Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
“Se i nostri genitori ci hanno generato alla vita terrena, la Chiesa ci ha rigenerato alla vita eterna nel Battesimo. Siamo diventati figli nel suo Figlio Gesù”. “La vocazione cristiana sta tutta qui: vivere uniti a Cristo nella santa Chiesa, partecipi della stessa consacrazione per svolgere la medesima missione, in questo mondo, portando frutti che durano per sempre”.
“Ci seduce, sa toccare la nostra vanità, la curiosità e noi compriamo tutto”, cioè “cadiamo nella tentazione”. E’, dunque, “uno sconfitto pericoloso”. “I Padri della Chiesa, soprattutto i mistici russi, dicono: nel tempo delle turbazioni spirituali, rifugiarsi sotto il manto delle grande Madre di Dio”.
Francesco sarà il terzo papa a visitare il Consiglio. Il programma, pubblicato oggi, prevede una preghiera e un incontro ecumenici. La visita ha per motto “Camminando, pregando, lavorando insieme”.
Al Regina caeli, papa Francesco afferma che bisogna amare “non a parole ma con i fatti”. L’amore deve diventare “la costante della nostra esistenza” con gli anziani, i malati “anche se all’ultimo stadio”, i nascituri. “La vita va sempre tutelata e amata dal concepimento al suo naturale tramonto. E questo è amore”. La beatificazione di Chiara Fey ad Aquisgrana. La preghiera per la Repubblica Centrafricana. Il saluto ai membri del Cammino neocatecumenale.
Papa Francesco incontra 100mila membri del Cammino, insieme a 16 cardinali e 90 vescovi. Presenti molti rappresentanti da decine di Paesi dell’Asia. Il pontefice commenta le parole di Gesù, “Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli” (Mt 28,19). Benedette le croci consegnate a 34 membri che andranno in nuove missioni ad gentes. Alcune comunità delle parrocchie di Roma inviate in missione nelle periferie della capitale italiana.
Nasce nel 1964 in Spagna, dalla collaborazione tra Francisco José Gómez Argüello Wirtz (Kiko) e Carmen Hernández. Nel 1974, papa Paolo VI riconosce il Cammino come un frutto del Concilio Vaticano II. Esso è ora presente in 134 nazioni di tutti i continenti, con 21.300 comunità in 6.270 parrocchie.
Francesco ha ricevuto i partecipanti al convegno internazionale promosso dalla Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica. “La preghiera è tornare sempre alla prima chiamata”. La povertà “è il muro di contenimento della vita consacrata” contro vanità e orgoglio. Pazienza è “portare sulle spalle”, come virtù cristiana, è “capacità di patire”.
“Il vero pastore che fa la veglia, che è coinvolto nella vita del gregge, difende non solo tutte le pecore, difende ognuna, conferma ognuna e se una se ne va o si perde, va a cercarla e la riporta. E’ tanto coinvolto che non lascia che se ne perda una”.
“Trasmettere la fede non è fare proselitismo, è un’altra cosa, è più grande ancora. Non è cercare gente che appoggi questa squadra di calcio, questo club, questo centro culturale; questo sta bene ma per la fede non va il proselitismo. Bene lo ha detto Benedetto XVI: ‘La Chiesa cresce non per proselitismo ma per attrazione’. La fede si trasmette, ma per attrazione, cioè per testimonianza”.
Nikol Pashinian blocca le manifestazioni dopo aver ricevuto assicurazioni sulla sua elezione a primo ministro il prossimo 8 maggio. Ieri il blocco dei trasporti è stato totale.
Da oggi sono bloccati strade, aeroporti, metropolitana, ferrovia. Ieri il parlamento non ha votato per l’elezione del leader dell’opposizione a primo ministro. La Russia rimane neutrale; per l’Azerbaijian il Paese è sull’orlo di una “guerra civile”.
Continuando a parlare del Battesimo, Francesco si è soffermato sull’acqua. “La Bibbia descrive gli interventi e le promesse di Dio attraverso il segno dell’acqua”. “Non è possibile aderire a Cristo ponendo condizioni. Occorre distaccarsi da certi legami per poterne abbracciare davvero altri”. “Quando intingiamo la mano nell’acqua benedetta e facciamo il segno della Croce, pensiamo con gioia e gratitudine al Battesimo che abbiamo ricevuto”.
Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.
Iscrivitialla newsletter