni. L'opposizione ha partecipato in 14 comuni, riuscendo a vincere solo a Stepanavan, dove diversi membri e sostenitori del partito di opposizione Armenia Forte sono stati arrestati alla vigilia del voto. In alcuni comuni il partito di maggioranza si è presentato senza avversari, mentre in altri ha attratto come candidati ex-oppositori molto popolari. L’Accordo Civile, è stato criticato per aver esercitato pressioni sui sostenitori dell'opposizione, con procedimenti penali prima delle elezioni.


















