Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
In un videomessaggio inviato per la conclusione del 51mo Congresso Eucaristico internazionale, Francesco sottolinea la gioia per l’incontro “che ha riunito tante persone del vasto continente asiatico”. In Asia testimoniare Gesù “passa sempre più spesso attraverso una testimonianza di vita”. Il Congresso del 2020 sarà a Budapest, Ungheria.
Francesco commenta il Vangelo odierno sottolineando una tentazione “alla quale l’uomo religioso è sempre esposto, e dalla quale occorre prendere decisamente le distanze: la tentazione di considerare la religione come un investimento umano e, di conseguenza, mettersi a “contrattare” con Dio cercando il proprio interesse”. Presenti in piazza i ragazzi dell’Azione cattolica di Roma per l’annuale Carovana della pace. L’appello del pontefice per i lebbrosi: “Una malattia che colpisce ancora i poveri e gli emarginati”.
Francesco inaugura le Udienze generali giubilari con una riflessione sulla “stupenda circolarità” fra missione e misericordia. Il segno concreto che abbiamo incontrato Gesù “è la gioia che proviamo nel comunicarlo anche agli altri. E questo non è fare proselitismo: è fare un dono. Io ti do quello che dà gioia a me”. In conclusione il papa invita la folla a pregare per la signora Elvira, che lavorava a Casa Santa Marta ed è stata chiamata dal Signore.
Il 10 febbraio i Missionari della Misericordia riceveranno dal Papa il “mandato” col quale avranno l’autorità di perdonare anche i peccati che sono riservati alla Sede Apostolica. Dal 3all’11 febbraio a Roma le reliquie di san Leopoldo Mandić e san Padre Pio da Pietrelcina.
Commentando la vicenda di David e Betsabea Francesco ammonisce che “la corruzione è un peccato più facile per tutti noi che abbiamo qualche potere, sia potere ecclesiastico, religioso, economico, politico… Perché il diavolo ci fa sentire sicuri: ‘Ce la faccio io’”.
Messaggio di Francesco per la Giornata mondiale del malato di quest’anno che sarà celebrata in modo solenne in Terra Santa, scelta anche per favorire il dialogo con ebrei e musulmani. “Nella sollecitudine di Maria si rispecchia la tenerezza di Dio. E quella stessa tenerezza si fa presente nella vita di tante persone che si trovano accanto ai malati e sanno coglierne i bisogni, anche quelli più impercettibili, perché guardano con occhi pieni di amore”.
“La Chiesa, pur sensibile ai temi della bioetica, “non rivendica alcuno spazio privilegiato in questo campo”. “Si tratta, in sostanza, di servire l’uomo, tutto l’uomo, tutti gli uomini e le donne, con particolare attenzione e cura per i soggetti più deboli e svantaggiati, che stentano a far sentire la loro voce, oppure non possono ancora, o non possono più, farla sentire”.
“Quando un cristiano preferisce non far vedere la luce di Dio ma preferisce le proprie tenebre, esse gli entrano nel suo cuore perché ha paura della luce e gli idoli, che sono tenebre, gli piacciono di più, allora gli manca: gli manca qualcosa e non è un vero cristiano”. “Quando tu entri in questa luce di Gesù, quando tu entri nell’amicizia di Gesù, quando ti lasci guidare dallo Spirito Santo, il cuore diventa aperto, magnanimo …”.
All’udienza generale Francesco sottolinea che “la misericordia del Signore rende l’uomo prezioso, come una ricchezza personale che Gli appartiene, che Egli custodisce e in cui si compiace”. “Anche noi in quest’Anno della Misericordia possiamo fare questo lavoro di essere mediatori di misericordia con le opere di misericordia per avvicinare, per dare sollievo, per fare unità, … Tante cose buone si possono fare”.
Il presidente iraniano a colloquio privato con Francesco per 40 minuti. Contrastare la diffusione del terrorismo e il traffico di armi. “L’importanza del dialogo interreligioso e la responsabilità delle comunità religiose nella promozione della riconciliazione, della tolleranza e della pace”. Al momento del commiato il presidente ha chiesto al Papa "le chiedo di pregare per me".
Si intitola «“Misericordia io voglio e non sacrifici” (Mt 9,13). Le opere di misericordia nel cammino giubilare» il messaggio per la Quaresima di questo Anno santo. “Strutture di peccato collegate ad un modello di falso sviluppo fondato sull’idolatria del denaro”. “Il pericolo che, a causa di una sempre più ermetica chiusura a Cristo, che nel povero continua a bussare alla porta del loro cuore, i superbi, i ricchi ed i potenti finiscano per condannarsi da sé a sprofondare in quell’eterno abisso di solitudine che è l’inferno”.
Nella giornata conclusiva della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani Francesco afferma che non può esserci unità dei cristiani senza misericordia e perdono. I cristiani “compiono davvero passi importanti verso l’unità” quando “ascoltano insieme la Parola di Dio e cercano di metterla in pratica”, accomunati dalla missione di annunciare l’amore misericordioso di Dio e mentre camminano e lavorano insieme si rendono conto che sono “già uniti nel nome del Signore”.
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