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Vladimir Rozanskij

  • Le difficoltà per l'energia solare in Tagikistan

    Il Paese avrebbe un potenziale enorme per lo sviluppo dell’energia solare, ma è ancora agli inizi di questo cammino. Così per scaldare l'acqua per il te occorre spesso accendere un fuoco di carbone, in attesa che arrivi un po’ di elettricità, sempre razionata a poche ore al giorno soprattutto durante l’inverno.

  • Putin e Xi: i colloqui (e i nodi) dietro la parata

    Nei tre giorni di permanenza a Mosca del presidente cinese si è tornato a parlare del gasdotto "Forza della Siberia-2", vitale per l'economia russa. Pechino sostiene gfià la crescita della produzione militare locale fornendo le componenti micro-elettroniche bloccate dalle sanzioni occidentali. La presenza dei soldati cinesi nella sfilata davanti al mausoleo di Lenin legata anche a ragioni di poltiica interna cinese.

  • La piazza della Vittoria e la polveriera del Daghestan

    Proprio mentre oggi Putin celebra con i capi di tutti i Paesi “amichevoli” la parata per gli 80 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, Dmitrij Stešin - uno dei corrispondenti dal fronte ucraino più accaniti nel sostegno alle truppe russe - parla del clima rovente nella repubblica del Caucaso settentrionale: "Il Daghestan vive secondo le proprie leggi, allontanandosi sempre di più da Mosca”.

  • L'eterna disputa sull'alfabeto in Asia Centrale

    Dalla fine dell'Urss nelle cinque repubbliche ex-sovietiche si discute sulla possibilità di abbandonare il cirillico per adottare i caratteri latini. C'è chi parla di una maggiore vicinanza ai suoni delle lingue turciche, ma la questione si intreccia con le istanze di “de-russificazione” sullo sfondo della guerra in Ucraina. Ma anche in Kazakistan, dove Nazarbaev avviò il processo con l'obiettivo di completarlo entro il 2031, i dubbi restano forti.

  • I Nivki, abitanti originari dell’Estremo Oriente russo

    Sulle sponde del fiume Amur e sull'isola di Sakhalin vivono da tempi immemorabili piccoli gruppi etnici che sfidando temperature rigidissime restano distanti dalla Russia di oggi e conservano tradizioni religiose animiste. Raccontati dai grandi esploratori russi dell'Ottocento oggi sono un piccolo popolo di poche centinaia di persone che parlano una lingua propria. E pensano che anche se si estingueranno si riuniranno ai cicli della natura.

  • Le terre rare ucraine e i rapporti con l’America

    Secondo l’esperto Aleksej Ižak dell’Istituto di ricerche strategiche, la suddivisione al 50% delle royalties previsto dall'accordo concordato dopo l'incontro tra Trump e Zelensky sembra abbastanza equo per le esigenze ucraine, anche se i mezzi che verranno accumulati nelle operazioni difficilmente saranno sufficienti per coprire interamente le necessità legate alla piena ricostruzione del Paese.

  • Il ritorno di McDonald’s in Russia

    Dopo aver interrotto le attvità nel marzo 2022 dopo l'invasione dell'Ucraina, la compagnia dei fast-food ha ripresentato richiesta di registrazione all’ufficio apposito di Rospatent. Pur affermando diplomaticamente che si tratta solo di un rinnovo dei diritti di proprietà sui marchi commerciali, a Mosca lo si considera già un suggello della nuova amicizia con gli Stati Uniti di Trump.

  • L'economia verde del Kirghizistan

    Attraverso agevolazioni fiscali e l'entrata in funzione di nuove piccole centrali idroelettriche il governo di Biškek sta scegliendo con decisione la strada della transizione ecologica. Benefici importantri per le imprese, ma restano dubbi sull'imptto nei comportamenti dei singoli cittadini.

  • La guerra e la polemica sulle 'etnie minori' in Russia

    Fanno discutere le affermazioni di Vladimir Kara-Murza, uno dei più autorevoli esponenti dell'opposizione a Putin in esilio, sulla folta presenza delle etnie non russe tra i soldati di Mosca al fronte in Ucraina. Molti lo hanno accusato di razzismo. Ma c'è chi ricorda anche i caucasici che combattono nelle fila di Kiev, osservando amaramente come in questo conflitto sanguinoso "ognuno cerca i propri nemici".

  • La Russia che rende onore a papa Francesco

    Il patriarca Kirill ricorda lo storico incontro del 2016 a Cuba e il desiderio di Francesco di "guarire le ferite dei conflitti". L'omaggio di Putin: "Coerente difensore dei grandi valori dell’umanesimo e della giustizia”. Lo scrittore ortodosso Andrej Lorgus: "Nella sua morte a Pasqua un significato particolare per tutto il mondo cristiano".

AsiaNews Weekly
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