Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
“Chiediamoci se il nostro cuore è aperto ad accogliere con fede il seme della Parola di Dio. Chiediamoci se in noi i sassi della pigrizia sono ancora numerosi e grandi; individuiamo e chiamiamo per nome i rovi dei vizi. Troviamo il coraggio di fare una bella bonifica del terreno, portando al Signore nella Confessione e nella preghiera i nostri sassi e i nostri rovi”.
Fino all’ultimo il governo cinese ha voluto tenere sotto controllo il grande dissidente, premio Nobel per la pace del 2010.
Messaggio di Francesco al al Simposio internazionale sulla catechesi incorso a Buenos Aires, sul tema “Beati quelli che credono”. “Essere catechista è una vocazione di servizio nella Chiesa, un dono del Signore che cambia la vita”.
“Tante mete sono illusorie: promettono ristoro e distraggono solo un poco, assicurano pace e danno divertimento, lasciando poi nella solitudine di prima, sono ‘fuochi d’artificio’. Per questo Gesù indica dove andare: ‘Venite a me’”.
Lettera della Congregazione per il culto divino. I vescovi devono vigilare che il materiale per la celebrazione siano validi: pane di frumento e vino di uva. Le eccezioni per i celiaci e per chi non beve vino, ma può bere mosto. La verifica è necessaria perché oggi questi prodotti vengono venduti anche in supermercati e via internet.
Il testo è stato approvato con 122 voti positivi, uno contrario, uno astenuto. Ma nessuno dei nove Paesi nucleari - - Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna, India, Pakistan, Corea del Nord, Israele - ha preso parte alla discussione e al voto. Il sostegno del Vaticano e l’apprezzamento del segretario generale dell’Onu, Guterres.
Su richiesta di Angela Merkel, papa Francesco scrive ai capi di Stato e di governo presenti ad Amburgo per il vertice delle maggiori economie mondiali. Un “accorato appello” perché si affrontino le tragiche situazioni “del Sud Sudan, del bacino del Lago Ciad, del Corno d’Africa e dello Yemen, dove ci sono 30 milioni di persone che non hanno cibo e acqua per sopravvivere”. La contraddizione fra l’apparente unità nei “fori comuni economici” e la persistenza di “conflitti bellici”. Prendere esempio dai grandi leader del recente passato: Schuman, De Gasperi, Adenauer, Monnet. Tenere conto della grande maggioranza della popolazione, anche se essa rappresenta solo al 10% dell’economia mondiale.
In un suo messaggio Francesco richiama la comunità internazionale al dovere della solidarietà. La malnutrizione “risultante di una più complessa condizione di sottosviluppo, causata dall’inerzia di molti e dall’egoismo di pochi”. “Tutti siamo consapevoli che non basta l’intenzione di assicurare a tutti il pane quotidiano, ma è necessario riconoscere che tutti ne hanno diritto e ne debbono quindi usufruire”.
I dati nel rapporto 2017 del Sipri (Stockholm International Peace Research Institute). Rallenta il processo di smantellare le armi nucleari: 14.935 testate nucleari contro 15.395 dell’anno precedente. Usa e Russia investono per riammodernare i loro sistemi. Gli arsenali più piccoli dell'Asia sono in pieno incremento. Israele ha 80 testate. Inascoltato l’appello di Papa Francesco all’Onu.
All’Angelus, papa Francesco chiede ai cristiani di avere Gesù come “il centro, il tutto della vita”. Non avere “il cuore doppio”, che tenga “il piede in due scarpe”. Il “santo popolo fedele di Dio… ti aiuta ad essere un buon prete”. Un’Ave Maria per il Venezuela. Vicinanza del papa “alle famiglie che hanno perso i loro figli nelle manifestazioni di piazza”.
All’Angelus, papa Francesco che i due apostoli sono stati “liberati” per “annunciare il Vangelo in ambienti difficili e in certi casi ostili”. “Specialmente nel momento della prova, Dio ci tende la mano, viene in nostro aiuto e ci libera dalle minacce dei nemici”. Il saluto a fedeli dall’Indonesia e dal Qatar. Il saluto ai nuovi cardinali, agli arcivescovi maggiori che hanno ricevuto il pallio, e alla delegazione del patriarcato ecumenico di Costantinopoli.
Il prefetto della Segreteria per l’economia prende un periodo di congedo per “pulire” il suo nome dalle accuse di pedofilia, che egli rigetta in modo totale. Il card. Pell è la più alta personalità vaticana a subire questo tipo di accuse. La Santa Sede esprime “rispetto” verso la giustizia australiana, ma afferma tutta la sua stima verso il porporato, che ha molto lavorato proprio contro la pedofilia. Apprezzamento del pontefice per l’impegno nelle riforme di carattere economico. Qualcuno pensa che queste accuse sono una “vendetta trasversale” di gruppi mafiosi impossibilitati ora a utilizzare la banca vaticana in operazioni di riciclaggio di denaro sporco.
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