Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Annunciati due viaggi in Caucaso: il primo a giungo, il secondo alla fine di settembre.
“La carità richiede, anzitutto, un atteggiamento di gioia interiore. Offrire misericordia non può essere un peso o una noia da cui liberarci in fretta”. “Lodare Dio con il sacrificio e lodare Dio con l’elemosina “. “Fare l’elemosina anche deve essere per noi una cosa che sia pure un sacrificio”.
L’esortazione apostolica di papa Francesco sul tema dell’amore in famiglia non è riducibile al problema della comunione alle coppie divorziate e risposate. Il testo è un suggerimento a riformulare la vita della società. Una visione cattolica che unisce la carne all’infinito e chiede politiche statali in difesa dei diritti della famiglia.
Il capitolo ottavo dell’Amoris Laetitia è dedicato alle situazioni familiari che non vivono il matrimonio secondo la dottrina della Chiesa. Non è possibile, scrive Francesco, “determinare regole canoniche generali, valide per tutti: la via da seguire non è quella della casuistica ma è quella del discernimento caso per caso”. L’ammissione ai sacramenti citata soltanto in una nota; porte aperte all’accoglimento nei diversi servizi ecclesiali. I pastori invitati ad ascoltare “con il desiderio sincero di entrare nel cuore del dramma delle persone”.
Pubblicata l’Esortazione apostolica post-sinodale Amoris Laetitia “sull’amore nella famiglia” di papa Francesco. La famiglia è fondata sul matrimonio, è centrale nella vita della Chiesa e di ogni società che per questo deve sostenerla e non osteggiarla, ha diritti, come quello all’educazione, che non possono essere violati, non va confusa con altre forme di unione. “Nella Chiesa è necessaria una unità di dottrina e di prassi, ma ciò non impedisce che esistano diversi modi di interpretare alcuni aspetti della dottrina o alcune conseguenze che da essa derivano”.
La visione de L’Altro dal punto di vista sia ebraico sia cattolico è stata al centro della XXIII riunione del Comitato internazionale di collegamento cattolico-ebraico. Nel corso dell’incontro si è anche esaminato situazioni nelle quali cattolici ed ebrei “attualmente si trovano nella situazione di essere ‘altri’. L’antisemitismo nei discorsi e nei fatti è riapparso in Europa ed altrove, mentre la persecuzione di cristiani, in misura notevole nella maggior parte del Vicino Oriente ed in parte dell’Africa, ha raggiunto livelli che non si vedevano da tempo.
Entro la fine dell’anno la pubblicazione del documento sulla “chiamata alla santità” della Commissione congiunta teologica. “È vero che non pensiamo ancora nello stesso modo in tutte le cose, e che su questioni relative ai ministeri ordinati e all’etica molto lavoro rimane da fare. Tuttavia, nessuna di queste differenze rappresenta un ostacolo che possa impedirci di amare nello stesso modo e di rendere una testimonianza comune davanti al mondo”.
“Di che cosa ha bisogno oggi la Chiesa? Di testimoni, di martiri”. “Sono proprio i testimoni, cioè i santi, i santi di tutti i giorni, quelli della vita ordinaria, ma con la coerenza, e anche i testimoni fino alla fine, fino alla morte”. Sono quelli che “attestano che Gesù è risorto, che Gesù è vivo, e lo attestano con la coerenza di vita e con lo Spirito Santo che hanno ricevuto in dono”.
Il card. Parolin ha ricevuto la lettera ufficiale di invito per papa Francesco. Il 15 aprile il pontefice, insieme con il patriarca ecumenico di Costantinopoli e l’arcivescovo ortodosso di Atene saranno a Lesbo a incontrare i profughi approdati sull’isola. “L’Europa è divenuta insignificante nei fenomeni mondiali perché ha mercificato il cristianesimo”. Il valore del cammino ecumenico per la missione comune dei cristiani nel mondo contemporaneo.
Mentre tiene il cessate-il-fuoco, la guerra rinfocolata alcuni giorni fa mostra una modifica negli equilibri del Caucaso. Le esecuzioni e le decapitazioni avvenute nei giorni scorsi mostrano un modo di fare simile a quello dei jihadisti dell’Isis. Fra i combattenti azeri vi sarebbero jihadisti e turchi dei Lupi grigi. La Russia preoccupata della guerra e dei combattenti dell’Isis alle sue porte. L’assenza di Usa, Unione europea e Onu.
La preghiera non è una semplice invocazione per chiedere grazie. Se è autentica, deve cambiare la vita di chi prega e portarlo a fare la volontà di Dio. Gli esempi di Papa Francesco, le Suore di Madre Teresa e il dott. Marcello Candia.
La prima è “una grazia interiore che soltanto può farla lo Spirito Santo”, la seconda è una armonia “negoziata”, “ipocrita”, nella quale è forte il posto del denaro. “Quando c’è armonia nella Chiesa, nella comunità, c’è il coraggio, il coraggio di dare testimonianza del Signore Risorto”.
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