Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
La crescita globale è dell’1%. Al primo posto rimangono gli Stati Uniti, poi la Cina, poi l’Arabia saudita e quindi la Russia. La discesa dei prezzi del petrolio ha fatto ridurre il bilancio militare a Venezuela e Angola. Nonostante ciò, crescono le spese in Algeria, Russia, Vietnam. L’Arabia saudita ha speso finora 5,3 miliardi di dollari per l’intervento in Yemen. Nel periodo 2006-2015 l’Iraq ha aumentato le spese del 536%.
Negli oltre 11,5 milioni di schede sono presenti il cognato del presidente Xi Jinping, i figli di Li Peng, l’emiro del Qatar, amici stretti di Vladimir Putin fino a 140 personalità internazionali. Tutti avrebbero usato dello studio legale Mossack Fonseca con base a Panama per nascondere la loro identità e i loro capitali per sfuggire al fisco.
Prendendo spunto dalla solennità dell’Annunciazione Francesco dice che “Tutti noi, durante ogni giorno, dobbiamo dire ‘sì’ o ‘no’ e pensare se sempre diciamo ‘sì’ o tante volte ci nascondiamo, con la testa bassa, come Adamo e Eva, per … non dire ‘no’, ma farsi un po’ quello che non capisce… quello che non capisce quello che Dio chiede”.
Nella domenica della Divina Misericordia, Francesco chiede a ogni fedele di diventare “scrittore vivente del vangelo” praticando le opere di misericordia corporale e spirituale, “che sono lo stile di vita del cristiano”. Essere “apostoli di misericordia” toccando e accarezzando le piaghe “presenti anche oggi nel corpo e nell’anima di tanti fratelli e sorelle”. La Chiesa è “portatrice della pace” del Risorto, una pace “che non divide, ma unisce”.
Violenti scontri e attacchi contro villaggi armeni hanno causato morti fra i civili. Fra le vittime vi sono anche bambini. Il Nagorno-Karabakh, nato dalla dissoluzione dell’Urss, come l’Azerbaijan, rivendica l’autonomia. In passato vi sono stati massacri di armeni cristiani ad opera di azeri musulmani. L’area è ricca di petrolio. Turchia e Russia si contendono la zona di influenza.
Francesco alla veglia di preghiera della Divina misericordia in piazza san Pietro, a undici anni esatti dalla morte di Giovanni Paolo II che ne istituì la festa. “Che bello sarebbe che come un ricordo, come un monumento di questo anno di Misericordia in ogni diocesi ci fosse un’opera di misericordia: un ospedale, una casa di riposo, una scuola”.
All’udienza generale Francesco illustra il Salmo “Miserere”. “L’unica cosa di cui abbiamo davvero bisogno nella nostra vita è quella di essere perdonati, liberati dal male e dalle sue conseguenze di morte”. L’amore di Dio “è un oceano in cui possiamo immergerci senza paura di essere sopraffatti: perdonare per Dio significa darci la certezza che Lui non ci abbandona mai”.
Al Regina Caeli, il pontefice denuncia l’attacco terrorista in Pakistan, che ha fatto 72 morti e 350 feriti “per la maggior parte famiglie della minoranza cristiana”. Preghiera per le vittime e appello alle autorità “perché compiano ogni sforzo per ridare sicurezza e serenità alla popolazione e, in particolare, alle minoranze religiose più vulnerabili”. La gioia pasquale è perché “La vita ha vinto la morte”. “Se Cristo è risuscitato, possiamo guardare con occhi e cuore nuovi ad ogni evento della nostra vita, anche a quelli più negativi”.
Nel messaggio di Francesco i conflitti in Medio Oriente, africa e Ucraina, accanto ai cristiani perseguitati, ma anche ma anche migranti e rifugiati, e “quanti nelle nostre società hanno perso ogni speranza e gusto di vivere, agli anziani sopraffatti che nella solitudine sentono venire meno le forze, ai giovani a cui sembra mancare il futuro”. La Risurrezione “ci offre la consolante certezza che l’abisso della morte è stato varcato e, con esso, sono stati sconfitti il lutto, il lamento e l’affanno”.
Durante la veglia pasquale Francesco dice che “, i cristiani sono chiamati a “suscitare la speranza nei cuori appesantiti dalla tristezza, in chi fatica a trovare la luce della vita”. Tra i 12 battezzati l’ambasciatore della Corea del Sud in Italia, Yong-Joon Lee, con la consorte, Hee Kim. A fare da padrini, i rispettivi omologhi presso la Santa Sede.
Francesco conclude la Via Crucis con una preghiera che ricorda i cristiani “uccisi, bruciati vivi, sgozzati e decapitati”, i corrotti, gli anziani abbandonati e i migranti morti in mare, ma anche i volti delle suore e dei consacrati che abbandonano tutto per aiutare gli altri e i volontari che soccorrono generosamente i bisognosi e i percossi.
Perdutosi nel prometeismo presuntuoso che si autoproclamava capace di guarire tutti i mali possibili, il mondo diventa sempre più vecchio e immobile. Davanti ai problemi e agli ostacoli, serve che l’uomo ritrovi il coraggio di affidarsi e di rischiare. Nell’annuncio di Pasqua vi è una forza che fa fiorire la vita anche nei luoghi dove domina la morte e la repressione: fra i profughi dell’Iraq; fra i cristiani della Cina; fra i poveri delle Filippine.
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