Usa rimuovono Siria di al-Sharaa da Stati che sostengono terrorismo

Le notizie di oggi: Xi Jinping verso partecipazione al vertice Brics di settembre a New Delhi. India, perquisizioni a pastore e cinque cristiani arrestati con accuse di conversione. In Nepal proteste e richieste di riforme dopo lo stupro di una bambina. Tifone Narra: migliaia gli evacuati in Cina e Vietnam.

SIRIA - STATI UNITI

Gli Stati Uniti hanno rimosso la Siria dalla lista degli Stati che sostengono il terrorismo, revocando una designazione che durava da decenni e che comportava severe restrizioni economiche. È un ulteriore passo avanti nel miglioramento delle relazioni tra i due Paesi. Il Dipartimento di Stato americano ha inoltre revocato la designazione del Fronte Al-Nusra - noto come Hay’at Tahrir Al-Sham (Hts) - come organizzazione terroristica globale. I ribelli guidati dall’Hts, e dal leader Al-Sharaa, rovesciarono nel 2024 il regime di Assad.

CINA - INDIA

Xi Jinping dovrebbe partecipare al vertice Brics del mese prossimo a New Delhi con una numerosa delegazione, secondo quanto riferito da tre fonti. Sarebbe la sua prima visita in sette anni, rappresentando un segnale di distensione tra i due Paesi. L’India ospiterà il vertice dal 12 al 13 settembre, dove la presenza di Xi sarà osservata non tanto per l’agenda del Brics, quanto per ciò che essa indica riguardo agli sforzi di Pechino e New Delhi volti a stabilizzare le relazioni dopo i mortali scontri sul confine himalayano avvenuti nel 2020. Il vertice dei Brics precederà inoltre il viaggio di Xi a Washington che al momento resta fissato per il 24 settembre.

INDIA

L’agenzia federale indiana per i reati finanziari ha effettuato perquisizioni in due strutture collegate a un pastore protestante nello stato del Rajasthan, accusandolo di aver ricevuto ingenti somme di donazioni dall’estero senza la licenza prevista (FCRA) e di aver destinato il denaro a attività di conversione tra le popolazioni tribali povere e gli indù dalit. Inoltre, cinque cristiani nell’Uttar Pradesh sono stati arrestati dopo che una folla di indù ha fatto irruzione in un raduno di preghiera domenicale, accusando i presenti di praticare conversioni religiose.

NEPAL

Attivisti e politici in Nepal hanno esortato il governo ad adottare leggi più severe, dopo che lo stupro e l'omicidio di una bambina di tre anni ha suscitato indignazione in tutto il Paese. In Nepal si susseguono le proteste da quando la vittima è stata trovata morta la scorsa settimana, tre giorni dopo la sua scomparsa nella provincia di Madhesh. Nove persone sono state arrestate in relazione al caso. Il crimine ha scatenato richieste di riforma; inoltre, la polizia è stata accusata di negligenza nelle fasi iniziali delle indagini.

VIETNAM - GIAPPONE - CINA - TAIWAN

Inondazioni e frane provocate dal tifone Narra hanno devastato il Vietnam settentrionale e la regione meridionale cinese del Guangxi, mentre le forti piogge che hanno accompagnato il fenomeno hanno danneggiato infrastrutture e raccolti. L’innalzamento del livello delle acque ha spinto la Cina a evacuare circa 54mila persone, di cui 8.087 trasferite in centri di accoglienza di emergenza. Nel frattempo, il tifone Saudel, di media intensità, si è spostato verso il sud del Giappone e il nord di Taiwan, dove dovrebbe provocare piogge intense sporadiche, mentre Taiwan ha segnalato un morto e quattro dispersi a causa di un altro evento meteorologico che ha colpito le sue regioni meridionali e orientali.

UCRAINA

L'Ucraina ha celebrato il Giorno dell'Indipendenza del 24 agosto, ricordando come 35 anni fa l’allora Consiglio Supremo della Repubblica Socialista Sovietica Ucraina adottò la Dichiarazione di indipendenza, che portò all'accordo per lo scioglimento dell'Urss. A Kiev erano presenti i presidenti Maia Sandu della Moldavia e Alar Caris dell'Estonia, Luc Frieden del Lussemburgo e il presidente europeo António Costa, e anche il primo ministro britannico Andy Burnham è arrivato a Kiev senza preavviso, nel suo primo viaggio all'estero.

ARMENIA

L'Armenia avvierà presto la procedura per presentare la domanda ufficiale di adesione all'Ue. Lo ha annunciato il premier Nikol Pašinyan in un discorso al parlamento, commentando la richiesta russa di un referendum sulla permanenza dell'Armenia nella Comunità economica eurasiatica Eaes o sull'adesione all'Ue. Secondo Pašinyan, un referendum potrebbe tenersi una volta che l'Armenia avrà presentato la domanda ufficiale all'Ue, ricevuto una risposta e concordato un possibile calendario per il potenziale processo di adesione.

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