INDONESIA
Circa 270.000 passeggeri sono sono rimasti coinvolti nel caos aereo provocato dall’eruzione vulcanica ha costretto le autorità indonesiane a sospendere temporaneamente le attività in otto aeroporti. Il primo a essere chiuso è stato l’aeroporto internazionale Soekarno-Hatta di Jakarta, dopo che ceneri del vulcano Anak Krakatau sono state rilevate nello spazio aereo circostante. Oltre 2000 voli sono stati ritardati. L’eruzione, iniziata la sera del 4 settembre, ha prodotto attività sismica continua, fontane di lava e forti boati. Sono stati cancellati o sospesi soprattutto voli da e verso Singapore, oltre ad altre rotte internazionali.
INDIA
Continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime del crollo di un edificio a più piani nel quartiere di Satya Niketan, a New Delhi, avvenuto nel pomeriggio di domenica 6 settembre. I morti accertati sono saliti a sette, ma circa 40-50 studenti potrebbero essere ancora intrappolati sotto le macerie. Undici studenti sono stati estratti vivi e ricoverati negli ospedali vicini; due sono in condizioni critiche. La polizia ha aperto un’inchiesta contro il proprietario dell’edificio e altre persone per presunta responsabilità nel crollo. Secondo testimoni e residenti, l’edificio era un ostello privato per studenti maschi chiamato “Hostel Daze”.
NEPAL
Le alluvioni della valle del Bhotekoshi hanno causato ingenti danni anche all’agricoltura e alla produzione alimentare del Nepal. Secondo una valutazione preliminare della National Disaster Risk Reduction and Management Authority, sono stati distrutti 1.806 ettari di terreni agricoli. Si stima che la produzione alimentare nelle aree colpite diminuirà di circa 7.686 tonnellate. I danni più gravi riguardano le risaie, dove sono andate perdute sia varietà locali di riso sia quelle ibride introdotte per fare fronte al cambiamento climatico, oltre a soia e legumi coltivati lungo i bordi dei campi. Gli esperti avvertono che le perdite, avvenute durante la principale stagione agricola, potrebbero compromettere le forniture alimentari, aumentare la dipendenza dalle importazioni e far crescere i prezzi al consumo.
ISRAELE-PALESTINA
Su pressione degli Stati Uniti irritati per il perdurare delle violenze dei coloni israeliani, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe ordinato lo smantellamento di un centinaio di avamposti illegali in Cisgiordania. La notizia è stata confermata dal ministro delle Finanze Bezalel Smotrich. Gli avamposti sono considerati illegali dalla stessa legge israeliana perché costruiti senza le necessarie autorizzazioni, anche se molti ricevono sostegno e finanziamenti pubblici e alcuni vengono successivamente legalizzati. Smotrich ha precisato che l’operazione interessa strutture nelle Aree A e B della Cisgiordania, quelle che sulla carta dovrebbero essere sotto il controllo amministrativo dell’Autorità palestinese. Non sono comunque chiari tempi e modalità dello smantellamento che molto difficilmente avverrà in queste settimane in cui Israele è in campagna elettorale per il voto del 28 ottobre.
CINA
A causa del calo delle iscrizioni alla scuola primaria legato alla crisi demografica, diverse regioni della Cina stanno unificando i livelli di scuola primaria e secondaria, incoraggiando gli insegnanti delle elementari a passare alle classi superiori e creando istituti con iscrizioni flessibili. Nel 2025, 14,6 milioni di bambini si sono iscritti alla scuola primaria, quasi il 10% in meno rispetto all’anno precedente e il 22% in meno rispetto al picco di iscrizioni raggiunto nel 2023. Queste scuole “a marea” permettono di adeguare strutture e dimensioni alla domanda.
GIAPPONE
Il quartiere di Shinjuku, a Tokyo, intende vietare in linea generale gli affitti brevi, come Airbnb, nelle aree residenziali e nelle zone vicine alle scuole. Il divieto riguarderà anche le strutture già esistenti. A luglio erano registrati 3.775 alloggi per soggiorni brevi e il quartiere stima che circa 2.000 potrebbero dover cessare l’attività. La decisione segue le indicazioni dell’Agenzia del Turismo giapponese, che consente ai governi locali di limitare questi affitti quando danneggiano l’ambiente residenziale. Il provvedimento riguarderà anche i distretti culturali ed educativi, con alcune eccezioni per i proprietari che vivono sul posto e gestiscono correttamente gli immobili.
KAZAKISTAN
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 22 aprile “Giornata internazionale per rendere più verde il pianeta”. La relativa risoluzione è stata avviata dal Kazakistan, e il documento è stato adottato il 31 agosto durante una riunione dell'Assemblea Generale a New York. La risoluzione è stata sostenuta da 140 stati, solo uno ha votato contro e altri tre si sono astenuti. Il documento è stato redatto in collaborazione da 32 paesi di diverse regioni del mondo. Il presidente Kasym-Žomart Tokaev aveva avanzato la proposta a settembre 2025.

















