IRAN
Ghazal Marzban, cattolica iraniana convertita dall’islam e già prigioniera di coscienza condannata a quasi 10 anni di carcere nelle scorse settimane per “propaganda contro lo Stato” e attentato alla “sicurezza nazionale”, è stata oggetto di percosse in carcere. Rinchiusa nella sezione femminile della famigerata prigione di Evin, a Teheran, ha subito la frattura di un osso della mano sinistra che le causa forti dolori. Dietro le violenze vi sarebbero le proteste promosse dalla donna contro il peggioramento delle condizioni detentive, dopo l’arrivo di 50 nuove detenute. Intanto l’Iran afferma di aver colpito basi Usa in Kuwait e Giordania dopo una nuova ondata ieri di attacchi statunitensi.
VIETNAM - HONG KONG
Giro di vite sull’editoria libera in Asia: ieri la polizia vietnamita ha arrestato tre dirigenti di una casa editrice che ha pubblicato un libro su Ho Chi Minh, fondatore del Partito Comunista. Autore di Stories With Thanh - A New Account Of Light, l’ex dirigente delle telecomunicazioni Nguyen Thanh Nam è stato fermato con accuse contro lo Stato, insieme a un influencer che ha promosso il libro sui social. Ad Hong Kong gli agenti hanno fatto irruzione in una libreria gestita da ex giornalisti, ultimo di una serie di raid contro librerie indipendenti. Prelevata una donna in manette e diverse scatole di materiali dalla libreria Have A Nice Stay; in una nota la polizia parla di cinque arresti per aver esposto e offerto in vendita oggetti con “intenzione sediziosa”, con una pena fino a sette anni. L’altra libreria nel mirino sarebbe il Greenfield Book Store.
INDIA
Una fuga di dati ha colpito la centrale nucleare di Kudankulam, la più grande dell’India. Il gruppo ransomware World Leaks ha pubblicato sul dark web circa 19mila documenti. Tra questi, presunte planimetrie, dettagli sui fornitori, verbali di ispezioni e documentazione tecnica riconducibili al progetto. I file sarebbero stati sottratti dai sistemi del Reliance Group, uno dei principali appaltatori coinvolti nella realizzazione dell’impianto. Intanto la società ha confermato una “violazione parziale” dei propri dati ospitati su un server del provider indiano Yotta e avrebbe informato le autorità competenti, senza specificare l’entità della compromissione.
MYANMAR - ONU
Alcune barche con a bordo oltre 500 si sarebbero rovesciate al largo della costa del Myanmar nelle ultime settimane e non risulterebbero sopravvissuti. È quanto affermano le agenzie delle Nazioni Unite, secondo cui i rifugiati in fuga dal Paese dilaniato dalla guerra continuerebbero ad affrontare viaggi pericolosi in cerca di salvezza e libertà. Le imbarcazioni sarebbero partite “dallo Stato Rakhine a fine giugno, trasportando per lo più passeggeri Rohingya, tra cui alcuni che avevano viaggiato dai campi di rifugiati a Cox's Bazar, in Bangladesh” come spiega l’Organizzazione internazionale per le migrazioni e l’Agenzia Onu per i rifugiati in una dichiarazione congiunta.
LIBANO - ISRAELE
Funzionari libanesi e israeliani hanno concluso ieri a Roma il sesto round di colloqui mediati dagli Stati Uniti, in cui si sono concentrati su un piano per stabilire “zone pilota” nel Libano meridionale da cui le forze israeliane avrebbero iniziato a ritirarsi. Fonti dell’amministrazione Usa parlano di incontri “produttivi e positivi”. “Ora allargheremo a colloqui tecnici ampliati, che si concentreranno - avverte la fonte americana - sull’attuazione di tutte le aree del quadro trilaterale con l’obiettivo di raggiungere un accordo globale”.
TAIWAN - LITUANIA
Il nuovo premier Mindaugas Sinkevicius ha affermato che la decisione del 2021 di consentire a Taiwan di aprire un’ambasciata de facto nel Paese è stata “forse troppo coraggiosa”, nel tentativo di ricucire i rapporti con la Cina. Una dichiarazione che giunge nel primo giorno di incarico e si ricollega alla decisione presa da Pechino cinque anni fa di declassare le relazioni diplomatiche con Vilnius. All’epoca sia la Lituania, nazione Nato di 2,9 milioni di abitanti, che l’Unione europea avevano permesso di aprire un ufficio di rappresentanza. Pechino considera l’isola “ribelle” parte del territorio senza il diritto di stabilire uffici in Paesi con cui Pechino ha già legami formali.
RUSSIA - CINA
Le sanzioni occidentali hanno alterato significativamente gli equilibri di potere nelle relazioni tra Russia e Cina: mentre in precedenza Vladimir Putin era percepito come un partner alla pari del leader cinese Xi Jinping, ora secondo il Wall Street Journal Mosca è sempre più costretta ad accettare le condizioni di Pechino. I negoziati sulla costruzione del gasdotto “Forza della Siberia-2” non hanno portato a risultati, e la parte cinese ha richiesto forniture di gas e di petrolio russo a prezzi notevolmente scontati, diventando il principale partner commerciale.
MONGOLIA - VATICANO
Papa Leone XIV ha inviato i suoi auguri al popolo mongolo in occasione della festa nazionale di Naadam: il pontefice ha espresso le sue congratulazioni per il 2235° anniversario della fondazione del primo Stato mongolo; l'820° anniversario del Grande Impero Mongolo; il 115° anniversario del ripristino della libertà e dell'indipendenza nazionale; il 105° anniversario della Rivoluzione Popolare; il 36° anniversario della Rivoluzione Democratica.

















