Asia Centrale

Articolo in evidenza

  • I vecchi e nuovi oligarchi del Kazakistan

    Una figura totalmente sconosciuta al grande pubblico come il giovane costruttore Šakhmurat Mutalip si propone come acquirente per diversi miliardi di dollari della principale compagnia kazaca nel settore minerario, nuovo passo di una fulminea ascesa ad Astana. Il sospetto è che abbia ricevuto in dote l'eredità dei gruppi di potere che prosperavano all'ombra di Tokaev.

  • La fine delle 'lampadine di Lenin' in Kirghizistan

    A Majluu-Suu è a un passo dalla chiusura definitiva la storica fabbrica simbolo dell'elettrificazione dell'Unione Sovietica promossa da Vladimir Ilič. Le lampadine a incandescenza un tempo esportate anche all'estero oggi sono soppiantate da quelle a Led prodotte in Cina. Le autorità kirghize stanno cercando una riconversione degli stabilimenti, ma quasi il 60% degli abitanti della città ormai è emigrato in cerca di lavoro.

  • Le minacce russe ai Paesi dell’Asia centrale

    Per Dugin e Solov’ev le ex Repubbliche sovietiche “non hanno il diritto all’indipendenza” e devono riunirsi alla Russia per non finire schiave della Cina, dell’America o dell’Europa. Dai governi locali solo flebili proteste richiamando lo "spirito del partenariato strategico". Il sospetto che i due propagandisti dicano “quello che la dirigenza russa non vuole esprimere apertamente, ma che in realtà corrisponde ai suoi piani”

  • Droga e corruzione: le minacce alla sicurezza di Tashkent

    La relazione del capo del Servizio della sicurezza dell'Uzbekistan: narcotraffico in costante crescita soprattutto sul fronte della diffusione delle droghe sintetiche tra i giovani. Nel 2025 sospesi 1083 collaboratori degli organismi statali per corruzione e altri reat legati all'abuso di potere. Nel mirino anche le "idee distruttive" diffuse attraverso le reti digitali.

  • Tô Lâm nel Board of peace di Gaza per saldare l’asse fra Hanoi e Trump

    Dal leader vietnamita l’impegno a sostenere gli sforzi congiunti per una soluzione di pace nella Striscia. La promessa di lavorare “a stretto contatto” con l’ex nemico “in vari settori” in linea con “esigenze e priorità” di entrambi. Fra i Paesi dell’Asia centrale l’adesione di Uzbekistan e Kazakhstan.

  • La dolcezza sconosciuta del miele del Tagikistan

    La produzione dell'apicoltura di Dushanbe è molto quotata alle fiere internazionali per il gusto e la purezza ed è molto cresciuta anche nella quantità disponibile. Ma fatica ancora ad entrare nei mercati europei per le carenze nei sistemi di certificazione e nell'organizzazione logistica a sostegno dell'esportazione.

  • La crisi iraniana e le delicate relazioni con Asgabat

    Fin dall’indipendenza dall’Urss, l’Iran è stato uno dei pochi partner di politica estera del Turkmenistan con cui condivide quasi mille chilometri di confini. Durante la presidenza Raisi erano stati firmati nuovi accordi di cooperazione soprattutto in campo energetico. I timori su un possibile esodo dei due milioni di turkmeni etnici che vivono nella regione settentrionale del Paese.

  • La passione per il birdwatching in Uzbekistan

    Assegnati i premi per il concorso nazionale che ha rilanciato la pratica dell'osservazione e della fotografia delle bellezze del Paese attraverso i voli dei suoi uccelli. Ben 335 le specie diverse immortalate dagli appassionati. Uno sguardo che abbraccia non solo gli animali, ma anche le persone che vivono vicino a loro e tanti aspetti della cultura e delle tradizoni locali.

  • Il rallentamento dell'economia ad Astana

    Con l'abbassamento dei prezzi del petrolio, un'inflazion in doppia cifra e la debolezza della moneta nazionale la Banca Mondiale prevede che la crescita nel 2026 non vada oltre il 4,5%. Ed è polemica nel Paese per l'inasprimento dell'Iva che potrebbe portare a un abbassamento generale del tenore di vita della popolazione kazaka.

  • L’attivismo social dei 'figli presidenziali' in Asia centrale

    Gli account delle figlie di Mirziyoyev aprono finestre sulla vita privata delle loro famiglie, per dimostrare la vicinanza dei capi al popolo, un elemento importante della “tecnologia politica” dei tempi attuali. Il caso controcorrente del nipote di Nazarbaev che - caduto in disgrazia per la dipendenza da stupefacenti - ha accusato tutti i parenti di essere “avidi e insaziabili”.

  • Il controllo delle acque in Asia centrale

    Grazie a un finanziamento della Banca asiatica per lo sviluppo con fondi della cooperazione giapponese il Tagikistan rafforzerà il monitoraggio dei ghiacciai e delle superfici nevose per prevenire catastrofi legate ai cambiamenti climatici. Approvato anche un prestito in favore dell'Uzbekistan per migliorare l'amministrazione delle risorse idriche.

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