Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
La 21ma rassegna iridata del calcio si apre domani con la sfida fra padroni di casa e Arabia Saudita. Poche possibilità di successo per le squadre asiatiche. Ma le aziende del continente mantengono alto il volume delle sponsorizzazioni. Iran contro Nike che nega la fornitura di scarpe a causa delle nuove sanzioni di Trump. Lo sfruttamento di manodopera minorile.
L’Annuario statistico della Chiesa mostra che sono di più vescovi e diaconi permanenti. Stabile il numero dei sacerdoti, diminuiti religiosi, religiose e seminaristi. In Asia i cattolici sono l’11% della popolazione, ma vi si registra un saldo attivo delle vocazioni.
“Ecco la sfida: trovare l’originale della vita, non la copia. Gesù non offre surrogati, ma vita vera, amore vero, ricchezza vera!”. Il Mondiale di calcio di Russia possa essere “occasione di incontro, di dialogo e di fraternità tra culture e religioni diverse, favorendo la solidarietà e la pace tra le nazioni”.
Se la testimonianza più grande del cristiano è dare la vita come ha fatto Gesù, cioè il martirio, c’è anche la testimonianza di tutti i giorni, che inizia la mattina, quando ci si sveglia, e termina la sera, quando si va a dormire.
Lo Spirito Santo è il “protagonista” dell’annuncio, che non rappresenta una semplice “predica” o la “trasmissione” di alcune idee, ma è un moto dinamico capace di “cambiare i cuori” grazie all’opera dello Spirito. “E’ brutto quando si trovano evangelizzatori che si fanno servire e vivono per farsi servire”.
All’Angelus papa Francesco ha fatto recitare un'Ave Maria perchè l'incontro fra i due leader porti "un futuro di pace" per la C orea e per il mondo. “Il peccato contro lo Spirito Santo, unico peccato imperdonabile, perché parte da una chiusura del cuore alla misericordia di Dio che agisce in Gesù”. Anche a noi può succedere che “in modo premeditato”, si voglia “distruggere la buona fama dell’altro”. Questo atteggiamento è capace di distruggere le famiglie, le amicizie, la società intera. “Tutti coloro che accolgono la parola di Gesù sono figli di Dio e fratelli tra di loro”. Maria, perfetta discepola.
Nel mondo globalizzato e alla ricerca di nuove fonti di energia, oltre un miliardo di persone non ha l’elettricità. Eppure i poveri sono le prime vittime del riscaldamento globale. “Energia pulita” ed “energia per tutti”, insieme al rispetto dell’ambiente: la proposta di papa Francesco al Simposio su “Transizione energetica e cura della Casa Comune”.
Presentato il documento preparatorio del Sinodo dei vescovi per l’Assemblea speciale per la Regione Panamazzonica. Le riflessioni del Sinodo Speciale superano l’ambito strettamente ecclesiale amazzonico, protendendosi verso la Chiesa universale e anche verso il futuro di tutto il pianeta.
Non occorrono grandi discorsi sull’amore, ma uomini e donne “che sappiano fare queste piccole cose per Gesù, per il Padre”. Le opere di misericordia “sono la continuità di questo amore, che si impiccolisce, arriva a noi, e noi lo portiamo avanti”.
Sono tre le situazioni indicate da Francesco, “nelle quali possiamo incontrare Gesù Cristo: nei primi momenti, nei nostri antenati e nella legge”. Ognuno di noi “può oggi prendere qualche minuto per domandarsi” come va la memoria dei momenti nei quali ho incontrato il Signore, la memoria dei miei antenati, la memoria della legge. E poi “come va la mia speranza, in quale cosa spero. Che il Signore ci aiuti in questo lavoro di memoria e di speranza”.
Nuovo monito di Francesco contro le chiacchiere che “sono guerra”. “Il chiacchiericcio distrugge quello che da Dio. Per favore smettiamola di chiacchierare”. “Qualcuno pensa che nella Chiesa ci sono i padroni: i vescovi, il papa e poi ci sono gli operai”. “No la Chiesa siamo noi”.
Telegramma di Francesco per la morte dell’ex arcivescovo di Managua, definito da una legge “Sacerdote nazionale per la pace e la riconciliazione”.
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