Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
“I responsabili della cosa pubblica dovrebbero adottare misure pratiche per accogliere, proteggere, promuovere e integrare: è loro dovere farlo, nei limiti consentiti dal bene comune rettamente inteso, come pure favorire l’inserimento nella società dei nuovi arrivati”. "Allo stesso tempo, i nuovi arrivati non devono dimenticare che hanno il dovere di rispettare le leggi, la cultura e le tradizioni dei Paesi in cui sono accolti”.
Nel messaggio per la Giornata della pace 2018, Francesco afferma che tutti i membri dell’unica famiglia umana hanno gli stessi diritti sui beni della terra, anche i migranti. “Quanti fomentano la paura nei confronti dei migranti, magari a fini politici, anziché costruire la pace, seminano violenza, discriminazione razziale e xenofobia, che sono fonte di grande preoccupazione per tutti coloro che hanno a cuore la tutela di ogni essere umano”.
Francesco ha presieduto una Preghiera per la pace in Sud Sudan e nella Repubblica democratica del Congo. Il Signore “salvi i bambini che soffrono a causa di conflitti a cui sono estranei, ma che rubano loro l’infanzia e a volte anche la vita. Quanta ipocrisia nel tacere o negare le stragi di donne e bambini!”.
Attese 200mila persone per la messa solenne al Kyaikkasan Ground. Tra loro anche leader buddisti e musulmani. In arrivo 6mila ragazzi per la messa dei giovani del giorno seguente. Anche filippini, australiani e thailandesi per lo storico viaggio apostolico di papa Francesco. Dal nostro inviato.
Le dittature vecchie e nuove tolgono la libertà e anche la memoria per imporre un sistema educativo. Sono loro, le mamme e le donne, le custodi della memoria, del dialetto, "capaci di difendere la storia di un popolo" e di "trasmettere la fede" che poi "i teologi spiegheranno".
La celebrazione è “entrare” nella passione, morte, risurrezione, ascensione di Gesù. Non è il momento di chiacchierare, prendere fotografie, commentare. “Ogni celebrazione dell’Eucaristia è un raggio di quel sole senza tramonto che è Gesù Cristo risorto. Partecipare alla Messa, in particolare alla domenica, significa entrare nella vittoria del Risorto, essere illuminati dalla sua luce, riscaldati dal suo calore”.
Alla messa nella casa santa Marta, papa Francesco mette in guardia da ciò che viene spacciato come “novità” e che invece distrugge tradizioni, storia, religione di un popolo. Il martire Eleazaro si fa “radice” per i giovani e per il futuro del suo popolo.
Alla presentazione nella Sala stampa della Santa Sede, presenti anche due personalità cinesi: Zhu Jiancheng, Segretario generale del China Culture Investment Found e il maestro Yan Zhang, che ha donato due quadri a papa Francesco. La doppia mostra avrà due nomi diversi: in Vaticano si chiamerà “La bellezza ci unisce”; in Cina "Esposizione Sino-Vaticana contemporanea". Il papa paragonato a una montagna sacra.
Videomessaggio di papa Francesco in vista nel viaggio pastorale che effettuerà dal 30 novembre al 2 dicembre. Il pontefice sottolinea che la sua visita vuole confermare la comunità cristiana, ma pone molta importanza all'incontro con i leader religiosi.
Non si deve aver paura di Dio, quasi fosse “un padrone che vuole punirci”. “Gesù ci ha sempre mostrato che Dio non è un padrone severo e intollerante, ma un padre pieno di amore, di tenerezza, di bontà. Pertanto possiamo e dobbiamo avere un’immensa fiducia in Lui”. “Esorto gli autisti alla prudenza e al rispetto delle norme, quale prima forma di tutela di sé e degli altri”.
Francesco celebrando la prima Giornata mondiale dei poveri ha ricordato che per Dio “non vale ciò che si ha, ma ciò che si dà”. “Il grande peccato nei confronti dei poveri” è “l’indifferenza”, il “girarsi dall’altra parte quando il fratello è nel bisogno”, è “sdegnarsi di fronte al male senza far nulla”. Ma Dio” non ci chiederà se avremo avuto giusto sdegno, ma se avremo fatto del bene”.
I grandi progressi della scienza pongono “grandi e gravi” interrogativi. “Il progresso scientifico e tecnologico serve al bene di tutta l’umanità e i suoi benefici non possono andare a vantaggio soltanto di pochi”.
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