Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
La società italiana (e quella occidentale in genere) soffre di paura: mancanza di lavoro, di benessere e di figli; minacce fondamentaliste; instabilità politica. La fede in Gesù Cristo dà speranza anche nel futuro. Yuri Gagarin, che tutti bollavano come ateo, era in realtà un cristiano ortodosso convinto. La frase a lui attribuita, "Da quassù non vedo nessun Dio”, è di Kruscev.
Francesco ha iniziato oggi un ciclo di catechesi dedicato al valore e al significato della messa. “Non possiamo dimenticare il gran numero di cristiani che, nel mondo intero, in duemila anni di storia, hanno resistito fino alla morte per difendere l’Eucaristia; e quanti, ancora oggi, rischiano la vita per partecipare alla Messa domenicale”.
L’iniziativa di Dio è gratis, la salvezza è gratuita, il Signore “non chiede nulla in contraccambio”: “soltanto amore, fedeltà, come Lui è amore e Lui è fedele”. “La salvezza non si compra”.
I doni che Dio fa sono “irrevocabili”, così è per “il dono dell’elezione, della promessa e dell’alleanza”. “Ognuno di noi è un eletto, un’eletta di Dio. Ognuno di noi porta una promessa che il Signore ha fatto”. “Penso che può farci bene, a tutti noi, pensare oggi alla nostra elezione, alle promesse che il Signore ci ha fatto e come vivo io l’alleanza con il Signore”.
Negli incontri coi leader di Giappone, Corea del Sud, Cina si affronta la minaccia nordcoreana. Ma anche lo squilibrio della bilancia commerciale. Tentativi di accerchiare la potenza economica cinese nei dialoghi con Hanoi e Manila. Il superamento dell’area Asia-Pacifico, che diviene ora “Indo-Pacifico”.
All’Angelus, papa Francesco critica “quanti hanno un’autorità, sia civile, sia ecclesiastica”. “L’autorità è un aiuto, ma se viene esercitata male, diventa oppressiva, non lascia crescere le persone e crea un clima di sfiducia e di ostilità e porta anche alla corruzione”. “Personalmente mi addolora vedere persone che psicologicamente vivono correndo dietro alle onorificenze”. La beata Regina (Rani) Maria Vattalil, martire. “Il suo sacrificio sia seme di fede e di pace, specialmente in terra indiana”. Era chiamata “la suore del sorriso”.
Alla Federazione internazionale delle università cattoliche Francesco indica l’opportunità di “avviare ulteriori studi sulle cause remote delle migrazioni forzate, con il proposito di individuare soluzioni praticabili, anche se a lungo termine”. Accogliere, proteggere, promuovere e integrare anche nei grandi ambiti di azione delle università: ricerca, insegnamento e promozione sociale.
Celebrando messa in suffragio dei cardinali e dei vescovi defunti nel corso dell’anno, Francesco ricorda che “il risveglio dalla morte non è di per sé un ritorno alla vita”: “molti” si sveglieranno “per la vita eterna, altri per la vergogna eterna. La morte rende definitivo il ‘bivio’ che già qui, in questo mondo ci sta dinanzi: la via della vita, cioè quella che conduce alla comunione con Dio, o la via della morte, cioè che conduce lontano da Lui.
Francesco si è rivolto al “Dio di Abramo di Isacco e di Giacobbe, Dio che stringe un patto di alleanza con l’uomo, per sempre in ogni tempo”, “Dio dei 335 uomini trucidati qui”.
Francesco nel giorno della Commemorazione dei defunti ha celebrato messa al Cimitero americano di Nettuno. “Quando tante volte nella storia gli uomini pensano di fare una guerra, sono convinti di portare un mondo nuovo, sono convinti di fare una ‘primavera’. E finisce in un inverno, brutto, crudele, con il regno del terrore e la morte”.
All’Angelus papa Francesco chiede preghiere perché “il Signore converta i cuori dei terroristi e liberi il mondo dall’odio e dalla follia omicida che abusa del nome di Dio per disseminare morte”. La solennità di Tutti i Santi, "è la nostra festa". “Chi sta con Gesù è beato, è felice. La felicità non sta nell’avere qualcosa o nel diventare qualcuno, no, la felicità vera è stare col Signore e vivere per amore”. Domani la visita e la preghiera al Cimitero degli americani a Nettuno e alle Fosse Ardeatine. "le guerre non producono altro che cimiteri e morte".
Un comunicato congiunto ripercorre le tappe dell’anno, segnato da “eventi ecumenici di incisiva importanza”. “Riconosciamo che, se è vero che il passato non può essere cambiato, è altrettanto vero che il suo impatto odierno su di noi può essere trasformato in modo che diventi un impulso per la crescita della comunione ed un segno di speranza per il mondo”.
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