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Alessandra De Poli

  • Tra Kabul e Islamabad la frontiera calda del terrorismo

    Il Pakistan ha inviato una delegazione in Afghanistan per favorire il transito di merci tra i due Paesi, ma le relazioni diplomatiche restano tese, secondo l'analista Riccardo Valle, co-fondatore del collettivo di giornalisti e ricercatori Khorasan Diary. Gli attacchi dei talebani pakistani continuano a essere un problema per Islamabad. Mentre l'Afghanistan è alle prese con il ramo locale dello Stato islamico.

  • La Cina nel conflitto birmano: i rapporti con le milizie etniche dello Stato Shan

    Secondo il ricercatore Xian Yaolong, del Peace Research Institute di Francoforte, Pechino ha interesse a fermare i combattimenti tra l'esercito e le forze anti-golpe solo in alcune aree del Myanmar, per proteggere i commerci e la sicurezza dei propri cittadini. Per questo anche una violazione del cessate il fuoco firmato nei giorni scorsi non è necessariamente visto come un fallimento dalla Cina.

  • Belucistan, Islamabad vuole la calma e guarda alle sue elezioni

    Secondo Iftikhar Firdous, fondatore della testata Khorasan Diary, dopo lo scambio di missili con l'Iran c'è stato un immediato calo della tensione. La regione interessata è marginale per gli equilibri politici interni pachistani. Ma la popolazione beluci da mesi protesta contro il governo, che non riesce a risolvere i problemi legati alla sicurezza, legati invece al vicino Afghanistan.

  • La scommessa sulle Laccadive dietro lo scontro tra le Maldive e l'India

    Da quando a novembre è salito al potere il presidente Mohamed Muizzu, l'arcipelago dell'Oceano indiano si è avvicinato alla sfera di influenza cinese. I recenti post del primo ministro indiano Narendra Modi alle Lakshadweep sono stati letti come un modo per ridurre il turismo verso le Maldive. Ma da tempo Delhi sta lavorando per favorire lo sviluppo del proprio arcipelago.

  • Hong Kong, la chiesa sotterranea tra i grattacieli di Fanling

    Nella solennità dell'Epifania la consacrazione della nuova chiesa della parrocchia di San Giuseppe, nel quartiere vicino al confine. Una presenza storica divenuta troppo piccola in un quartiere che sta crescendo e cambiando volto con i nuovi complessi residenziali per gli studenti e i lavoratori del governo che provengono dalla Cina continentale. Il parroco p. Pietro Paolo Dossi, missionario del Pime: "Un invito a rinnovarsi anche per la nostra comunità".

  • Caritas India: i poveri e la resilienza climatica

    Si è conclusa ieri nella capitale indiana la conferenza #we4resilience, una due giorni per capire come affrontare i disastri provocati dai cambiamenti climatici. All’evento - tenutosi proprio mentre si apre a Dubai la COP28 - hanno partecipato decine di cooperanti, sacerdoti e beneficiari dei progetti attuati dalla Caritas insieme ad altri partner. L’attenzione è stata posta su un approccio globale che tenga in considerazione le esperienze delle comunità vulnerabili.

  • Pellegrinaggi indù e difesa contro la Cina: nel tunnel crollato lo specchio dell'India di oggi

    Il crollo di un tratto di strada che attraversa l'Himalaya e che vede tuttora intrappolati 40 lavoratori racchiude molti volti dello sviluppo propugnato da Modi. La struttura fa parte di un'autostrada per sviluppare il turismo indù nella regione, ma può anche dispiegare velocemente le truppe dell'esercito in caso di scontro con Pechino. I problemi ambientali, però, spesso ignorati, rischiano di aggravarsi.

  • P. Rif'at Badr: Amman solidale con Gaza, ma non può più accogliere i profughi palestinesi

    Il sacerdote del Patriarcato latino di Gerusalemme, fondatore del sito di informazione cattolica abouna.org, ha ribadito le posizione della monarchia giordana: "I palestinesi hanno diritto a un loro Stato". Dopo l'esplosione dell'ospedale al-Ahli di Gaza i manifestanti sono scesi in piazza. Per il religioso giordano la risoluzione del conflitto può passare solo dai negoziati.

  • Dalla Palestina agli accordi con Israele: il riposizionamento dell'India in Medio Oriente

    Il primo ministro indiano ha subito condannato le azioni terroristiche di Hamas (che non gode di simpatie tra i musulmani indiani), segnalando apertamente un cambio di rotta nei rapporti diplomatici. Secondo il professor P.R. Kumaraswamy, docente all'Università Jawaharlal Nehru, le premesse per il cambiamento c'erano già decine di anni fa: "L'India aveva un'importante comunità ebraica ma non c'è mai stato antismeitismo". Tra Delhi e Tel Aviv molti gli accordi commerciali su armi e hi-tech, ma il primo settore di cooperazione bilaterale resta l'agricoltura.

  • Delhi vota per le 'quote rosa' (ma rischia di favorire solo alcune donne)

    La nuova legge, chiamata Nari Shakti Vandan Adhiniyam, riserva alle donne un terzo dei seggi della Camera bassa ma resta difficile prevedere se migliorerà davvero la partecipazioni femminile ai "piani alti" della politica. I posti riservati sono in conflitto con quelli dedicati alle persone provenienti dai gruppi svantaggiati. Le rappresentanti politiche sono un punto di riferimento sul piano locale, ma spesso per arrivare ai seggi parlamentari servono tempo, soldi e legami familiari.

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