GIORDANIA
Le forze di sicurezza hanno arrestato tre sospetti armati dopo uno scontro a fuoco nelle prime ore di oggi, nell'ambito delle indagini sull’attacco contro la chiesa greco-ortodossa nel villaggio di Hamoud, governatorato di Karak, che ha causato almeno nove morti e circa 40 feriti. Secondo i testimoni, la sparatoria è durata diversi minuti. La Direzione della Pubblica Sicurezza ha reso noto che i sospettati sono stati individuati mentre si nascondevano in una casa abbandonata nell’area di Karak e si sono rifiutati di arrendersi, ingaggiando una sparatoria con la polizia, che ha risposto al fuoco e arrestato il trio. In possesso dei sospettati sono state rinvenute diverse armi da fuoco e munizioni. Il governo di Amman ha affermato che gli atti di violenza sono stati compiuti da “terroristi estremisti”, sebbene al momento non sia giunta ancora alcuna rivendicazione.
CINA
Si è aperto oggi il plenum del Partito Comunista Cinese, una quattro giorni di riunione che vede coinvolti i funzionari di rango più alto, con l'obiettivo di definire misure per una “autogestione del Partito piena e rigorosa”. Il presidente Xi Jinping punta così a rafforzare la propria autorità e a imporre un’uniformità ideologica. Xi ha illustrato al Comitato centrale una bozza di documento che, secondo Xinhua, elenca le sfide che il partito si trova a dover gestire: dal potenziamento della propria capacità di governo al contrasto all’autocompiacimento, fino alla lotta contro la corruzione, tema, quest’ultimo, che costituisce il cavallo di battaglia del presidente. Il Comitato centrale si riunirà a porte chiuse dal 26 al 29 ottobre; si tratta della quinta riunione da quando, nel 2022, è stato formato l'attuale organo, motivo per cui viene definita “quinto plenum”. Analisti ed esperti affermano che potrebbe essere l'ultimo importante incontro prima del rimpasto dei vertici previsto per il 2027, occasione in cui si ipotizza che Xi manterrà la massima carica per un quarto mandato.
FILIPPINE
I vescovi filippini intervengono nella controversia in atto fra Manila e Pechino nel mar Cinese meridionale. Mons. Socrates Villegas, arcivescovo di Lingayen-Dagupan, Socrates Villegas, afferma che lo scontro non riguarda solo sovranità e diritto internazionale, ma anche il benessere delle famiglie che dipendono dal mare. “Chiedo al governo - ha sottolineato oggi - di essere fermo e irremovibile nel difendere ciò che ci appartiene per legge e che è un legittimo diritto del nostro popolo, senza però provocare ostilità”. Al contempo ha ricordato che molte famiglie a Pangasinan e nelle comunità costiere limitrofe dipendono da queste acque per sostentamento, reddito e futuro dei figli e sono vittime di molestie da parte di natanti cinesi. Intanto un sondaggio rivela che i cittadini sono divisi quasi equamente sulla gestione, da parte dell'amministrazione del presidente Ferdinand Marcos, dello scontro nei mari con Pechino sebbene quasi tre persone su quattro preferiscano la diplomazia al muro contro muro. Alcune dichiarazioni dell'ambasciatore cinese a Manila hanno scatenato una disputa diplomatica, proprio in vista del vertice dell'ASEAN previsto per novembre.
NEPAL - BANGLADESH
Nel fine settimana il Nepal ha ripreso a esportare 40 megawatt di energia elettrica verso il Bangladesh, utilizzando la rete di trasmissione indiana. Le forniture erano state interrotte in seguito ai danni causati dall'esondazione del fiume Bhotekoshi, avvenuta il 26 agosto scorso, che aveva colpito due centrali idroelettriche, quelle di Trishuli e Chilime. I danni provocati dall'esondazione hanno inoltre interessato, seppur parzialmente, le esportazioni di energia elettrica verso lo stato indiano dell'Haryana, nell'ambito di accordi bilaterali per la vendita di energia. L'amministratore delegato della Nepal Electricity Authority (Nea), Dirghayu Kumar Shrestha, ha dichiarato che le esportazioni sono riprese dopo che la Central Electricity Authority indiana ha dato il via libera alla fornitura in Bangladesh di energia elettrica prodotta da altri impianti idroelettrici.
