Thimphu (AsiaNews) - Il 12 agosto in Bhutan, il ministro dell’Interno Lyonpo Tshering e quello dell’Energia e delle Risorse Naturali, Gem Tshering, hanno presentato le proprie dimissioni. Il primo ha parlato di ragioni “morali”, mentre il secondo ha motivato l’uscita dal governo con l’età avanzata. Entrambi continueranno a ricoprire il ruolo di membri del Parlamento.
A pesare sulla decisione del ministro dell’Interno, in carica dal 2024, è stata una controversia esplosa sui social media: Tshering avrebbe condiviso informazioni sensibili con una donna che in precedenza lo aveva denunciato per stupro. Secondo il Bhutan Broadcasting Service, i due avevano avuto una relazione consensuale. Il caso era poi arrivato in tribunale, che aveva fatto cadere le accuse per mancanza di riscontri medici e per il ritardo della denuncia, presentata più di un anno dopo i fatti. Tshering ha sempre negato ogni responsabilità, ma la nuova controversia ha riacceso l’attenzione pubblica sulla vicenda, portando alle sue dimissioni ad agosto. Aveva già tentato di lasciare l’incarico a marzo, ma la richiesta non era stata accettata dal primo ministro Tobgay Tshering.
Le dimissioni dei ministri lasciano ora due posti vacanti nel governo e alimentano le speculazioni sui possibili successori e su un eventuale riassetto degli equilibri al potere. Il People’s Democratic Party, partito di governo, ha però sottolineato che ogni discussione sui sostituti è ancora prematura e che le nuove nomine seguiranno il processo costituzionale. In Bhutan, i ministri vengono scelti tra i membri del Parlamento e nominati dal Re su consiglio del primo ministro. Il governo ha fatto sapere che le tempistiche per la nomina dei successori saranno annunciate nelle prossime settimane.
Nel frattempo, la scorsa settimana la principessa giapponese Akiko di Mikasa si è recata in Bhutan per celebrare i 40 anni di relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Durante il viaggio ha incontrato il re del Bhutan e visitato la Gelephu Mindfulness City (GMC), uno dei principali progetti di sviluppo del Paese. Oltre a celebrare la lunga partnership tra Bhutan e Giappone, la visita alla GMC ha messo in evidenza l’importanza del progetto per il futuro del regno himalayano e dei suoi alleati.
Voluta dal re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck, la Gelephu Mindfulness City è un ambizioso progetto infrastrutturale che punta a creare un nuovo centro economico e amministrativo, unendo tradizione, innovazione e tecnologia. Sorgerà nel sud del Paese, al confine con lo Stato indiano dell’Assam. L’India avrà un ruolo importante nello sviluppo del progetto, soprattutto sul fronte dei collegamenti. Tra le infrastrutture previste figura la linea ferroviaria Kokrajhar-Gelephu, destinata a migliorare l’accesso alla nuova città e, più in generale, la connettività tra i due Paesi.
Foto: Gelephu Investment and Development Corporation



















