Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
L’amministratore apostolico di Jowai ha incontrato la futura santa nel 1958, quando era in seminario. Ciò che lo ha colpito è stata l’attenzione che la Madre dedicava agli altri, in particolare i più poveri. Di fronte ad un processo irrazionale che vorrebbe fare dell’uomo una semplice “macchina destinata al consumo”, Madre Teresa grida al mondo la sacralità della persona umana e della sua anima.
Riconoscere la santità della Madre serve da stimolo per la Chiesa e per il mondo. È l’inizio di un percorso, l’invito ad approfondire il suo spirito e rivivere il Vangelo come lei lo ha vissuto. La preghiera e l’amore sono le armi più potenti del mondo, ma non devono rimanere parole: servono gesti e testimonianze. Terza parte del racconto di p. Sebastian Vazhakala.
Francesco parla ai pellegrini presenti in piazza: “Grande dolore e vicinanza a tutte le persone presenti nei luoghi colpiti dalle scosse, a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a quelle che ancora si sentono scosse dalla paura e dal terrore”. Il pontefice invita i presenti a recitare i Misteri dolorosi del Rosario. Le scosse che hanno devastato l’area di Rieti hanno colpito soprattutto Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto. Le vittime accertate sono 21, ma i dispersi sono numerosissimi.
Per secoli l’islam è rimasto chiuso e ha creato una “ignoranza sacra” che blocca ogni domanda e sviluppo. A tale stasi contribuiscono oggi il “clero” islamico e gli Stati arabi che hanno deciso di fare dell’islam la religione di Stato. Molti intellettuali, pensatori, religiosi che cercano di riformare l’islam vengono cacciati, perseguitati, espulsi, le loro opere proibite.
“Rifiuterai di fare questo per me?”: è la domanda che Gesù ha posto a Madre Teresa di Calcutta in una delle sue esperienze mistiche. La vita della futura santa è stata la risposta a questa domanda. P. Sebastian Vazhakala continua il suo racconto dell’incontro con la Madre di Calcutta. La forza del suo vivere, e quella di tutti i Missionari e le Missionarie della Carità, è l’assimilazione con Gesù. Amore fino alla fine, anche nell’aridità.
Studente, destinato alla carriera bancaria, ma dominato sempre dal desiderio di essere missionario verso i poveri dell’India. L’incontro con Calcutta e con la Madre gli hanno cambiato la vita. Parla il primo Missionario della carità, co-fondatore assieme alla futura santa di Calcutta, del ramo contemplativo dei missionari. Primo di una serie.
La porta, dice papa Francesco prima della preghiera mariana dell’Angelus, “è Gesù stesso. Lui ci conduce nella comunione con il Padre, dove troviamo amore, comprensione e protezione. Ma perché questa porta è stretta? È una porta stretta non perché sia oppressiva, ma perché ci chiede di restringere e contenere il nostro orgoglio e la nostra paura, per aprirci con cuore umile e fiducioso a Lui, riconoscendoci peccatori, bisognosi del suo perdono”. Un appello per la pace "nella cara Turchia".
Entro la fine dell’anno, tutti i sacerdoti devono registrarsi per ricevere un certificato che permetta loro di esercitare il ministero. Ma la richiesta deve passare attraverso l’Associazione patriottica, i cui statuti sono “incompatibili” con la dottrina cattolica. Molti sacerdoti, ufficiali e non ufficiali, sono in un grande dilemma.
Dopo due mesi “ad experimentum” Francesco pubblica una Lettera apostolica per istituire la nuova realtà. Sarà guidata da mons. Kevin Joseph Farrell, finora vescovo di Dallas. Al Pontificio Istituto “Giovanni Paolo II” vanno mons. Paglia come Cancelliere e mons. Sequeri come presidente; sempre mons. Paglia guiderà la Pontificia Accademia per la Vita. La Chiesa è “madre premurosa” che vuole camminare al passo con i tempi.
All’udienza generale in aula Paolo VI, papa Francesco commenta il miracolo della moltiplicazione dei pani. “Gesù fa un miracolo, ma è il miracolo della fede, della preghiera, suscitato dalla compassione e dall’amore”. “Mentre ci nutre di Cristo, l’Eucaristia che celebriamo trasforma poco a poco anche noi in corpo di Cristo e cibo spirituale per i fratelli”. Il saluto a pellegrini del Medio oriente e della Cina.
L’autore è un sacerdote della Chiesa non ufficiale della Cina dell’est. Molti media parlano come se gli accordi fra Pechino e il Vaticano fossero già pronti. I problemi dei vescovi illeciti con amanti e con figli. Il card. Tong e il card. Zen, divisi solo da ottimismo e pessimismo. Dubbi sulla libertà che “l’impero cinese” potrà concedere alla Chiesa.
All’Angelus papa Francesco affida alla Madonna e a Cristo le “donne sopraffatte dal peso della vita e dal dramma della violenza”, le “donne schiave della prepotenza dei potenti”, le “bambine costrette a lavori disumani,” le “donne obbligate ad arrendersi nel corpo e nello spirito alla cupidigia degli uomini”. “Silenzio vergognoso” per i massacri di “tanti innocenti che non hanno peso nella politica e nell’opinione pubblica mondiale”.
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