Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Alla messa nella casa santa Marta, papa Francesco mette in guardia dalle curiosità che si trovano nel “mondo virtuale”, nei “telefonini”, e nel “chiacchiericcio”. La curiosità buona è quella dei bambini che pongono i “perché” per crescere. Gli apostoli domandano a Gesù e Lui promette loro lo Spirito che “è il compagno, compagno di via del cristiano”, che “v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto”.
Domani il parlamento si raduna per eleggere il nuovo premier. Finora egli è l’unico candidato. Ma non ha la certezza della maggioranza dei voti. Nessun cambiamento nei rapporti con la Russia.
“Rimanere con il Signore per trovare il coraggio di uscire da noi stessi, dalle nostre comodità, dai nostri spazi ristretti e protetti, per inoltrarci nel mare aperto delle necessità degli altri e dare ampio respiro alla nostra testimonianza cristiana nel mondo”. “Il dinamismo della carità del credente non è frutto di strategie, non nasce da sollecitazioni esterne, da istanze sociali o ideologiche, ma dall’incontro con Gesù e dal rimanere in Gesù”.
Il calo evidenziato dall’annuale rapporto dell’Autorità di informazione finanziaria (AIF) della Santa Sede indica il “consolidamento delle misure adottate”. “Tale tendenza può essere letta positivamente poiché in parallelo è aumentata la qualità delle segnalazioni, mostrando una crescente consapevolezza e rafforzamento delle funzioni di controllo dei soggetti segnalanti”.
“Cosa è, il cielo?’. E lì, incominciamo a scivolare nelle risposte, non sappiamo bene come dire ‘cosa è il cielo’. E tante volte pensiamo a un cielo astratto, un cielo lontano, un cielo … sì, si sta bene lì … Alcuni pensano: ‘Ma, sarà un po’ noioso stare lì, tutta l’eternità?’. No: il cielo non è quello. Noi camminiamo verso un incontro: l’incontro definitivo con Gesù. Il cielo è l'incontro con Gesù”.
Nell’Ultima Cena Gesù “fa due gesti che sono istituzioni”: “dà da mangiare il suo corpo e da bere il suo sangue”, cioè istituisce l’Eucaristia, e fa la lavanda dei piedi. “L’amore senza limiti. Senza questo, la Chiesa non va avanti, la Chiesa non respira”. Lavatevi i piedi gli uni agli altri, come io ho lavato a voi i piedi. Due nuovi comandamenti e un’avvertenza: “voi potete servire, ma inviati da me, mandati da me. Voi non siete più grandi di me”.
L’incontro di “riflessione e preghiera” fissato per il 7 luglio. Saranno presenti i capi delle Chiese cristiane d’Oriente. Preoccupazione per la “situazione drammatica del Medio Oriente che affligge tanti fratelli e sorelle nella fede”. La telefonata con il patriarca di Mosca Kirill.
Si tratta di Juan Carlos Cruz, James Hamilton e Jose Andrés Murillo. Saranno ospiti nella casa Santa Marta e avranno dialoghi col pontefice, che ascolterà “tutti i loro suggerimenti al fine di evitare che si ripetano tali fatti riprovevoli”. Nella dichiarazione del direttore della Sala stampa della santa Sede si sottolinea “dolore” e “vergogna”, come nella lettera di Francesco ai vescovi cileni.
Alla fine dell’udienza generale, papa Francesco lancia un appello per la pace nella penisola coreana, assicurando la sua preghiera per il Summit. La catechesi sul battesimo incentrata su “la forza di vincere il male”. Il valore dell’unzione con l’olio dei catecumeni, simile all’olio usato dagli antichi lottatori. “È faticoso combattere contro il male, sfuggire ai suoi inganni, riprendere forza dopo una lotta sfiancante, ma dobbiamo sapere che tutta la vita cristiana è un combattimento. Dobbiamo però anche sapere che non siamo soli”.
Con una marcia non violenta che ha attratto a poco a poco tutta la popolazione, il leader del piccolo partito Elk ha fatto crollare i disegni di potere a vita di Sargsyan. L’imbarazzante silenzio di Putin.
Il Catholicos di Cilicia Aram I afferma che i danni derivanti dalla tragedia vanno riparati secondo diritto e convenzioni. In primis riconsegnando la proprietà di “migliaia di chiese, monasteri, scuole e centri, oggetti culturali e spirituali”. Tuttavia Ankara continua ad “alzare il tono” della minaccia. Il ricordo degli armeni in Libano; il silenzio e la paura di quanti vivono in Turchia. Il ritorno alla fede di molti armeni, in passato educati all'islam. Il genocidio frutto di un progetto razzista dei Giovani turchi.
Chiusura e apertura: due poli contrapposti che descrivono come l’uomo possa reagire dinanzi al soffio dello Spirito Santo. Il secondo è proprio “dei discepoli, degli apostoli”: la resistenza iniziale non è solo umana, ma è anche “una garanzia che non si lasciano ingannare da qualsiasi cosa e poi con la preghiera e il discernimento trovano la strada”.
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