Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Nella celebrazione mariana a Trujillo, Francesco parla di Maria, “Madre meticcia, perché nel suo cuore trovano posto tutte le razze”. A sacerdoti e consacrati ai quali ha raccomandato di ricordare il momento della loro vocazione per essere, come gli apostoli, portatori di gioia e costruttori di comunità.
Francesco a Trujillo, seconda città del Paese, colpita l’anno scorso da inondazioni dovute al “Niño costiero”. “Ci sono cose, come ben sapete, che non si improvvisano e tanto meno si comprano. L’anima di una comunità si misura da come riesce ad unirsi per affrontare i momenti difficili, di avversità, per mantenere viva la speranza”.
Francesco incontra gli indigeni di una terra mai tanto minacciata come ora da appetiti industriali, ma anche da un “protezionismo” verso la foresta che esclude gli uomini. “Considero imprescindibile compiere sforzi per dar vita a spazi istituzionali di rispetto, riconoscimento e dialogo con i popoli nativi; assumendo e riscattando cultura, lingua, tradizioni, diritti e spiritualità che sono loro propri”.
Alla messa conclusiva della sua visita in Cile, al Campus Lobito di Iquique, papa Francesco prega per “l’integrazione dei popoli” in una zona di emigranti e di immigrati. L’invito a essere come gli “inservienti” a Cana: “anch’essi partecipano al miracolo”, prendendosi cura dei poveri e di chi ha una “vita annacquata”. L’incoronazione della statua della Madonna del Carmine (“Virgen de la Tirana”), Patrona del Cile. Il dono del pastorale e di una croce composta di cristalli di sale.
Per un giovane di oggi, ha osservato Francesco, è importante essere sempre connesso a Internet, per non sentirsi fuori dal mondo, disorientati, di cattivo umore. Con la fede è lo stesso, “quando rimaniamo senza questa ‘connessione’ che dà vita ai nostri sogni, il cuore inizia a perdere forza”. L’Università cattolica proponga alla “società liquida” di oggi un umanesimo rinnovato che eviti di cadere in ogni tipo di riduzionismo.
Le vittime assistevano alla manifestazione sportiva. La tauromachia indiana è considerata il più antico sport dell’epoca moderna. I toreri non usano armi, a differenza della corrida spagnola.
Francesco ha celebrato messa dedicata al “progresso dei popoli” in una regione dove il popolo Mapuche si ritiene ancora oggi vittima di sopraffazioni e discriminazioni che ne hanno ridotto il numero a poche decine di migliaia di persone. “L’unità di cui i nostri popoli hanno bisogno” nasce dal riconoscimento e dalla solidarietà. “Dobbiamo lasciare da parte la logica di credere che ci siano culture superiori o inferiori”.
Il Prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli incontra i missionari del Pime e le Missionarie dell’Immacolata. La missione senza annuncio riduce l’impegno della Chiesa all’opera di una Ong. Risvegliare la missione ad gentes. Il Mese missionario del 2019.
Francesco ha incontrato vescovi e sacerdoti cileni e visitato un carcere femminile. Con i sacerdoti è tornato a parlare del dramma della pedofilia e in nunziatura ha ricevuto un piccolo gruppo di vittime di abusi sessuali da parte del clero. L’incontro si è svolto in forma strettamente privata e nessun altro era presente.
Nella prima messa celebrata nel suo viaggio Francesco dice che Gesù “viene a scuotere quella prostrazione negativa chiamata rassegnazione che ci fa credere che si può vivere meglio se evitiamo i problemi”, “se ci addormentiamo in un consumismo tranquillizzante”. La pace si “semina” andando incontro a chi si trova in difficoltà, a chi non è stato trattato come persona.
Francesco, giunto a Santiago, incontrando le autorità del Paese afferma che “non è possibile accontentarsi di quello che si è già ottenuto nel passato e fermarsi a goderlo in modo che tale situazione ci porti a disconoscere che molti nostri fratelli soffrono ancora situazioni di ingiustizia che ci interpellano tutti”. La richiesta d perdono per il “danno irreparabile causato a bambini da parte di ministri della Chiesa”.
Francesco, partito alle 8.55 da Roma arriverà a Santiago del Cile alle 20.10 locali. La foto, scattata dopo bombardamento atomico di Nagasaki, nel 1945, mostra un bimbo che porta in spalla il fratellino morto.
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