Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Appello di Francesco per la recita quotidiana del Rosario durante il mese di ottobre, concludendola con l’antica invocazione “Sub Tuum Praesidium”, e con la preghiera a San Michele Arcangelo che ci protegge e aiuta nella lotta contro il male
Superare diffidenze e pregiudizi reciproci. “Anzitutto abbiamo il dovere di discernere e riconoscere la presenza dello Spirito Santo in queste comunità, cercando di costruire con loro dei legami di autentica fraternità”. “Evitare di adagiarsi su posizioni statiche e immutabili”.
Francesco parla di un “catecumenato permanente” per il matrimonio. “La radice ultima delle problematiche, che vengono alla luce dopo la celebrazione del sacramento nuziale, è da ricercare non solo in una immaturità nascosta e remota esplosa improvvisamente, ma soprattutto nella debolezza della fede cristiana e nel mancato accompagnamento ecclesiale”.
I media cinesi hanno dato scarsa risonanza alla firma dell’accordo. Sembra un primo punto segnato da Pechino contro il Vaticano. La posizione dei cattolici sotterranei è indebolita. C’è il sospetto che la Chiesa si schieri col più forte. Ma lo scopo di papa Francesco è nello spirito del Vangelo. Che ne sarà dei 30 e più vescovi sotterranei? E i sacerdoti sotterranei avranno la libertà di non iscriversi all’Associazione patriottica? La distribuzione delle nuove diocesi crea un maggiore controllo sulla vita della Chiesa e condizioni di vita ancora più difficili per i sotterranei. Alla Cina non conviene far rompere i rapporti fra Vaticano e Taiwan. Dal missionario e sinologo Jean Charbonnier, delle Missions étrangères de Paris.
A pochi giorni dall’accordo provvisorio fra Cina e Santa Sede sulle nomine dei vescovi, il pontefice si rivolge ai cattolici cinesi per ringraziare Dio, e assicurare della sua preghiera per loro. L’accordo e la cancellazione delle scomuniche devono spingere alla riconciliazione fra le comunità e al dialogo franco con le autorità politiche.
Francesco annuncia un messaggio sull’accordo del Vaticano con la Cina sulle nomine dei vescovi, "inteso a favorire una più positiva collaborazione tra la Santa Sede e le Autorità cinesi per il bene della comunità cattolica in Cina e per l’armonia dell’intera società". Ripercorrendo le tappe del viaggio nei Paesi baltici ha ricordato la preghiera “proprio nelle stanze dove venivano detenuti, torturati e uccisi gli oppositori del regime. Uccidevano più o meno 40 per notte. E’ commovente vedere fino a quanto può arrivare la crudeltà umana”.
Sull’aereo che lo riporta in Italia, papa Francesco difende il valore dell’accordo provvisorio firmato fra Pechino e la Santa Sede. Apprezzamenti per la Segreteria di Stato e preghiera per “alcuni che non capiscono”, come il card. Joseph Zen. Un ricordo per i “cattolici che hanno sofferto: è vero, loro soffriranno. Sempre in un accordo c’è sofferenza”. L’orrore davanti alle camere di tortura del Kgb a Vilnius. “La stessa crudeltà oggi si trova in tanti posti di detenzione”.
Nella messa celebrata a Tallinn più persone delle cinquemila che nel Paese si dichiarano cattoliche. “Gesù ha chiamato i discepoli, e ancora oggi chiama ciascuno di voi per continuare a seminare e trasmettere il suo Regno”. “Voi non avete conquistato la vostra libertà per finire schiavi del consumo, dell’individualismo o della sete di potere o di dominio”.
Alcuni ragazzi “chiedono espressamente di essere lasciati in pace, perché sentono la presenza della Chiesa come fastidiosa e perfino irritante”. “Vogliamo rispondere a loro, vogliamo, essere una comunità trasparente, accogliente, onesta, attraente, comunicativa, accessibile, gioiosa e interattiva”. Il rischio che le società tecnocratiche facciano perdere il senso della vita.
E’ la prima volta nella storia della Chiesa armena. Apparenti pressioni della nuova leadership emersa dalla “rivoluzione di velluto”. Karekin è ritenuto troppo amico dell’ex presidente Serž Sargsyan. Alcuni monaci lo accusano di aver manipolato la reliquia della lancia di Longino, quella che trapassò il cuore di Gesù sulla croce.
Celebrando la messa nel santuario della Madre di Dio di Aglona, Francesco invita all’accoglienza, “in tempi nei quali sembrano ritornare mentalità che ci invitano a diffidare degli altri, che con statistiche ci vogliono dimostrare che staremmo meglio, avremmo più prosperità, ci sarebbe più sicurezza se fossimo soli”.
Fedeli cinesi, delle comunità ufficiali e sotterranee, esprimono i loro sentimenti sul presente e sul futuro dell’accordo provvisorio Sino-vaticano. Molti chiedono la pubblicazione del documento dell’accordo; altri che siano liberati i vescovi in prigione e che siano riconosciuti dal governo i vescovi non ufficiali. Il timore che la Cina si prenda gioco del Vaticano. Fedeltà al papa e all’unità della Chiesa, ma preoccupazione sulla crescita di vescovi “collaborazionisti”.
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