Dati, energia, finanza: l’Asean e la sfida del protezionismo

Il ministro della Difesa Chan chiede condivisione di dati, reti energetiche e movimento libero per sbloccare un’economia regionale più grande delle sue parti. Un passaggio fondamentale per una comunità economica realmente integrata. Singapore pronta ad assumere la presidenza nel 2027.

di Joseph Masilamany

Singapore (AsiaNews) - L’Asean (Associazione che riunisce le nazioni del Sud-est asiatico) deve superare le barriere nazionali in tema di condivisione dei dati; al tempo stesso, deve approfondire la cooperazione nei settori dell’energia e della finanza se il blocco dei Paesi membri vuole “sbloccare appieno il proprio potenziale economico”. È quanto ha affermato il ministro della Difesa di Singapore Chan Chun Sing, intervenendo il 3 agosto scorso al 18° Forum Asean e Asia organizzato dallo Singapore Institute of International Affairs. Lo stesso Chen ha proseguito descrivendo i dati come “il nuovo lubrificante dell’economia del futuro”, avvertendo che il loro valore aumenta quando possono circolare senza ostacoli attraverso i confini.

“Ogni settore che ci interessa, che presenta un enorme potenziale di crescita, dipenderà dal flusso senza soluzione di continuità dei dati” ha affermato il ministro durante un dibattito intitolato “Power and Agency Amidst Turmoil”. Chan ha spiegato che i dati differiscono fondamentalmente dalle materie prime esauribili come il petrolio, poiché possono essere condivisi senza ridurre le risorse a disposizione degli altri. “L’aumento della condivisione dei dati tra i Paesi - ha aggiunto - può portare alla generazione di maggiori approfondimenti, prodotti e servizi”.

L’Asean, ricorda Chan, possiede “un patrimonio di dati particolarmente ricco” grazie alla diversità delle sue popolazioni e delle sue economie. La sfida, avverte il ministro, consiste nel capire se gli Stati membri saranno in grado di “resistere alla tentazione di proteggere i dati all’interno dei confini nazionali”. Il blocco deve “superare la tendenza o la tentazione del protezionismo dei dati” se vuole generare nuove intuizioni e opportunità commerciali.

Queste osservazioni giungono in un momento in cui l’Asean cerca di approfondire l’integrazione economica, mentre i suoi Stati membri presentano ancora notevoli differenze in termini di sistemi politici, sviluppo economico e quadri normativi. L’alto funzionario di Singapore ha affermato che la coesione regionale non può essere raggiunta senza aver prima garantito stabilità e continuità all’interno dei singoli Stati membri. “Ciascuno di essi - spiega - deve impegnarsi in prima persona su questo fronte, prima di cercare di sostenersi a vicenda perseguendo un obiettivo più ampio”. Egli ha poi fatto riferimento alla previsione spesso citata secondo cui l’Asean potrebbe diventare la quarta entità economica mondiale entro il 2030, affermando che il blocco ha l’opportunità di ottenere qualcosa di “maggiore della somma delle nostre singole parti”.

Energia infrastruttura regionale

La cooperazione energetica, ha proseguito Chan, è un altro settore in cui una maggiore integrazione potrebbe apportare benefici in tutto il blocco. Diversi Stati membri dispongono di un notevole potenziale in termini di energie rinnovabili, tra cui risorse solari, eoliche e geotermiche. Tuttavia, i sistemi energetici nazionali rimangono in gran parte separati. Al riguardo, l’Asean punta a una rete elettrica regionale completamente integrata entro il 2045. Chan ha affermato che una maggiore interconnessione potrebbe portare “denaro sul tavolo”, riducendo al contempo potenzialmente i costi energetici per i consumatori e le imprese.

La sfida, tuttavia, non è principalmente di natura tecnica. “La domanda allora è: saremo in grado di superare - si è chiesto - alcune delle sfide politiche interne affinché questa visione di una rete Asean più integrata possa realizzarsi?”. Oltretutto, alcuni elementi dell’integrazione regionale sono già operativi: come esempio egli ha citato il Progetto di integrazione energetica tra Laos, Thailandia, Malaysia e Singapore. Una maggiore interconnessione potrebbe consentire all’elettricità generata da fonti rinnovabili in una parte della regione di raggiungere aree con una maggiore domanda, migliorando potenzialmente l’efficienza e la resilienza del sistema energetico di tutti i suoi membri.

Muovere capitali con meno ostacoli

Chan ha inoltre sollecitato una maggiore integrazione finanziaria, sostenendo che le imprese dovrebbero poter movimentare capitali al suo interno con minori ostacoli tecnici e costi di transazione più bassi. E per farlo, ha osservato, non è necessaria una moneta comune. L’Asean potrebbe invece adoperarsi per rendere i sistemi finanziari più “compatibili”, consentendo una circolazione più efficiente dei capitali tra le diverse economie. Singapore ha già accordi con l’Australia e la Nuova Zelanda che dimostrano come potrebbe essere una maggiore integrazione finanziaria, ha aggiunto. “Non ci sono ragioni tecniche per cui non possiamo raggiungere questo obiettivo all’interno dell’Asean, dove possiamo aiutare le imprese a mobilitare capitali e a farli crescere in un sistema finanziario più integrato”. L’obiettivo più ampio, conclude Chan, è rendere il mercato combinato del blocco sufficientemente ampio e interconnesso da poter competere con le altre principali regioni del mondo.

Asean interconnessa

La cooperazione nei trasporti dovrebbe rappresentare un’altra priorità quando Singapore assumerà la presidenza Asean nel 2027. In una precedente sessione del forum, il ministro dei Trasporti di Singapore Jeffrey Siow ha affermato che la città-Stato spera di portare avanti iniziative volte a liberalizzare i servizi aerei in tutta la regione e a rafforzare la cooperazione tra i porti. “L’obiettivo - ha affermato Siow - è sempre quello di promuovere una maggiore integrazione, valorizzare le dimensioni del mercato e creare collegamenti, in modo da poter poi affacciarci sul mondo e offrire una proposta di valore competitiva rispetto alle altre regioni del mondo”. Nel loro insieme, le proposte indicano un’Asean sempre più integrata non solo attraverso accordi commerciali, ma anche grazie alle infrastrutture che sono alla base delle economie moderne: reti di dati, reti elettriche, sistemi finanziari, porti e collegamenti aerei.

Al riguardo, per Chan la questione è se gli Stati membri possano guardare oltre i confini nazionali senza sacrificare i legittimi interessi nazionali. La risposta non sta nell’azzerare le differenze nazionali, ma nel costruire sistemi che consentano ai paesi del Sud-Est asiatico di trarre vantaggio dai reciproci punti di forza. Per una regione il cui futuro economico è sempre più plasmato dalla digitalizzazione, dalle energie rinnovabili e dagli investimenti trans-frontalieri, la capacità di condividere le risorse anziché proteggerle potrebbe determinare se l’Asean diventerà semplicemente un insieme di economie in crescita o una comunità economica realmente integrata.

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Mondo russo
Porta d'Oriente
Lanterne rosse

Vedi anche

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
  • P.I.M.E. Centro Missionario
  • Agenzia Fides
  • P.I.M.E. Brasil
  • Radio Mondo
  • Mondo e Missione
  • P.I.M.E. U.S.A.
  • TV 2000