Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
All’Angelus papa Francesco lancia un appello per l’Afghanistan colpito in questi giorni da attentati terroristi. Ricordata la Giornata mondiale dei malati di lebbra. Due ragazzi dell’Azione cattolica leggono il Messaggio della pace. “Gesù è il nostro Maestro, potente in parole e opere”.
Promulgato il decreto vaticano del martirio per i monaci trucidati, mons. Pierre Claverie, vescovo di Orano e per altri 11 religiosi e religiose tutti uccisi fra il 1994 e il 1996 durante la guerra civile algerina. I dubbi sulle responsabilità nell’assassinio.
Nell’udienza alla Congregazione per la dottrina della fede Francesco ha ribadito il no della Chiesa alla volontaria interruzione dell’esistenza umana, frutto della assolutizzazione dei concetti di autodeterminazione e autonomia. La necessità del rispetto dell’etica anche in campo economico.
“La fede si trasmette in un grembo materno, il grembo della Chiesa, perché la Chiesa è madre, la Chiesa è femminile”. In Albania c’era una suora che durante la dittatura era in carcere, ma ogni tanto le guardie la facevano uscire un po’ e lei andava lungo il fiume, tanto, pensavano, che mai potrà fare questa poveraccia. E invece, le donne, sapendo quando usciva, le portavano i loro bambini e lei li battezzava di nascosto con l’acqua del fiume.
La Cina ha assorbito 144 miliardi di dollari: al secondo posto dopo gli Stati Uniti. L’India è al 10mo posto con 45 miliardi. Le economie asiatiche in via di sviluppo sono trainanti. Buone prospettive per il 2018.
Nella celebrazione a conclusione della 51ma Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, Francesco dice che “i cristiani sono chiamati a custodire insieme il ricordo di quanto Dio ha compiuto in loro”. “Desideriamo allora pregare insieme, unendo ancora di più le nostre voci. E anche quando le divergenze ci separano, riconosciamo di appartenere al popolo dei redenti, alla stessa famiglia di fratelli e sorelle amati dall’unico Padre”.
Presentato oggi in Vaticano il materiale, tutto in formato digitale. E’ composta da catechesi che affrontano alcuni snodi decisivi dell’Amoris laetitia, da sette video musicali, con relative schede con brani eseguiti o scelti da Bocelli e da una serie di sette video di presentazione dell’insieme del progetto formativo.
Nel messaggio per 52ma Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, Francesco afferma che le notizia false sono contrarie alla “logica di Dio” per la quale “la comunicazione umana è una modalità essenziale per vivere la comunione”. “Per discernere la verità occorre vagliare ciò che asseconda la comunione e promuove il bene e ciò che, al contrario, tende a isolare, dividere e contrapporre”.
Ricevendo una rappresentanza della comunità Yezidi in Germania, Francesco ha parlato delle “indicibili violazioni dei diritti fondamentali della persona umana: rapimenti, schiavitù, torture, conversioni forzate, uccisioni”, subite in Siria e Iraq. Il ricordo dei viaggi in Cile e Perù. Nuovo appello per il Congo.
In un messaggio al Forum di Davos, Francesco chiede che si cerchi di realizzare una società giusta e inclusiva. “Anche le tecnologie più recenti stanno trasformando i modelli economici e lo stesso mondo globalizzato, i quali, condizionati da interessi privati e dalla ricerca del profitto a tutti i costi, sembrano favorire ulteriore frammentazione e individualismo, piuttosto che facilitare approcci che siano più inclusivi”.
Un milione e 300mila persone all’ultima messa celebrata da Francesco in Perù prima di rientrare a Roma. “Non fuggire” e resistere alla tentazione di nasconderci di fronte alle “situazioni di dolore e di ingiustizia che ogni giorno si ripetono”. ““Gesù ha chiamato i suoi discepoli a vivere nell’oggi ciò che ha sapore di eternità: l’amore per Dio e per il prossimo; e lo fa nell’unica maniera in cui può farlo, alla maniera divina: suscitando la tenerezza e l’amore misericordioso”.
All’Angelus nella Plaza de Armas, papa Francesco ai giovani di seguire Gesù con tutto se stessi, senza scoraggiarsi, su esempio di san Martino di Porres, il santo meticcio. La preghiera silenziosa per la pace nella Repubblica del Congo. Ai vescovi, l’esempio di san Toribio di Mogrovejo, un infaticabile evangelizzatore: “Oggi lo chiameremmo un vescovo ‘di strada’”. Alle religiose contemplative l’invito a pregare per l’unità della Chiesa peruviana.
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