Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Il “Grande Male”, il “genocidio” che colpì il popolo armeno “inaugurò purtroppo il triste elenco delle immani catastrofi del secolo scorso, rese possibili da aberranti motivazioni razziali, ideologiche o religiose”. “E’ di vitale importanza che tutti coloro che dichiarano la loro fede in Dio uniscano le loro forze per isolare chiunque si serva della religione per portare avanti progetti di guerra, di sopraffazione e di persecuzione violenta, strumentalizzando e manipolando il Santo Nome di Dio”.
Nei prossimi due giorni si discuterà del riconoscimento della Chiesa cattolica come vera Chiesa. Nei giorni scorsi approvati testi sulla missione della Chiesa ortodossa nel mondo contemporaneo, sui digiuni, sugli impedimenti ai matrimoni, sulle dichiarazioni di autonomia delle Chiese. Nascono le conferenze episcopali formate da vescovi dei diversi riti e nazioni.
Arrivato a Yerevan, Francesco si è recato alla cattedrale di Etchmiadzin. “La fede in Cristo non è stata per l’Armenia quasi come un abito che si può indossare o togliere a seconda delle circostanze o delle convenienze, ma una realtà costitutiva della sua stessa identità, un dono di enorme portata da accogliere con gioia e da custodire con impegno e fortezza, a costo della stessa vita”.
Ha vinto il “Leave” per il 52% dei voti. Borse in discesa. La sterlina perde il 10% del valore. Cresce il prezzo dell’oro e il barile di petrolio scende ancora sotto i 50 dollari. Il Regno unito potrebbe perdere molti investimenti da Hong Kong, Malaysia, Singapore. La mossa britannica contraria alle prospettive della costruzione di un mercato e vie di comunicazione euro-asiatiche.
La dichiarazione di p. Federico Lombardi, direttore della Sala stampa vaticana fuga i dubbi e i sospetti emersi da fedeli cinesi in questi giorni a proposito del “voltafaccia” di mons. Ma Daqin sull’Associazione patrottica.
Questa visita ha un significato anzitutto di condivisione con il “primo” popolo cristiano della storia, segnato dal genocidio. Vi è anche il valore ecumenico, di fraternità con la Chiesa apostolica armena. E una profezia per la pace nel Caucaso, terra d’intreccio fra Asia e Europa. Da un armeno della diaspora.
I più sono favorevoli al “rimanere” perché dà più stabilità alla situazione. Per la Cina, l’uscita porterebbe a una perdita di influenza della Gran Bretagna. Timori delle multinazionali che hanno la loro sede a Londra. I problemi delle merci e del mercato comune.
All’udienza generale Francesco esorta a “toccare gli esclusi” e i poveri che hanno bisogno di noi. “Ogni sera io prego: ’Signore se vuoi puoi purificarmi’ e dico 5 Padre nostro, uno per ogni piaga di Gesù”. “La grazia che agisce in noi non ricerca il sensazionalismo. Di solito essa si muove con discrezione e senza clamore”.
Videomessaggio di Francesco al VI Congresso mondiale contro la pena di morte, che si apre oggi a Oslo. “Il comandamento ‘Non uccidere’ ha un valore assoluto e si applica sia all'innocente che al colpevole”. Migliorare anche le condizioni di vita dei carcerati.
Per alcuni l’articolo di mons. Ma con cui elogia l’Associazione patriottica, riconoscendo i suoi “errori”, è solo “fango”. Per altri egli si è umiliato “per il bene della sua diocesi”. Molti esprimono perplessità per il silenzio della Santa Sede: silenzio sul contenuto dell’articolo; silenzio sulla persecuzione subita dal vescovo di Shanghai. Il sospetto che in Vaticano si vede bene lo svolgimento del “caso” Ma Daqin che però fa emergere un problema: la Lettera di Benedetto XVI (con cui dichiara l’AP non compatibile con la dottrina cattolica) è abolita? E chi l’ha abolita? Il rischio di una strada di compromessi senza verità.
Mancano i responsabili delle Chiese di Antiochia, Russia, Georgia e Bulgaria. Si sono estromessi a una settimana dal raduno, pur avendo firmato e aderito all’idea e alle tematiche. L’urgenza di un confronto con il mondo contemporaneo. La sinodalità deve essere uno stile permanente nella Chiesa. Il saluto e la preghiera di papa Francesco.
“Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?”. Giudicare è volersi mettere al posto di Dio, “per questo è tanto brutto giudicare”. “E anche, il mio giudizio è un povero giudizio; gli manca qualcosa di tanto importante che ha il giudizio di Dio, gli manca la misericordia”.
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