Asia Centrale

Articolo in evidenza

  • La paladine della libertà in Tagikistan

    In un Paese dove la condizione della donna fa i conti con tradizioni patriarcali ancora molto radicate le storie di una cantante che mescola le lingue per un messaggio di pace e libertà, un'avvocata in prima fila nella difesa dei diritti umani e una poetessa che denuncia il "vuoto spirituale" di una società che esalta pubblicamente gli uomini di potere.

  • La rivoluzione ai vertici del Kirghizistan

    Dopo la rimozione dall'incarico del suo più stretto collaboratore e capo dei servizi di sicurezza Tašiev, il presidente Žaparov sta proseguendo con le destituzioni e gli arresti contro una rete di alti funzionari, ministri, parlamentari e persino sindaci sospettati di architettare l'ennesimo colpo di stato a Bishkek. Un grande valzer per garantire "stabilità".

  • I 'vicini' dell'Asia Centrale e del Caucaso davanti alla guerra in Iran

    Il conflitto in Medio Oriente chiama in causa anche le repubbliche ex-sovietiche che storicamente hanno rapporti stretti con Teheran. Forte emozione a Baku per l'uccisione di Khamenei, che era di origini azere. L'Azerbaigian, che ha anche rapporti con Israele, crocevia per l'evacuazione dall'Iran dei cittadini stranieri. Dal Kazakistan Tokaev si chiera con i Paesi arabi ma invita a una "via pacifica" per la soluzione.

  • Zaparov rimuove il capo dei servizi di sicurezza a Bishkek

    Messo da parte il generale Tašiev, rtenuto il vero uomo forte del Paese nell'ultimo quinquennio. Secondo quanto raccontato in un'intervista dallo stesso presidente alcuni parlamentari avrebbero cominciato ad alimentare contrapposizione tra lui e il responsabile del Gnkb. la sigla locale dell'ex-Kgb, in un Paese che nell'era post-svoietica ha già vissuto diversi colpi di Stato.

  • Il potenziale dell'Asia centrale e l'interesse degli Stati Uniti

    Mai quanto oggi gli americani si sforzano di dimostrare ai centrasiatici quanto la collaborazione reciproca può compensare l’inevitabile irritazione di Russia e Cina. L’impostazione dell’attuale amministrazione Trump sta mettendo da parte le questioni ideologiche, per concentrarsi sui vantaggi economici, trovando una sintonia molto maggiore con i “satrapi” storici della regione.

  • Le terre uzbeke consegnate ai cinesi

    La Cina è il principale investitore straniero in Uzbekistan, con grandi flussi di capitale in arrivo per nuovi progetti, ma la presenza sempre più estesa dei cinesi sta suscitando grandi preoccupazioni tra gli agricoltori. I dati dell’Istituto nazionale di statistica dell’Uzbekistan l’anno scorso contavano 17.900 aziende agricole con partecipazione straniera, delle quali quasi 7 mila con capitale cinese

  • I cambiamenti nelle istituzioni di Astana secondo Tokaev

    Intervenendo alla quinta assemblea nazionale di Kyzylorda il presidente ha presentato i parametri fondamentali delle modifiche costituzionali per far uscire il Paese dal dominio dei clan che lo hanno dominato per oltre un trentennio. Insistendo sulla necessità di mettere al primo posto la disciplina amministrativa, con la velocizzazione tecnologica al suo servizio.

  • Nesta, da Bishkek al Consiglio dei ragazzi in Francia

    Una dodicenne kirghiza immigrata con la famiglia 7 anni fa è stata eletta a Sommières nell'organismo che promuove la partecipazione dei giovani alla vita pubblica. L'orgoglio dei genitori: "In Asia Centrale non c'è libertà di espressione neanche per gli adulti. Spero che un giorno mia figlia possa dare un contribto significativo alla vita del Kirghizistan".

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