Il volto glamour della propaganda in Russia

Moglie di un militare al fronte, con trucco impeccabile e voce vellutata, Maria Čadina alterna post sull'amore a storie in cui afferma che in Russia non ci sono repressioni e l'Ucraina non gode di sovranità statale. Lontana dall'intonazione aggressiva di Vladimir Solov’ev o Olga Skabeeva può contare oggi su quasi 400mila follower.

di Vladimir Rozanskij

Mosca (AsiaNews) - Nonostante Instagram sia formalmente vietato in Russia, negli ultimi anni è emersa una nuova generazione di propagandisti, gli “Z-blogger” che si rivolgono a un pubblico giovane e istruito nelle grandi città. Forse la rappresentante più in vista di questa generazione è Maria Čadina, moglie di un militare della regione di Kaluga, il cui account conta quasi 400mila follower. Donna curata, con un trucco impeccabile e una voce vellutata, completamente diversa dall'intonazione aggressiva di conduttori televisivi come Vladimir Solov’ev o Olga Skabeeva, Čadina alterna post sull'amore e la vita familiare a storie in cui afferma che in Russia non ci sono repressioni, che l'Ucraina non gode di sovranità statale e che non ci sarà una nuova ondata di mobilitazione. Il suo blog dimostra come il patriottismo “Z” possa essere alla moda, laico e “europeizzato”.

Alla fine di maggio, l'intera élite moscovita si era riunita al Palazzo della Ginnastica Irina Viner: c’erano l'attrice Viktoria Isakova, Fëdor Bondarčuk e Nikita Kologrivyj, fino al vice-capo dell'amministrazione presidenziale Sergej Kirienko. Quella sera tutti sono saliti sul palco dell'enorme auditorium per annunciare i vincitori del 5° Premio nazionale per i contenuti internet, istituito dall'Istituto per lo sviluppo di internet, un'organizzazione chiave per la distribuzione dei fondi di bilancio per la creazione di “contenuti patriottici”. Sul palco quella sera c'era anche la blogger venticinquenne Maria Čadina, moglie di un combattente nella guerra in Ucraina, e ha ricevuto un premio per “il blog politico in più rapida crescita del 2025” su Instagram, nonostante il social fosse già vietato.

Vestita con un elegante abito nero, Čadina ha ricevuto la statuetta da un altro blogger, Artemij Lebedev, e ha dedicato il suo discorso di ringraziamento al marito Vladimir: “Mio marito sta guardando questa trasmissione ora, proprio là nella zona Svo, e questa è la nostra vittoria con lui… Vova, abbiamo vinto! Vinceremo tutti, la vittoria sarà nostra”, ha detto con voce tremante, mentre le lacrime riempivano i suoi grandi occhi azzurri. Solo un anno prima, era una giornalista sconosciuta di Obninsk, una città scientifica a 100 chilometri da Mosca. Čadina, allora con il suo cognome da nubile Bakina, lavorava per la piccola testata NG Region, dove si occupava di notizie locali e della guerra in Ucraina: è stata la prima corrispondente locale ad andare “oltre la linea” con i volontari. Ha iniziato a parlare di politica su Instagram solo nell'aprile 2025, ma sei mesi dopo è apparsa su Direct Line con Vladimir Putin, e ha presto accumulato diverse centinaia di migliaia di follower.

Maria pubblica nuovi reel e post nel giro di pochi giorni, a volte su argomenti più lirici, come amore, famiglia e trucco, ma il più delle volte parla di politica. Dei suoi ultimi 20 post su Instagram, la maggior parte è dedicata all'attualità: voci di una mobilitazione imminente, scioperi contro Wildberries, le dimissioni del ministro della difesa ucraino, la crisi del carburante, scambi di prigionieri e altro ancora. Ha annunciato che né lei, né suo marito, né la sua famiglia, né i suoi amici, né il suo team avrebbero mai rilasciato dichiarazioni a testate liberali. I commentatori ammirano la sua bellezza e la definiscono “il volto femminile della Russia”, e le sue modalità d’espressione contrastano nettamente con le solite voci propagandistiche: non ci sono urla o imprecazioni rivolte al nemico, Maria parla invece con voce vellutata degli eventi che circondano la guerra in Ucraina e la politica internazionale.

Nel suo blog, Čadina ridicolizza con sarcasmo, ma senza aperta aggressività, i "nemici della Federazione russa", principalmente Volodymyr Zelenskyj e i “liberali”. Allo stesso tempo, sottolinea sempre di essere una persona vivace ed empatica, che comprende i sentimenti complessi dei suoi follower e la loro indignazione per quanto sta accadendo nel Paese. Critica i funzionari, ad esempio, per non aver spiegato alla popolazione la necessità di bloccare Telegram e il massacro di bestiame in Siberia; allo stesso tempo, Čadina esorta il suo pubblico a non “destabilizzare” la società e a credere a tutto ciò che viene detto dalla televisione federale. Il suo obiettivo è “aiutare, costruire e rassicurare”. Smorza l'enfasi patriottica con notizie positive - ad esempio la disponibilità di un vaccino contro il cancro nell'ambito dell'assicurazione sanitaria obbligatoria in Russia - cercando di dare un “volto umano”, ma anche molto glamour, alla tetra propaganda che da anni ormai soffoca il popolo russo.

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Mondo russo
Porta d'Oriente
Lanterne rosse

Vedi anche

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
  • P.I.M.E. Centro Missionario
  • Agenzia Fides
  • P.I.M.E. Brasil
  • Radio Mondo
  • Mondo e Missione
  • P.I.M.E. U.S.A.
  • TV 2000