Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Card. Gracias, abbiamo tentato di presentare “tutte le domande” emerse nell’assemblea, senza però individuare “tutte le risposte”. “La dottrina rimane la stessa, e tutti considerano ad esempio l’indissolubilità del matrimonio un grande dono di Dio”. “cerchiamo nuove vie per aiutare le famiglie in un nuovo clima sociologico, politico, economico, ideologico”.
Francesco ha annunciato la creazione del nuovo ufficio che sostituirà il Pontificio consiglio per i laici e il Pontificio consiglio per la famiglia.
“Ai nostri giorni l’onore della fedeltà alla promessa della vita famigliare appare molto indebolito”, per “un malinteso diritto di cercare la propria soddisfazione, a tutti i costi e in qualsiasi rapporto”, “esaltato come un principio non negoziabile di libertà”. “D’altra parte, perché si affidano esclusivamente alla costrizione della legge i vincoli della vita di relazione”. Ma “l’amore, come anche l’amicizia, devono la loro forza e la loro bellezza proprio a questo fatto: che generano un legame senza togliere la libertà: l’amore è libero, la promessa della famiglia è libera e questa è la bellezza!”.
“Nessun medico giapponese è venuto in Vaticano a visitare il Papa e non vi sono stati esami del tipo indicato dall’articolo” che dava la notizia. “La pubblicazione avvenuta è un grave atto di irresponsabilità, assolutamente ingiustificabile e inqualificabile. Ed è ingiustificabile anche continuare ad alimentare simili informazioni infondate”.
Missionarietà delle famiglie, preparazione al matrimonio, formazione dei sacerdoti, valore della indissolubilità, accoglienza e accompagnamento per le famiglie in difficoltà e per le persone omosessuali, matrimoni misti come valore nelle relazioni dei 13 circoli minori.
“Noi sempre abbiamo l’abitudine di misurare le situazioni, le cose con le misure che noi abbiamo: e le nostre misure sono piccole. Per questo, ci farà bene chiedere allo Spirito Santo la grazia, pregare lo Spirito Santo, la grazia di avvicinarci almeno un po’ per capire questo amore e avere la voglia di essere abbracciati, baciati con quella misura senza limiti”.
Per il card. Napier, pochi mesi non bastano: occorre “un vero processo in cui le coppie possano discernere la propria vocazione”. “Non in tutti i Tribunali ecclesiastici delle diocesi del mondo ci sono persone adeguatamente preparate”. Lucetta Scaraffia ha parlato della necessità, per la Chiesa, di “ascoltare le donne”, che sono “le grandi esperte di famiglia
“Ci sono tre domande che possiamo farci: “Prima domanda: ‘Do?’. Seconda: ‘Quanto do?’. Terza domanda: ‘Come do? Come dà Gesù, con la carezza dell’amore o come chi paga una tassa? Come do?’”.
Per il patriarca, sui divorziati risposati “non si può generalizzare: meglio studiare caso per caso, guardando alla misericordia senza dimenticare la dottrina”. Mons. Coleridge, non c’è stato un singolo intervento nel quale sia stato esplicitamente detto che i risposati debbano essere riammessi alla Comunione, anche se in alcuni Circoli minori è stato richiesto un gesto di misericordia da parte del Papa, durante il Giubileo.
Francesco canonizza in piazza san Pietro quattro beati, fra i quali i genitori di santa Teresa di Lisieux: “Hanno vissuto il servizio cristiano nella famiglia, costruendo giorno per giorno un ambiente pieno di fede e di amore”. L’omelia incentrata sul tema del servizio: “Gesù ci invita a seguirlo sulla via dell’amore e del servizio, respingendo la tentazione mondana di voler primeggiare e comandare sugli altri”.
Prima dell’Angelus, dopo la canonizzazione di quattro nuovi santi, Francesco lancia un appello per la pace in Medio Oriente: “Dio rafforzi in tutti, governanti e cittadini, il coraggio di opporsi alla violenza e di fare passi concreti di distensione. Nell’attuale contesto medio-orientale è più che mai decisivo che si faccia la pace nella Terra Santa: questo ci chiedono Dio e il bene dell’umanità”.
Alla commemorazione del 50mo anniversario dell’istituzione del Sinodo dei vescovi, Francesco indica la sua visione della Chiesa. “La sinodalità, come dimensione costitutiva della Chiesa, ci offre la cornice interpretativa più adeguata per comprendere lo stesso ministero gerarchico”. Trovare, anche in prospettiva ecumenica, “una forma di esercizio del primato che, pur non rinunciando in nessun modo all'essenziale della sua missione, si apra ad una situazione nuova”.
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