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Alessandra De Poli

  • Il figlio di Aung San Suu Kyi: 'In Myanmar nessuno è libero finché tutti non saranno liberi'

    Kim Aris, 47 anni, ha ritirato al posto della madre in Italia la cittadinanza onoraria che il comune di Abbiategrasso ha voluto concedere alla leader birmana. Da oltre tre anni in carcere, nemmeno la sua famiglia sa dove sia detenuta e quali siano le sua condizioni di salute, nonostante compia in questi giorni 79 anni. Secondo il figlio la comunità internazionale non aveva capito le azioni di Aung San Suu Kyi con i Rohingya.

  • Tra Kabul e Islamabad la frontiera calda del terrorismo

    Il Pakistan ha inviato una delegazione in Afghanistan per favorire il transito di merci tra i due Paesi, ma le relazioni diplomatiche restano tese, secondo l'analista Riccardo Valle, co-fondatore del collettivo di giornalisti e ricercatori Khorasan Diary. Gli attacchi dei talebani pakistani continuano a essere un problema per Islamabad. Mentre l'Afghanistan è alle prese con il ramo locale dello Stato islamico.

  • La Cina nel conflitto birmano: i rapporti con le milizie etniche dello Stato Shan

    Secondo il ricercatore Xian Yaolong, del Peace Research Institute di Francoforte, Pechino ha interesse a fermare i combattimenti tra l'esercito e le forze anti-golpe solo in alcune aree del Myanmar, per proteggere i commerci e la sicurezza dei propri cittadini. Per questo anche una violazione del cessate il fuoco firmato nei giorni scorsi non è necessariamente visto come un fallimento dalla Cina.

  • Belucistan, Islamabad vuole la calma e guarda alle sue elezioni

    Secondo Iftikhar Firdous, fondatore della testata Khorasan Diary, dopo lo scambio di missili con l'Iran c'è stato un immediato calo della tensione. La regione interessata è marginale per gli equilibri politici interni pachistani. Ma la popolazione beluci da mesi protesta contro il governo, che non riesce a risolvere i problemi legati alla sicurezza, legati invece al vicino Afghanistan.

  • La scommessa sulle Laccadive dietro lo scontro tra le Maldive e l'India

    Da quando a novembre è salito al potere il presidente Mohamed Muizzu, l'arcipelago dell'Oceano indiano si è avvicinato alla sfera di influenza cinese. I recenti post del primo ministro indiano Narendra Modi alle Lakshadweep sono stati letti come un modo per ridurre il turismo verso le Maldive. Ma da tempo Delhi sta lavorando per favorire lo sviluppo del proprio arcipelago.

  • Hong Kong, la chiesa sotterranea tra i grattacieli di Fanling

    Nella solennità dell'Epifania la consacrazione della nuova chiesa della parrocchia di San Giuseppe, nel quartiere vicino al confine. Una presenza storica divenuta troppo piccola in un quartiere che sta crescendo e cambiando volto con i nuovi complessi residenziali per gli studenti e i lavoratori del governo che provengono dalla Cina continentale. Il parroco p. Pietro Paolo Dossi, missionario del Pime: "Un invito a rinnovarsi anche per la nostra comunità".

  • Caritas India: i poveri e la resilienza climatica

    Si è conclusa ieri nella capitale indiana la conferenza #we4resilience, una due giorni per capire come affrontare i disastri provocati dai cambiamenti climatici. All’evento - tenutosi proprio mentre si apre a Dubai la COP28 - hanno partecipato decine di cooperanti, sacerdoti e beneficiari dei progetti attuati dalla Caritas insieme ad altri partner. L’attenzione è stata posta su un approccio globale che tenga in considerazione le esperienze delle comunità vulnerabili.

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