Asia Centrale

Articolo in evidenza

  • L’'economia creativa' da Tashkent al mondo intero

    Duemila partecipanti da 80 Paesi hanno partecipato alla quarta edizione della piattaforma internazionale che riunisce i creativi, gli imprenditori e le autorità politiche per il dialogo, la soluzione dei problemi e la ricerca di nuove possibilità di sviluppo per un’economia creativa globale, un’iniziativa che fu proposta la prima volta in Indonesia nel 2018.

  • Il Mondo Turco al posto del Mondo Russo

    Dall'istruzione alla politica estera crescono le attività di cooperazione dell’Organizzazione degli Stati Turanici. Nei Paesi ex sovietici dell'Asia Centrale Erdogan è sempre più popolare. Mentre rimane in vigore il progetto - già iniziato in Kazakistan sotto Nazarbaev - di sostituire l'alfabeto cirillico con quello latino, più vicino alla fonetica turca.

  • Il commercio-ombra del Kazakistan

    L’irrigidimento della politica fiscale del governo di Astana per coprire il deficit di bilancio ha portato all'esplosione delle transazioni in nero. Gli imprenditori ritengono che i limiti fiscali vadano rivisti, cosa che non avviene da oltre quattro anni, e ciò che poteva essere adeguato nel 2020,oggi appare decisamente poco credibile.

  • La banca degli scandali del Kirghizistan

    La Keremet Bank, il principale istituto finanziario del Paese, è stata venduta a banchieri del Kazakistan, con un totale ricambio del personale dirigente, di cui molti membri sono finiti agli arresti per accuse ancora da chiarire. Secondo molte fonti, in passato avrebbe ripulito molti soldi illegali della famiglia di Kurmanbek Bakiev, presidente del Kirghizistan dal 2005 al 2010. E resta oscuro chi si nasconda realmente dietro ai nuovi acquirenti.

  • I migranti dell'Asia Centrale nell'Europa occidentale

    Viste le difficoltà crescenti in Russia, diventa sempre più importante trovare alternative efficaci, considerando che i soldi del lavoro all’estero costituiscono una fetta molto importante del Pil dei Paesi centrasiatici, dal 10% dell’Uzbekistan al 40% del Tagikistan. Un tema che si intreccia con la questione degli afghani in Germania.

  • Il fiume Syrdarja, l’acqua della vita da salvare in Asia centrale

    Il principale fiume della regione atraversa il Kirghizistan, il Tagikistan, l’Uzbekistan e il Kazakistan per riversarsi infine nel languente mare d’Aral. Il suo flusso diminuisce costantemente per il cambiamento climatico ma anche a causa dello sfruttamento intensivo per usi agricoli, aggravato dalla conorrenza tra i singoli Paesi. Ma secondo gli esperti con iniziative dal basso sarebbe ancora possibile strapparlo al suo declino.

  • Processo agli oppositori a Dušanbe

    Alla sbarra a porte chiuse i leader del movimento di opposizione Gruppo 24, Sukhrob Zafare e Nasimdžon Šarifov. Scomparsi da Istanbul dove vivevano da dieci anni in esilio, nell'agosto scorso il procuratore generale aveva reso noto che si trovano in un carcere della capitale del Tagikistan. Messa al bando come "assocazione estremistica" all'organizzazione non è permesso in alcun modo di partecipare alla vita politica e sociale del Paese.

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