Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Francesco ha ricevuto i partecipanti al terzo Incontro mondiale dei Movimenti popolari. Non cedere alla paura che sostiene un sistema nel quale governa il denaro, “con la frusta della paura, della disuguaglianza, della violenza economica, sociale, culturale e militare”.
Alla messa in suffragio per i cardinali e i vescovi morti nel corso di quest’anno, papa Francesco ricorda la radice del loro impegno per la Chiesa, “la fede nell’amore di Cristo, dal quale nulla ci può separare”. “Alcuni di loro sono stati chiamati a rendere testimonianza al Vangelo in maniera eroica, sostenendo pesanti tribolazioni”.
Alla celebrazione saranno presenti “detenuti di tutte le categorie”. Le testimonianze di un detenuto che in carcere ha sperimentato l’esperienza della conversione, che parlerà insieme alla vittima con la quale si è riconciliato; del fratello di una persona uccisa che si è fatta strumento di misericordia, quindi di perdono; di un ragazzo minorenne che sta scontando la sua pena e di un agente della Polizia penitenziaria.
Ricevendo rappresentanti di diverse religioni, Francesco sottolinea che la misericordia è tema comune a molte fedi. Avere un cuore aperto e compassionevole verso chi è nel bisogno, chi ci ha offeso e anche la natura. “Siano condannati in modo chiaro” quegli atteggiamenti che giustificando la violenza “profanano il nome di Dio”.
Celebrando la messa al cimitero romano di Prima Porta, Francesco ha ricordato che “noi camminiamo sul cammino” che per primo ha fatto Gesù e che “ci ha aperto la porta per entrare dove contempleremo Dio”.
Alla prima e unica messa pubblica celebrata in Svezia, papa Francesco dà un elenco “attualizzato” delle beatitudini ed esalta quella della mitezza, “un modo di essere e di vivere che ci avvicina a Gesù e ci fa essere uniti tra di noi”. “I Santi ottengono dei cambiamenti grazie alla mitezza del cuore”. Il saluto al presidente e al segretario della Federazione luterana mondiale che assistono al rito. I santi della “vita quotidiana” come “quelle madri e quei padri che si sacrificano per le loro famiglie “. La preghiera finale alla Madonna.
A conclusione della giornata ecumenica, un accordo tra Caritas Internationalis e Lutheran World Federation World Service. “Aleppo, città stremata dalla guerra, dove sono disprezzati e calpestati persino i diritti più fondamentali”.
Una dichiarazione comune. “Mentre il passato non può essere cambiato, la memoria e il modo di fare memoria possono essere trasformati”. “Esortiamo luterani e cattolici a lavorare insieme per accogliere chi è straniero, per venire in aiuto di quanti sono costretti a fuggire a causa della guerra e della persecuzione, e a difendere i diritti dei rifugiati e di quanti cercano asilo”.
Preghiera ecumenica nella cattedrale luterana di Lund. “Gratitudine” perché la riforma “ha contribuito a dare maggiore centralità alla Sacra Scrittura nella vita della Chiesa”. “La fede cristiana è incompleta” se non dà al mondo il “servizio” della difesa della dignità di ogni persona.
Francesco è in Svezia per partecipare alla commemorazione ecumenica dei 500 anni della Riforma luterana. Ad accoglierlo il premier svedese, Stefan Lofven, il ministro della Cultura, signora Alice Bah-Kuhnke e alcuni membri della Federazione luterana mondiale (Lwf) che lo ha invitato.
All’Angelus papa Francesco prega per i feriti e le famiglie vittime del sisma, a poche ore da una nuova scossa avvenuta stamane. Il popolo vede in Zaccheo “un furfante, che si è arricchito sulla pelle del prossimo. Ma Gesù, guidato dalla misericordia, cercava proprio lui”. “È il dare fiducia alle persone che le fa crescere e cambiare. Così si comporta Dio con tutti noi: non è bloccato dal nostro peccato, ma lo supera con l’amore e ci fa sentire la nostalgia del bene”. Quattro nuovi beati in Spagna, martiri della guerra civile. Preghiere per il viaggio in Svezia e l’incontro con i luterani. Il papa è andato ieri a santa Maria Maggiore per affidare alla Madonna questo viaggio.
In una intervista, Francesco dice che “non si può essere cattolici e settari, bisogna tendere a stare insieme agli altri”. L'importanza di “camminare insieme” per “non restare chiusi in prospettive rigide, perché in queste non c'è possibilità di riforma”.
Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.
Iscrivitialla newsletter