Cotabato (AsiaNews) - Sono 2,39 milioni i votanti registrati per le prime elezioni parlamentari della autonomia musulmana a Mindanao nel Sud delle Filippine che si tengono oggi dopo un iter spesso interrotto durato un quarantennio. “Erede” della prima forma di autonomia (l’Autonomous Region of Muslim Mindanao (1989) di fatto mai decollata, dopo anni di transizione sotto la Bangsamoro Transition Authority la Bangasamoro Autonomous Region of Muslim Mindanao acquista piena realizzazione con l’elezione del suo parlamento che è previsto entri in carica il 30 ottobre.
In questa prima legislatura gli eletti resteranno in carica fino al 12 maggio 2031, in coincidenza con la tornata di elezioni nazionali e locali nelle Filippine; successivamente il mandato durerà per tre anni. Nei 1.186 centri elettorali si vota dalle 7 alle 19 e risultati parziali potrebbero essere disponibili già in serata o domattina grazie al voto elettronico e la raccolta dei dati tramite connessioni Starlink alla chiusura delle urne.
I dati saranno poi aggregati presso sette centri di raccolta che coprono le cinque province della Barmm (Basilan, Lanao del Sur, Maguindanao del Norte, Maguindanao del Sur, Tawi-Tawi) la città di Cotabato e l'Area Geografica Speciale (63 comunità della provincia di Cotabato che hanno scelto l’inclusione). In totale poco meno di 12mila chilometri quadrati di superficie ma densamente abitata da 5.7 milioni di individui.
Una pianificazione meticolosa ma anche la messa in sicurezza delle aree (quelle in maggioranza di fede islamica di Mindanao e delle isole più meridionali) e la presenza di 20mila uomini della polizia nazionale hanno consentito negli ultimi giorni un percorso di preparazione dei seggi libero da particolari tensioni o violenze. Anche se questa mattina nella città di Cotabato uno scontro esploso tra due fazioni opposte che per una disputa sulla precedenza di accesso ai seggi ha dato vita a una sparatoria che ha provocato tre morti e 15 feriti.
Le elezioni porteranno alla nascita del primo parlamento, unicamerale, del Bangsamoro, composto da 80 membri: 40 rappresentanti di partito, 32 rappresentanti di distretto e otto rappresentanti di categoria (settoriali). Gli elettori possono esprimere otto preferenze: un partito politico, un rappresentante di distretto e sei rappresentanti di categoria. I 40 seggi riservati ai partiti saranno assegnati con metodo proporzionale con uno sbarramento del 2,5% dei voti validi. Come primo atto dovranno eleggere il primo ministro della regione che a sua volta designerà i membri dell’esecutivo.
Come estensione di un impegno anche internazionale per la concretizzazione di questo evento che si spera possa aprire finalmente a stabilità, pace e benessere nell’area, a valutare la regolarità delle operazioni di voto e di scrutinio sono anche 108 osservatori internazionali, inclusi quelli dell’Unione Europea.
A sottolineare l’importanza della supervisione internazionale in un momento in cui il Bangasamoro (“nazione Moro”) apre un nuovo capitolo della lunga ricerca di autodeterminazione, è stato Mel Senen Sarmiento, il consigliere per la pace del presidente Ferdinand Marcos Jr., definendolo “un chiaro voto di fiducia nel processo elettorale”. Sarmiento ha anche sottolineato come queste elezioni non riguardino semplicemente la scelta dei leader: “Si tratta di realizzare le aspirazioni, coltivate da decenni, del popolo Bangsamoro, che ha sognato, lavorato e compiuto grandi sacrifici per la pace, l'autogoverno e un futuro migliore”.



















