Karachi (AsiaNews) – Oltre 2.000 bambini provenienti da 35 scuole si sono riuniti il 22 ottobre nella cattedrale di Karachi per celebrare con l’arcivescovo mons. Benny Travas il 100° anniversario della Giornata Missionaria Mondiale e dell'Opera della Santa Infanzia.
Svoltasi sul tema “Uno in Cristo, uniti nella missione”, la celebrazione ha riaffermato l'impegno della Chiesa nell'opera missionaria e ha incoraggiato i bambini a diventare testimoni attivi del Vangelo nelle loro famiglie, nelle scuole e nelle comunità. Il motto delle POM, “Una sola famiglia, una sola missione”, ha sottolineato l'importanza dell'unità e della responsabilità condivisa nel diffondere il messaggio di amore e di pace di Cristo.
Nella sua omelia l’arcivescovo Travas ha detto di essere lieto di vedere la Chiesa investire nella formazione spirituale dei bambini, aiutandoli a capire che l'opera missionaria non è limitata ai sacerdoti, alle suore religiose o a coloro che prestano servizio in Paesi lontani. Ogni cristiano, ha spiegato, è chiamato a partecipare alla missione di Cristo. Riprendendo le parole di Gesù “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura” (Mc. 16,15) il presule ha detto che anche i bambini di oggi sono chiamati a portare il messaggio di Cristo attraverso le loro parole, le loro azioni e la loro vita quotidiana.
L'Arcivescovo Travas ha delineato tre elementi essenziali del discepolato missionario: sviluppare una relazione personale con Gesù, credere e confidare in Cristo, e camminare con lui per tutta la vita. Ha anche esortato i bambini a liberare i loro cuori dalla rabbia, dall'odio, dal linguaggio offensivo, dalla vendetta e dall'inimicizia, spiegando che questi atteggiamenti impediscono alle persone di costruire una vera amicizia con Gesù.
La celebrazione ha offerto anche un'espressione pratica allo spirito missionario attraverso una raccolta di materiale scolastico per i bambini svantaggiati che frequentano piccole scuole nelle baraccopoli di Karachi. Gli studenti delle scuole cattoliche di tutta l'arcidiocesi hanno raccolto cancelleria scolastica, tra cui matite, gomme, temperini, pastelli colorati e quaderni, per sostenere i bambini le cui famiglie faticano a soddisfare le loro esigenze educative.
Anna, studentessa della Classe IX della Scuola di San Patrizio, ha detto che la raccolta rappresenta la volontà dei bambini di condividere ciò che hanno con chi ha di meno. “Abbiamo raccolto i soldi di tasca nostra – ha detto - per acquistare questi materiali per i bambini poveri che non possono permettersela. Attraverso questa iniziativa, abbiamo imparato che cosa voglia dire essere bambini che aiutano altri bambini”.
P. Shahid Boota, direttore diocesano delle Pontificie Opere Missionarie, ha ringraziato gli studenti, gli insegnanti e i presidi partecipanti per il loro entusiasmo, la loro cooperazione e il loro generoso sostegno nel rendere significativa la celebrazione. Ha ringraziato le scuole per aver aiutato i bambini a comprendere l'importanza del lavoro missionario e per averli incoraggiati a condividere le loro risorse con le comunità svantaggiate.



















