Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
I nostri pellegrini asiatici non portano solo la grandezza, la vitalità e la bellezza dell’Asia, ma anche la diversità multi-culturale, il pluralismo e i valori asiatici dell'ospitalità, la famiglia e, naturalmente, la Chiesa dei giovani. Alla scoperta di Cracovia e del carisma di Giovanni Paolo II, iniziatore della Gmg.
Francesco arriverà in tram, insieme a un gruppo di handicappati. Ad Auschwitz visiterà in silenzio la cella di padre Kolbe. "Non ci sono preoccupazioni particolari per quanto riguarda la sicurezza" e "non risulta che si siano ritirati dei gruppi negli ultimi giorni per preoccupazioni".
Si calcola che a Cracovia vi saranno circa 2mila giovani dalla Cina. Molti non hanno soldi o non hanno trovato degli sponsor. Le autorità hanno proibito a sacerdoti ufficiali e sotterranei di andare perché troppo amici del papa. Giovani prelevati dalla polizia all’aeroporto, minuti prima del loro imbarco. I timori per gli interrogatori al ritorno.
Francesco commenta la visita di Gesù a due sorelle, Marta e Maria: una “attiva” e l’altra “contemplativa”. L’atteggiamento giusto è di chi “valuta la cosa più importante, cioè la presenza dell’ospite, di Gesù”. Dopo la preghiera mariana un ricordo dopo la strage di Nizza: “Dio, Padre buono, accolga tutte le vittime nella sua pace, sostenga i feriti e conforti i familiari; Egli disperda ogni progetto di terrore e di morte, perché nessun uomo osi più versare il sangue del fratello”. Un saluto "ai bravi fratelli cinesi" in piazza.
Solidarietà con il popolo francese colpito “ancora una volta” e alle famiglie delle vittime. Il dolore delle Chiese asiatiche in una dichiarazione del cardinale Gracias.
Nelle scuole coraniche in occidente si insegna l’islam politico basato sul jihad e sull’odio verso i nemici. Gli imam e i saggi bloccano ogni riforma e ogni domanda da parte degli allievi. I gruppi islamisti vogliono distruggere i regimi musulmani e l’occidente imperialista. E’ ancora possibile un islam che dialoga e non fa proselitismo. All’Europa di controllare i gruppi del jihad. Tutto questo salverà l’islam come esperienza religiosa, e anche la pace nel mondo. Una riflessione dell’imam Drouiche, Vice-presidente della Conferenza degli imam di Francia-Parigi.
Francesco commenta la parabola del buon samaritano: “Domandiamoci: la nostra fede è feconda? Produce opere buone? Oppure è piuttosto sterile, e quindi più morta che viva? Mi faccio prossimo o semplicemente passo accanto?”. Dopo la preghiera mariana dell’Angelus ricorda la Domenica del Mare: “Maria, Stella del mare, vegli su di voi”.
“La Chiesa, che ama e preferisce quello che Gesù ha amato e preferito, non può stare tranquilla finché non ha raggiunto tutti coloro che sperimentano il rifiuto, l’esclusione e che non contano per nessuno”.
La sharia “inventata” dagli ulema e insegnata nelle scuole coraniche è la stessa che viene praticata dai militanti dello Stato islamico. La “giurisprudenza religiosa, sorta più di 10 secoli fa” ha “incatenato e arrugginito il nostro cervello e quello dei nostri figli”. È urgente svecchiare la religione musulmana dalle ambiguità legate al passato. La coraggiosa denuncia di un giovane studente musulmano algerino.
Videomessaggio di Francesco in occasione della campagna per la pace in Siria promossa dalla Caritas Internationalis sul tema: «Siria, la pace è possibile». “Incredibili quantità di denaro vengono spese per fornire le armi ai combattenti. E alcuni dei paesi fornitori di queste armi, sono anche fra quelli che parlano di pace. Come si può credere a chi con la mano destra ti accarezza e con la sinistra ti colpisce?”.
Gli autori del massacro, “giovani fuori controllo”, dopo anni di agi e benessere si sono convertiti all’islam radicale. L’islam moderato deve condannare l’islam fondamentalista. Musulmani puntano il dito contro gli imam senza cultura che seminano odio e disprezzo. Ricomprendere il discorso di Benedetto XVI per un esame di coscienza dell’occidente, che ha emarginato la religione come “irrazionale”. Islam fondamentalista e occidente senza Dio si richiamano a vicenda.
Messaggio del Pontificio consiglio per i migranti e gli itineranti per la Domenica del mare 2016, che sarà celebrata domenica prossima, 10 luglio, per “ricordare a tutte le comunità cristiane e ad ogni individuo quanto la professione del marittimo e l’industria marittima siano essenziali per la nostra vita quotidiana”.
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