Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Papa Francesco esprime le sue speranze nei suoi rapporti con la Cina. Non solo dialoghi diplomatici, ma anche culturali e di amicizia. Il card. Zen “un po’ spaventato”.
“Fin dall’inizio, il Tentatore vuole ingannare l’uomo e la donna”, convincendoli che “Dio ha vietato loro di mangiare il frutto dell’albero del bene e del male per tenerli sottomessi. La sfida è proprio questa: la prima norma che Dio ha dato all’uomo, è l’imposizione di un despota che vieta e costringe, o è la premura di un papà che sta curando i suoi piccoli?”.
Nell’Instrumentum Laboris pubblicato oggi i giovani sono “cercatori di senso”, ma soffrono anche di “volubilità dell’impulso”. La Chiesa fa fatica a capirli. La “reciproca estraneità” fra generazioni, si può superare con la scoperta che tutti siamo “chiamati” alla vita, e con una “conversione ecologica”: la scoperta delle relazioni con la storia e con l’ambiente che costituiscono ogni persona. Chiesa “in uscita”, vicina agli slanci religiosi dei giovani, capace di proporre la persona di Gesù Cristo come compimento di ogni strada. La missione e l’amicizia.
Presentato l’“Instrumentum laboris” del Sinodo sui giovani. Per la Chiesa un’occasione per mettersi in discernimento vocazionale, così da riscoprire in che modo può meglio corrispondere oggi alla sua chiamata ad essere anima, luce, sale e lievito del nostro mondo.
Capiamo che "dobbiamo perdonare i nemici", anche se non è facile, e anche "pregare per gli altri", per "quelli che ci danno difficoltà". “Ma pregare per quelli che vogliono distruggermi, i nemici, perché Dio li benedica: questo è veramente difficile”. Eppure tanti lo hanno fatto tra i “cristiani mandati in Siberia” e ad Auschwitz.
Nel 2017 il totale è stato di 68,5 milioni. Lo scorso anno un balzo di 3,1 milioni, di gran lunga superiore ai 300mila del 2016. Una persona su 110 nel mondo rientra nello status di sfollato. Esperti Onu: serve un approccio “nuovo e più globale” al problema. Oltre un quinto del totale dei rifugiati sono palestinesi.
Uno studio del Pew Research Center mostra che in quasi tutti i Paesi vi sono differenze fra i giovani e gli anziani sull’importanza da dare alla religione; sull’appartenenza a qualche gruppo; sulla preghiera quotidiana. L’influenza dello sviluppo economico, dell’educazione, del pericolo, dell’età. I casi dei Paesi musulmani, della Corea del Sud e del Giappone. Ma anche con la secolarizzazione, il mondo sta diventando più religioso.
“Le dittature, tutte, hanno incominciato così, con adulterare la comunicazione, per mettere la comunicazione nelle mani di una persona senza scrupolo, di un governo senza scrupolo”. “Comunicare scandali è un fatto che ha una seduzione enorme, una grande seduzione. Si seduce con gli scandali. Le buone notizie non sono seduttrici”.
In un discorso a braccio, papa Francesco racconta di una coppia che vive da “innamorati” dopo 60 anni di matrimonio. E parla della “pazienza” nei momenti di crisi e di infedeltà. Il quarto capitolo “è il nocciolo dell’Amoris Laetitia”. Non ha “capito nulla” chi ha ridotto l’esortazione apostolica a una “sterile casistica di ‘si può’ e ‘non si può’”. La sensibilità del Forum non va etichettata “come confessionale per poterla accusare – a torto – di parzialità. Essa si basa invece sulla dignità della persona umana e perciò può essere riconosciuta e condivisa da tutti”.
“L’uomo senza la donna accanto - sia come mamma, come sorella, come sposa, come compagna di lavoro, come amica - quell’uomo solo non è immagine di Dio”. “La dottrina di Gesù sulla donna cambia la storia. E una cosa è la donna prima di Gesù, un’altra cosa è la donna dopo Gesù.
Nel messaggio per la II Giornata mondiale dei poveri, Francesco scrive che la povertà è causata dai peccati egoismo, superbia, avidità e ingiustizia, mentre la società eleva “la ricchezza a primo obiettivo”. La sollecitudine dei credenti non può limitarsi all’assistenza, ma richiede “attenzione d’amore”.
In un messaggio, Francesco scrive che per far fronte e dare risposta al fenomeno della migrazione attuale. “E' necessario l’aiuto di tutta la Comunità internazionale”. “Un’attenzione speciale va riservata ai migranti bambini, alle loro famiglie, a quanti sono vittime delle reti del traffico di esseri umani”.
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