Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Francesco chiede all’assemblea delle Nazioni Unite “passi concreti” per consentire l’accesso “effettivo, pratico e immeditato, per tutti, ai beni materiali e spirituali indispensabili”. Fermare abuso e usura verso i Paesi poveri. La comunità internazionale ha l'obbligo di proteggere le minoranze religiose.
“Questo è un luogo in cui piangiamo, piangiamo il dolore provocato dal sentire l’impotenza di fronte all’ingiustizia, di fronte al fratricidio, di fronte all’incapacità di risolvere le nostre differenze dialogando”. “La nostra presenza qui sia un segno potente delle nostre volontà di condividere e riaffermare il desiderio di essere forze di riconciliazione, forze di pace e giustizia in questa comunità e in ogni parte del mondo”.
Un esule cubano fa una prima valutazione del viaggio di papa Francesco a Cuba, dove egli non ha potuto incontrare alcun dissidente. Fra i frutti sperati di questo viaggio: la Chiesa cubana sia amica anche dei perseguitati, fra i più poveri ed emarginati della società.
Francesco ha citato Abraham Lincoln, Martin Luther King, Dorothy Day e Thomas Merton e ricordato i nativi. No al fondamentalismo, ma rispetto per la libertà religiosa. Collaborazione per il bene comune di fronte alla “inquietante l’odierna situazione sociale e politica del mondo”. La famiglia minacciata “forse come mai in precedenza”.Abolire la pena di morte. Traffico delle armi bagnato di sangue.
Francesco ha risposto ad alcune domande dei giornalisti durante il volo da Cuba. Sull’embargo ha espresso la speranza “che si arrivi a un accordo che soddisfi le parti”. “La Chiesa cubana ha lavorato per compilare liste di prigionieri a cui concedere l'indulto, ed è stato concesso a più di tremila”. Con Fidel Castro “abbiamo parlato tanto sull'enciclica, Laudato Sì. Lui è molto preoccupato per l'ambiente”.
Francesco ricevuto alla Casa Bianca. “Il cambiamento climatico è un problema che non può più essere lasciato ad una generazione futura”. La protezione dei “più deboli nel nostro mondo”, la promozione di “modelli integrali ed inclusivi di sviluppo” e anche le attese dei cattolici americani “per costruire una società giusta”. Il Presidente cita la libertà religiosa, rispettata negli Stati Uniti, mentre “in altre parti del mondo i cristiani sono uccisi, le chiese distrutte”.
Francesco incontra i vescovi degli Stati Uniti. I “momenti oscuri” per “crimini” che “non si ripetano mai più”. L’unità col successore di Pietro. “Siamo fautori della cultura dell’incontro” e del dialogo con tutti. “Imparare Gesù, mite e umile; entrare nella sua mitezza e nella sua umiltà mediante la contemplazione del suo agire”.
Al Santuario dell’Immacolata Concezione, a Washington, papa Francesco canonizza il frate francescano evangelizzatore della California. Modello della ‘Chiesa in uscita’. Gli americani sono “figli dell’audacia missionaria” di questi testimoni. La gioia del Vangelo sta nell’andare e annunciare a tutti la misericordia del Padre.
Papa Francesco è a Santiago, terza e ultima tappa del suo viaggio nell’isola. L’omaggio alla Patrona di Cuba con alcuni minuti di silenzio, una preghiera e il dono di un vaso di fiori in argento.
Prime valutazioni sulla visita di papa Francesco nell’isola. Il governo di Raul Castro vede un ottimo ritorno di immagine e una spinta verso la fine del blocco economico con gli Usa; la Chiesa spera in una maggiore libertà nei medi e nell’educazione. Il cubano medio spera in un miglioramento delle sue povere condizioni di vita. Ma la vera questione è che “Cuba si apra a Cuba”. Il giudizio di una personalità ecclesiale cubana, impegnata nel campo dei diritti umani, che vuole rimanere anonima.
“La nostra fede ci fa uscire di casa e andare incontro agli altri per condividere gioie e dolori, speranze e frustrazioni. La nostra fede ci porta fuori di casa per visitare il malato, il prigioniero, chi piange e chi sa anche ridere con chi ride, gioire con le gioie dei vicini”. L’anima del popolo cubano “è stata forgiata tra dolori, privazioni che non sono riusciti a spegnere la fede; quella fede che si è mantenuta viva grazie a tante nonne che hanno continuato a render possibile, nella quotidianità domestica, la presenza viva di Dio”.
Fin dal suo arrivo a Cuba, papa Francesco ha inviato il messaggio della fede: Essere come bambini; pace, perdono, riconciliazione, compassione, misericordia. Le parate perfette del regime, mentre tutti i cubani pregano la Virgen del Cobre di poter abbandonare Cuba e andare a vivere altrove. L’embargo Usa sull’isola è servita da paravento per soffocare ogni voce discordante e congelare ogni sviluppo. Finora però nessun mea culpa da parte dei governanti.
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