MEDIO OREINTE
A Washington è il giorno del vertice tra il presidente Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il primo dall’inizio della guerra all’Iran sei mesi fa. L’incontro è visto come un appuntamento cruciale rispetto al cessate il fuoco, dopo che da tre giorni gli Stati Uniti hanno sospeso i nuovi raid e Pakistan, Egitto e Qatar – i Paesi mediatori - hanno elaborato una proposta per risolvere il nodo del controllo dello Stretto di Hormuz. Sul tavolo anche i dossier su Gaza e sul Libano. Intanto l'Arabia Saudita e la Giordania hanno annunciato di aver intercettato e abbattuto droni diretti contro i loro territori: i velivoli senza pilota sarebbero partiti dall'Iraq e sarebbero stati lanciati da milizie sostenute dall'Iran. Riyad ha definito gli attacchi "terroristici", accusandoli di colpire infrastrutture energetiche strategiche, e ha ribadito di riservarsi il diritto di difendersi e di rispondere "nel momento e nel luogo opportuni".
INDIA
I governi degli Stati indiani di Bihar e Assam hanno annunciato che non adotteranno misure legali punitive contro i partecipanti alle proteste sul caso della fuga di notizie dell’esame NEET. Saranno ritirati i procedimenti avviati prima delle 18 del 26 luglio 2026, inclusi denunce (FIR), reclami penali e notifiche, e verranno rilasciate le persone arrestate o detenute. La decisione risponde a una delle condizioni poste dal Cockroach Janata Party per sospendere la protesta al Jantar Mantar di Delhi, cioè garantire l’assenza di ritorsioni contro i manifestanti pacifici. In Assam erano state arrestate 13 persone, tra cui tre uomini musulmani.
COREA DEL SUD-BRASILE
Il presidente sudcoreano Lee Jae Myung e il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva hanno concordato che l’accordo di libero scambio tra la Corea del Sud e il Mercosur non può essere ulteriormente rinviato. Durante un vertice a Brasilia, Lee ha sottolineato che l’intesa è fondamentale in un contesto di crescente incertezza commerciale globale. I negoziati, avviati nel 2018, sono fermi da anni, ma Seoul punta a rilanciarli per diversificare i propri mercati. L’accordo favorirebbe l’accesso delle imprese sudcoreane al Sud America e di quelle brasiliane all’Asia, rafforzando la cooperazione nei settori della difesa, aerospazio, minerali critici e digitale.
FILIPPINE
Il presidente delle Filippine, Ferdinand Marcos Jr., nel suo discorso sullo Stato della Nazione, ha annunciato che il Paese lancerà un proprio razzo nell’atmosfera nel 2027, in collaborazione con un'azienda aerospaziale della Corea del Sud. Si tratterà di un test di lancio di un razzo-sonda, un veicolo utilizzato per condurre esperimenti scientifici durante un breve volo fino ai confini dello spazio. Marcos ha inoltre dichiarato che la provincia di Cagayan possiede le caratteristiche geografiche ed economiche ideali per ospitare il primo centro di lancio delle Filippine, un progetto che potrebbe segnare l'avvio del programma spaziale nazionale.
CINA
CXMT (ChangXin Memory Technologies), principale produttore cinese di microchip di tipo DRAM, è diventata la società quotata di maggior valore della Cina dopo il debutto ieri alla Borsa di Shanghai, con un rialzo superiore al 500%. La collocazione ha raccolto 57,92 miliardi di yuan (8,6 miliardi di dollari), portando la capitalizzazione a circa 3.650 miliardi di yuan. Il risultato riflette il forte sostegno degli investitori alla strategia di Pechino per l'autosufficienza tecnologica. CXMT è il quarto produttore mondiale di DRAM, con una quota di mercato del 7,7% nel 2025.
RUSSIA
Da metà aprile non si hanno più notizie del prigioniero politico Andrej Trofimov. L'attivista 59enne sta scontando una pena di 13 anni nel carcere di massima sicurezza IK-9 di Petrozavodsk. Non ha risposto alle lettere, non gli è stato permesso di vedere i suoi avvocati e alla sua famiglia non è stato consentito di fargli visita. Gli amici di Trofimov non credono che avrebbe volontariamente rifiutato i contatti, e sono preoccupati per la sua salute: il prigioniero soffre di diabete e ipertensione e la sua famiglia non sa se stia assumendo i farmaci prescritti.
TAGIKISTAN
In Tagikistan sta intensificando la repressione contro il velo e la barba, nell'ambito di una nuova campagna per promuovere la “cultura nazionale”, e molti tagiki affermano che le proprie decisioni in materia di abbigliamento, aspetto e fede sono ora strettamente legate alle direttive ufficiali. Diversi uomini sono costretti a rendere conto settimanalmente del loro aspetto esteriore, inviando tramite WhatsApp un selfie con il viso rasato da inviare alla polizia, e la barba lunga comporta un arresto cautelare di almeno tre giorni.

















