Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
All’Angelus, papa Francesco chiede preghiere per il Sinodo sulla famiglia e chiede di accogliere i bambini “affamati, abbandonati, sfruttati, costretti alla guerra, rifiutati”. Non una “società-fortezza”, ma una “società-famiglia, capaci di accogliere, con regole adeguate, ma accogliere, accogliere sempre, con amore”. Pregare per il Sinodo. La beatificazione del monaco cistercense Pio Heredia e diciassette compagni e compagne, martiri della guerra civile spagnola. Il ricordo delle vittime della frana in Guatemala e dell’alluvione in Francia del sud.
Pubblicata la classifica del World Economic Forum sulla competitività. Primi tre posti invariati dallo scorso anno: Svizzera, Singapore e Stati Uniti. Giappone sesto seguito da Hong Kong. L’economia mondiale in rallentamento rispetto al decennio precedente, unica eccezione- oltre alla Cina - l'India, che guadagna 16 posizioni.
Nell’udienza al Banco alimentare, che compie 25 anni, papa Francesco ricorda la necessita di rispondere allo “scandalo” della fame e al “peccato” dell’ingiustizia della ricchezza e dello spreco affianco all’indigenza. Guardare i poveri “in faccia, stringere loro la mano, scorgere in essi la carne di Cristo”. Il ricordo dei “fondatori”, l’imprenditore Danilo Fossati e don Luigi Giussani.
Alla grande Veglia di preghiera che precede il Sinodo dei vescovi su “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”, Francesco prega affinché i Padri sinodali ascoltino lo Spirito Santo: “Senza lo Spirito, Dio è lontano, Cristo rimane nel passato, la Chiesa diventa una semplice organizzazione, l’autorità si trasforma in dominio, la missione in propaganda, il culto in evocazione, l’agire dei cristiani in una morale da schiavi”.
E’ “Un amico che noi non vediamo, ma che sentiamo”. “Dare ascolto alla sua voce, perché lui ci consiglia. Quando sentiamo quell’ispirazione: 'Ma fa questo… questo è meglio… questo non si deve fare…'. Ascolta! Non ribellarti a lui”.
L’assemblea, dedicata a “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”, si apre domenica con una messa del Papa. Tra le novità, il maggior ruolo dei gruppi linguistici. La relazione finale sarà consegnata a Francesco che deciderà se trarne un suo documento.
Un’analisi dei discorsi dei capi di Stato e di governo del G-20 mostra che la Siria vince l’attenzione, con 38 menzioni, ma al primo posto vanno l’economia mondiale e le guerre in corso con 100 citazioni a testa. Xi Jinping non ha nominato nessun Paese e non ha parlato di terrorismo o di argomenti correlati. La minaccia nucleare di Pyongyang sembra interessare soltanto Seoul.
Nel messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, Francesco invita a trovare nel Vangelo della misericordia le risposte al fenomeno delle migrazioni. “Guardare ai migranti non soltanto in base alla loro condizione di regolarità o di irregolarità”, ma come persone che “possono contribuire al benessere e al progresso di tutti”. “La necessità di aiutare i Paesi da cui partono migranti e profughi”. “E’ indispensabile che l’opinione pubblica sia informata in modo corretto, anche per prevenire ingiustificate paure e speculazioni sulla pelle dei migranti”.
“Un cuore che non ha nostalgia, non conosce la gioia. E la gioia, proprio, è la nostra forza: la gioia di Dio”. “Chiediamoci come è la nostra nostalgia di Dio: siamo contenti, stiamo felici così, o tutti i giorni abbiamo questo desiderio di andare avanti?”.
C’è una migrazione sempre più giovane nel Sud del mondo. Più della metà dei rifugiati sono bambini. L’Europa ha ricevuto il numero più grande di migranti (1,1 milioni all’anno), seguita da Asia (1,0 milioni) e America del Nord (0,6 milioni). In Africa, si è registrato un incremento annuo di 0,5 milioni. Nel 2015 (fino al 25 settembre), nel mondo sono accertate le morti di 3.903 migranti
Il regime ha mostrato una faccia “tollerante”, quasi a voler dare l'impressione di fare “tabula rasa” del passato di persecuzione verso la Chiesa cattolica. E’ impossibile ricostruire la nazione senza il riferimento alla fede. “Servire l’uomo”: un monito per il governo, ma anche per la Chiesa. Un bilancio della visita del papa nell’isola caraibica da parte di di una personalità ecclesiale cubana, impegnata nel campo dei diritti umani, che vuole rimanere anonima.
“Dio sempre vuole costruire ponti; siamo noi che costruiamo muri! I muri crollano, sempre!”. Per Cuba “non più chiusure, non più sfruttamento della povertà, ma libertà nella dignità”. San Junípero Serra “mostra la strada della gioia: andare e condividere con gli altri l’amore di Cristo”. All’Onu “ho ribadito anche l’appello a fermare e prevenire le violenze contro le minoranze etniche e religiose e contro le popolazioni civili”. Ripartire dalla famiglia per ripensare e cambiare il modello di sviluppo, per il bene dell’intera famiglia umana”.
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