Nelle crisi globali Singapore e Malaysia rafforzano cooperazione

La visita a Kuala Lumpur del presidente Tharman occasione per affermare la comune preoccupazione sulla libertà di navigazione anche nel Sud-est asiatico. La zona economica speciale che sta crescendo tra la città-Stato e Johor segno visibile della volontà di superare le controversie del passato.

di Joseph Masilamany

Kuala Lumpur (AsiaNews) – Singapore e la Malaysia hanno riaffermato il loro impegno ad approfondire la cooperazione nei settori della sicurezza alimentare, dell'energia e di altri comparti strategici, mentre entrambi i Paesi puntano a rafforzare la resilienza regionale di fronte a crescenti sfide geopolitiche ed economiche. L'impegno è stato ribadito dal primo ministro Anwar Ibrahim durante la prima visita in Malaysia del presidente di Singapore Tharman Shanmugaratnam, tenutasi dal 12 al 15 luglio.

Secondo il ministero degli Esteri di Singapore, i due leader hanno scambiato opinioni sugli sviluppi geopolitici, compreso il conflitto in evoluzione in Medio oriente. Hanno riaffermato l'importanza del rispetto del diritto internazionale, in particolare della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), salvaguardando al contempo la libertà di navigazione.

Il riferimento all'UNCLOS riflette la crescente preoccupazione delle nazioni del Sud-est asiatico per la tutela di un ordine internazionale basato sulle regole in un momento di crescente tensione marittima nel Mar Cinese Meridionale, una delle rotte marittime più trafficate del mondo. Sebbene il comunicato non menzioni direttamente questo braccio di mare, sia Singapore sia la Malaysia hanno costantemente sostenuto il rispetto del diritto internazionale e la risoluzione pacifica delle controversie.

Oltre le relazioni bilaterali

La visita avviene mentre i Paesi dell'ASEAN si trovano ad affrontare molteplici sfide, tra cui i conflitti prolungati in Medio oriente, l'intensificarsi della competizione tra Stati Uniti e Cina, gli sconvolgimenti legati al cambiamento climatico e le preoccupazioni per la sicurezza alimentare ed energetica.

La pandemia di COVID-19 ha messo in luce le vulnerabilità delle catene di approvvigionamento alimentare regionali, mentre i recenti conflitti globali hanno fatto aumentare i prezzi dell'energia ed evidenziato la necessità di una più stretta cooperazione transfrontaliera.

Malaysia e Singapore hanno attribuito una priorità crescente alla resilienza alimentare attraverso l'innovazione agricola, la diversificazione delle importazioni e investimenti congiunti nelle tecnologie sostenibili.

Il presidente Tharman e sua moglie, Jane Ittogi Shanmugaratnam, erano stati ricevuti il 13 luglio in una cerimonia ufficiale di benvenuto all'Istana Negara, dal re Sultan Ibrahim e dalla regina Raja Zarith Sofiah. Ieri il presidente di Singapore è stato ricevuto in udienza dal sultano di Selangor, Sultan Sharafuddin Idris Shah, e successivamente ha incontrato il capo del governo dello Stato di Selangor, Amirudin Shari. Durante i colloqui Tharman ha accolto con favore un rafforzamento degli scambi tra Singapore e Selangor, uno degli Stati più industrializzati della Malaysia e un'importante destinazione per gli investimenti delle imprese singaporiane.

L'enfasi sulla collaborazione riflette un più ampio sforzo volto ad approfondire la cooperazione oltre il livello dei governi federali, incoraggiando partenariati anche a livello statale.

Un partenariato in evoluzione

Singapore e la Malaysia condividono una delle relazioni economiche più strette del Sud-est asiatico. Singapore figura costantemente tra i maggiori investitori esteri in Malaysia, mentre la Malaysia resta uno dei principali partner commerciali di Singapore. Gli scambi commerciali bilaterali annuali superano i 120 miliardi di dollari di Singapore (oltre 81 miliardi di euro ndr), a testimonianza della profonda interdipendenza economica tra i due Paesi vicini.

I due Paesi stanno inoltre portando avanti diverse importanti iniziative, tra cui la Zona Economica Speciale Johor-Singapore, lanciata all'inizio di quest'anno per rafforzare gli investimenti, migliorare la connettività transfrontaliera e fare della parte meridionale della Malaysia peninsulare un polo regionale per la manifattura e l'innovazione.

Secondo gli osservatori, la prima visita di Stato del presidente Tharman da quando ha assunto l'incarico nel settembre 2023 riveste un'importanza sia simbolica sia pratica. A differenza dei decenni precedenti, quando le relazioni bilaterali erano spesso offuscate da controversie riguardanti l'acqua, i confini territoriali e i progetti infrastrutturali, entrambi i governi si sono concentrati sempre più sull'integrazione economica, l'innovazione digitale, le energie rinnovabili e la resilienza climatica.

Pur permanendo divergenze su alcune questioni, gli analisti ritengono che l'attuale enfasi sulla cooperazione rifletta la consapevolezza condivisa che molte delle sfide più urgenti della regione - dall'insicurezza alimentare al cambiamento climatico e all'instabilità geopolitica - non possono essere affrontate da singoli Paesi che agiscano isolatamente.

Per Kuala Lumpur e Singapore, la visita rappresenta un segnale dell'impegno a favore di un dialogo pragmatico e di una collaborazione più stretta in un momento in cui l'ASEAN si trova ad affrontare uno degli scenari strategici più complessi degli ultimi decenni.

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