Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
“Siamo dolorosamente colpiti e seguiamo con profonda preoccupazione quanto sta avvenendo in Siria, in Iraq, a Gerusalemme e in Cisgiordania, dove assistiamo ad una escalation della violenza che coinvolge civili innocenti e continua ad alimentare una crisi umanitaria di enormi proporzioni”.
Se “è stato cacciato via” ha “pazienza, aspetta per tornare”, “viene con i suoi amici molto educati, bussa alla porta, chiede permesso, entra e convive con quell’uomo, la sua vita quotidiana e, goccia a goccia, dà le istruzioni”. Con “questa modalità educata” il diavolo convince a “fare le cose con relativismo”, tranquillizzando la coscienza.
Card. Tagle: dal Sinodo “non si deve attendere come può cambiare la dottrina, ma come attraverso di essa si può curare e sostenere la famiglia Preoccupazioni e speranze nelle relazioni dei 13 circoli minori. Si chiedono una visione meno negativa e maggiori riferimenti teologici. “E’ opportuno ricordare che la pari dignità fra uomo e donna ha radici evangeliche”. Il carattere “ideologico” della teoria del gender. Solidarietà per le famiglie cristiane perseguitate.
“Quante volte noi vediamo questa realtà in gente cattiva, in gente che fa del male e che sembra che nella vita le vada bene: sono felici, hanno tutto quello che vogliono, non manca loro niente. Perché Signore?”. La risposta è nel Salmo del giorno, che proclama “beato” l’uomo “che non entra nel consiglio dei malvagi” e che “trova la sua gioia” nella “legge del Signore”.
Padre Lombardi, a una domanda sulla "ermeneutica cospirativa", attribuita al Papa, ha risposto: “evidentemente il concetto è: non dobbiamo pensare che ci siano complotti. Quindi, la visione che dobbiamo avere del Sinodo è quella di un processo di scambio, di comunicazione, che avviene nella serenità, nella sincerità e non è da considerare guidata da interessi particolari e da tentativi di manipolare”.
“Non solo l’organizzazione della vita comune si incaglia sempre più in una burocrazia del tutto estranea ai legami umani fondamentali, ma, addirittura, il costume sociale e politico mostra spesso segni di degrado – aggressività, volgarità, disprezzo… –, che stanno ben al di sotto della soglia di un’educazione famigliare anche minima”.
Nei 13 gruppi linguistici “lavoriamo in totale libertà e ascoltiamo in totale umiltà". ”. “Non dobbiamo metterci forzatamente d’accordo su tutto, ma parlare delle nostre differenze in situazioni differenti”. “Nella Chiesa cattolica teniamo molto all'unità, ma vogliamo che le differenze culturali emergano e tutti si possano esprimere”.
“Dove c’è il Signore c’è la misericordia. E Sant’Ambrogio aggiungeva: ‘E dove c’è la rigidità ci sono i suoi ministri’”. “soltanto si capisce la misericordia di Dio quando è stata versata su di noi, sui nostri peccati, sulle nostre miserie …”
Nei 72 interventi fatti “molti” hanno riguardato “la crescita della coppia e della famiglia e l’accoglienza necessaria per aiutare questa crescita”. Tra gli interrogativi a cui rispondere, “come la Chiesa può essere comunità accogliente che sostiene le famiglie in difficoltà”.
“E’ la Chiesa che si interroga sulla fedeltà al deposito della fede, che per essa non rappresenta un museo da guardare e nemmeno solo da salvaguardare, ma è una fonte viva dalla quale la Chiesa si disseta, per dissetare e illuminare il deposito della vita”.
Le relazioni di apertura dei lavori. Card. Erdo: indissolubilità e misericordia per il matrimonio, missione e testimonianza per i coniugi cristiani, accompagnamento e verità per le coppie “problematiche”, rispetto e responsabilità verso la vita. ““Riguardo ai divorziati e risposati civilmente è doveroso un accompagnamento pastorale misericordioso il quale però non lascia dubbi circa la verità dell’indissolubilità del matrimonio insegnata da Gesù Cristo stesso. La misericordia di Dio offre al peccatore il perdono, ma richiede la conversione”.
Alla messa che dà inizio al Sinodo su “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”, papa Francesco i paradossi della società globalizzata: “tanta potenza accompagnata da tanta solitudine e vulnerabilità”. L’uomo di oggi “ridicolizza” la famiglia e l’amore, ma ne è assetato. La Chiesa testimonia l’amore indissolubile, ma non dimentica e cura “l’uomo che cade o che sbaglia”. “Una Chiesa con le porte chiuse tradisce sé stessa e la sua missione, e invece di essere un ponte diventa una barriera”.
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