Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Dopo l’Angelus, Francesco ricorda la Giornata di preghiera per la Chiesa di Cina che cade il prossimo 24 maggio: “Chiediamo a Maria di donare ai suoi figli in Cina la capacità di discernere in ogni situazione i segni della presenza amorosa di Dio, che sempre accoglie e perdona”. Prima della preghiera mariana, una riflessione sulla Santissima Trinità: “Questa festa ci invita ad impegnarci negli avvenimenti quotidiani per essere lievito di comunione, di consolazione e di misericordia”.
“Che Gesù ci insegni ad avere con il cuore una grande adesione alla verità e anche con il cuore una grande comprensione e accompagnamento a tutti i nostri fratelli che sono in difficoltà”.
Ricevendo un gruppo di ambasciatori, Francesco dice che iniziative internazionali dovrebbero aiutare le popolazioni a poter rimanere nella loro patria e dovrebbero “privare delle armi” coloro che usano la violenza, come pure mettere fine ai traffici di uomini e di droga. Solidarietà per le minoranze cristiane perseguitate.
“Pensiamo a questo dramma di oggi: lo sfruttamento della gente, il sangue di questa gente che diventa schiava, i trafficanti di gente e non solo quelli che trafficano le prostitute e i bambini per il lavoro minorile, ma quel traffico più, diciamo, ‘civilizzato’: ‘Io ti pago fino a qua, senza vacanze, senza assicurazione sanitaria, senza … tutto in nero … Ma io divengo ricco!’.
“La misericordia di Dio verso di noi è legata alla nostra misericordia verso il prossimo; quando manca questa, anche quella non trova spazio nel nostro cuore chiuso, non può entrare”. “Beni e mali sono stati distribuiti in modo da compensare l’ingiustizia terrena”. “Una pace duratura” per l’Ucraina.
“Nella strada che Gesù ci indica per andare avanti, il servizio è la regola. Il più grande è quello che più serve, quello che più è al servizio degli altri, non quello che si vanta, che cerca il potere, i soldi… la vanità, l’orgoglio… No, questi non sono i grandi”.
I due presidenti si sono incontrati a Vienna per la prima volta dai violenti combattimenti di inizio aprile. Grazie alla pressione diplomatica di Russia e Stati Uniti, i fronti hanno concordato la tregua. A giugno inizieranno nuovi negoziati per risolvere le dispute territoriali. Secondo gli analisti l’accordo si è reso possibile per gli interessi comuni di Mosca e Washington nella regione.
Francesco apre i lavori dell’assemblea dei vescovi italiani parlando del rinnovamento del clero. “Appartenenza al Signore, alla Chiesa, al Regno” è ciò che caratterizza la vita del sacerdote, è un “tesoro” che “va custodito e promosso” del quale i vescovi debbono farsi carico “con pazienza e disponibilità di tempo, di mani e di cuore”.
Si intitola “Chiesa missionaria, testimone di misericordia” il messaggio di Francesco per la 90.ma Giornata missionaria mondiale, che sarà celebrata domenica 23 ottobre 2016, pubblicato oggi. La crescente presenza delle donne e delle famiglie.
“Anche nel nostro tempo si riscontrano diversi segni di questa nostra condizione di orfani: quella solitudine interiore che sentiamo anche in mezzo alla folla e che a volte può diventare tristezza esistenziale; quella presunta autonomia da Dio, che si accompagna ad una certa nostalgia della sua vicinanza; quel diffuso analfabetismo spirituale per cui ci ritroviamo incapaci di pregare; quella difficoltà a sentire vera e reale la vita eterna”
“Tante volte nei Vangeli è riportato il grido spontaneo che persone malate, indemoniate, povere o afflitte rivolgevano a Gesù: ‘Abbi pietà’”. E “quante volte vediamo gente tanto attaccata ai gatti ai cani, e poi lasciano senza aiuto la fame del vicino e della vicina”.
Al di là dell’immediato e pratico aspetto del fornire aiuto materiale a questi nostri fratelli e sorelle, la comunità internazionale è chiamata a individuare risposte politiche, sociali ed economiche di lungo periodo a problematiche che superano i confini nazionali e continentali e coinvolgono l’intera famiglia umana”.
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