Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Ha per tema “Sospinti dallo Spirito per la missione” il messaggio di Francesco per la 54ma Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. L’impegno missionario non è qualcosa che si va ad aggiungere alla vita cristiana, come fosse un ornamento, ma, al contrario, è situato nel cuore della fede stessa: la relazione con il Signore implica l’essere mandati nel mondo come profeti della sua parola e testimoni del suo amore”.
A conclusione del ciclo di catechesi dedicate alle opere di misericordia, Francesco ha ricordato di pregare per i vivi e per i defunti. “Anche oggi c’è chi rischia la vita per dare sepoltura alle povere vittime delle guerre”. Un augurio al Patriarcato ecumenico per sant’Andrea. Appelli per i malati di Aids e i beni culturali in zone di guerra.
Solo i piccoli “sono capaci di capire” pienamente “ il senso dell’umiltà”, il “senso del timore del Signore”, perché “camminano davanti al Signore”, guardati e custoditi; “non l’umiltà di quello che diceva: ‘Io sono umile, ma orgoglioso di esserlo’”.
Parlando alla Pontificia accademia delle scienze Francesco torna a evidenziare come “la sottomissione della politica alla tecnologia e alla finanza” sia dimostrata dalla mancata o ritardata applicazione degli accordi sulla tutela dell’ambiente o dalle “continue guerre di predominio mascherate da nobili rivendicazioni”.
Pregare, con vigilanza, essere operoso nella carità ed esultante nella lode al Signore. Sono gli atteggiamenti da tenere in un periodo nel quale la liturgia propone numerosi incontri di Gesù: con sua Madre nel grembo, con San Giovanni Battista, con i pastori, con i Magi.
Nel primo Angelus del tempo di Avvento, papa Francesco sottolinea che “la visita del Signore all’umanità”, avvenuta col Natale, avviene anche “ogni giorno” e avverrà quando “verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti”. ““Il Vangelo non vuole farci paura, ma aprire il nostro orizzonte”. “La Madonna … ci aiuti a non considerarci proprietari della nostra vita, a non fare resistenza quando il Signore viene per cambiarla”.
In un messaggio a 1000 economi ed econome degli istituti di vita consacrata e società di vita apostolica, Papa Francesco chiede di ripensare la loro economia non avendo il profitto come primo criterio, ma la fedeltà al carisma e alla donazione di sé. Rivedere le opere, collaborare con latri istituti e con la Chiesa locale, attuare una “austerità responsabile”. “L’ipocrisia dei consacrati che vivono da ricchi – ha detto - ferisce le coscienze dei fedeli e danneggia la Chiesa”.
La salma sarà cremata oggi stesso. Ha guidato l’isola per 50 anni. Nel 2008 ha passato la presidenza al fratello Raul. Ha tentato di esportare la rivoluzione marxista in America latina e in Africa. Alcuni successi economici e sociali in patria, insieme a pesante oppressione dei diritti umani. Lo svanire del mito dopo la caduta dell’Urss. La Chiesa cattolica e i papi catalizzatori di una trasformazione del Paese.
Mai dialogare col diavolo, “bugiardo” e “truffatore”, “che cerca la nostra rovina” e che “per questo sarà gettato nell’abisso”. Se “apriamo i nostri cuori”, come ci chiede Gesù, e non andiamo per la nostra strada, avremo “la gioia e la salvezza”.
“La corruzione è il modo di vivere nella bestemmia, la corruzione è una forma di bestemmia”. “La voce di Dio quando parla al cuore è così: come un filo di silenzio sonoro”. E questo invito alle “nozze dell’agnello” sarà la fine, “la nostra salvezza”.
Francesco ha ricevuto il presidente vietnamita Tran Dai Quang. “Costante ricerca degli strumenti più idonei affinché esse possano ulteriormente progredire, ed è stata evidenziata la collaborazione tra la Chiesa e lo Stato in vari ambiti della società locale”.
In una lettera p. Samir Youssef racconta la situazione dei rifugiati, da oltre due anni lontani dalle loro case. Si segue con attenzione l’offensiva, anche se case e chiese “sono in gran parte” bruciate o distrutte. Con l’arrivo dell’inverno servono cherosene, vestiti, cibo e denaro per pagare il trasporto degli studenti. Un appello per continuare a sostenere la campagna di AsiaNews.
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