GIAPPONE
Carenza di insegnanti di lingua giapponese per i lavoratori stranieri, in vista dell'introduzione - ad aprile - di un nuovo sistema per la manodopera dall’estero. Nel nuovo programma Employment for Skill Development, che sostituisce il Technical Intern Training, agli stranieri viene chiesto di superare un test di competenza linguistica di livello A1 o superiore oppure frequentare almeno 100 ore di lezioni di lingua prima di lavorare. L'indagine ha coinvolto 1.880 entità presenti nell'elenco dell'Organizzazione per la formazione tecnica dei tirocinanti (collegato al governo); in tre giorni sono pervenute 348 risposte valide. Tra i soggetti che hanno risposto, il 35,9% hanno dichiarato di non essere riuscite a reperire un numero sufficiente di insegnanti abilitati e di non prevedere di riuscirvi in futuro. Solo il 14,7% hanno affermato di disporre di un numero adeguato di insegnanti, mentre il 19% hanno dichiarato di avere buone prospettive. I restanti 106 rispondenti hanno riferito di essere ancora impegnati nella ricerca. Le 348 organizzazioni prevedono di accogliere un totale di 17.247 lavoratori stranieri.
SRI LANKA - IRAN
Colombo ha coordinato il salvataggio di 40 marinai iraniani, a bordo di diverse navi commerciali in acque internazionali al largo delle coste del Paese, agevolando il loro rientro in Iran. Il ministero degli Esteri dello Sri Lanka ha ricevuto una richiesta dall'ambasciata iraniana, attraverso canali diplomatici, per il salvataggio dei marinai, aggiungendo che si trovavano in condizioni di emergenza sanitaria, senza tuttavia specificare la natura dei problemi di salute. Il quotidiano indiano The Hindu riferisce che le persone in questione si trovavano a bordo di imbarcazioni che risultano essere petroliere soggette a sanzioni statunitensi. La marina e la guardia costiera dello Sri Lanka forniscono solitamente supporto durante le operazioni umanitarie. Lo Sri Lanka ha tratto in salvo decine di marinai iraniani per ragioni umanitarie, dopo l'affondamento della nave da guerra iraniana IRIS Dena, colpita il 4 marzo da un siluro lanciato da un sottomarino statunitense. Le salme di oltre 80 marinai, deceduti nell'attacco, sono state rimpatriate a metà marzo.
RUSSIA
Il ministero russo della Giustizia intende creare un registro dei relokanty, i cittadini residenti all'estero soggetti a misure restrittive e condannati in contumacia dai tribunali per qualsiasi reato penale o reato amministrativo “politico”, come la “diffamazione dell'esercito”. Lo ha annunciato il vice-ministro Oleg Sviridenko, secondo cui il registro sarà disponibile pubblicamente sul sito web del ministero e accessibile a tutti, analogamente al registro esistente dei cosiddetti “agenti stranieri”.
AZERBAIJAN - INDIA
Il ministro azero degli Esteri Džeikhun Bayramov ha dichiarato durante una conferenza stampa a Baku con il suo omologo dell’India, Subrahmanyam Jaishankar, che “questa visita per noi è molto importante”. Il ministro ha osservato che negli ultimi anni i due Paesi hanno avuto divergenze su diverse questioni, ciò che ha avuto un impatto anche sulle relazioni bilaterali e sulla cooperazione in seno alle organizzazioni internazionali. Tuttavia, “oggi abbiamo discusso di questi temi in modo aperto e costruttivo, e vedremo presto i risultati di questo confronto”.



















