Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
All’Angelus papa Francesco commenta il dialogo di Gesù con la Samaritana: “Questo Vangelo è proprio per noi!”. La Quaresima occasione per incontrare Gesù “nella preghiera in un dialogo cuore a cuore, vedere il suo volto nel volto di un fratello o di una sorella sofferente”. La vicinanza alla popolazione del Perù, colpita da alluvioni. La beatificazione a Bolzano di Josef Mayr-Nusser, martire del nazismo: un modello per i laici e per i papà.
Francesco, che non ha tenuto l’omelia, si è confessato per circa cinque minuti e ha poi confessato, per circa 50 minuti, alcuni fedeli. Stamattina aveva affermato che il confessore deve pregare, discernere – “per non fare mai ‘di tutta l’erba un fascio’” – e ricordare che il confessionale è anche un luogo di evangelizzazione, perché fa incontrare il vero volto di Dio, che è quello della misericordia.
Francesco ha ricevuto il presidente libanese Michel Aoun, per il quale “Il Libano della convivenza occupa un posto particolare nel cuore di papa Francesco che risponderà all’invito di recarsi nel Paese dei cedri”. Apprezzamento vaticano per l’assistenza libanese ai profughi siriani.
Chi confida nelle ricchezze, nei beni, “nella carne” è su una strada pericolosa che dal peccato, che Dio persona sempre, arriva alla corruzione, “dalla quale non si può tornare indietro”.
“Il lavoro ci dà dignità, e i responsabili dei popoli, i dirigenti, hanno l’obbligo di fare di tutto perché ogni uomo e ogni donna possa lavorare e così avere la fronte alta, guardare in faccia gli altri, con dignità”. “Siamo chiamati all’amore, alla carità”, ma dobbiamo evitare il rischio che la nostra carità sia “ipocrita”.
La “nuova evangelizzazione” passa attraverso la coscienza nuova del cristiano, di dover rappresentare Gesù alle persone che incontra. E superare la barriera del laicismo, per cui parlare di temi religiosi è considerato sconveniente, quasi un tabù, che impedisce a molti di esprimere il sentimento religioso che tutti portiamo nel cuore.
“Nella strada della vita, della vita cristiana si impara tutti i giorni. Si deve imparare tutti i giorni a fare qualcosa, a essere migliori del giorno prima”. “E’ un cammino di allontanarsi e di imparare”. “Lui, il Signore, dice tre cose concrete ma ce ne sono tante: cercate la giustizia, soccorrete l’oppresso, rendete giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova … ma, cose concrete”.
“La Croce “non è una suppellettile della casa o un ornamento da indossare, ma un richiamo all’amore con cui Gesù si è sacrificato per salvare l’umanità dal male e dal peccato”. “Vicinanza” di Francesco al popolo del Guatemala colpito dall’incendio in una casa per giovani.
In una lunga intervista pubblicata sul settimanale tedesco Die Zeit, Francesco che, tra l’altro, si definisce “un peccatore” e “fallibile”, parla di “viri probati”, “guerra mondiale a pezzetti”, critiche e manifesti, i populismi in Europa.
Inchiesta di Transparency International. India e Vietnam i più corrotti; Giappone, Corea del Sud, Hong Kong e Australia i più virtuosi. I poveri sono abusati di più. Ma in Myanmar, Vietnam e Cambogia le bustarelle vengono chieste ai più ricchi. “La bustarella ti può uccidere”. La tiepidezza di diversi governi.
All’Angelus papa Francesco consiglia di portare la Bibbia “sempre con noi”; aprirla “diverse volte al giorno”; leggere “i messaggi di Dio” per avere forza nel “combattimento spirituale” contro Satana durante la Quaresima. Stasera il pontefice e la Curia iniziano gli esercizi spirituali quaresimali.
Dio gradisce “il cuore penitente”, “il cuore che si sente peccatore e sa di essere peccatore”. “L’altro è il digiuno ‘ipocrita’ - è la parola che usa tanto Gesù - è un digiuno per farsi vedere o per sentirsi giusto ma nel frattempo ho fatto ingiustizie, non sono giusto, sfrutto la gente”.
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