Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
“Società divise, rotte, separate o altamente massificate sono conseguenza della rottura dei legami familiari”. Gesù comincia la sua vita pubblica in un matrimonio e si manifesta anche nei pranzi, nelle cene. Mangiare con diverse persone, visitare diverse case è stato per Gesù un luogo privilegiato per far conoscere il progetto di Dio.
Il presidente si è fatto accompagnare dalla moglie e dalle due figlie. Non erano previsti discorsi. La cerimonia di benvenuto, infatti, ci sarà invece domani, quando il Papa si recherà alla Casa Bianca.
Papa Francesco sprona i giovani del Centro culturale Felix Varela a superare il “pessimismo radicale” e le “false promesse di felicità vuota, di piacere immediato ed egoista, di una vita mediocre, centrata su se stessi” aprendosi alla solidarietà con tutti. La visita (privata) al lider maximo, segnato dalla malattia e ormai al tramonto. Arrestati tre dissidenti.
Lo “sforzo e il sacrificio” che compie la Chiesa dell’isola, “data la scarsità di chiese e sacerdoti”. “Per tutti coloro che hanno percepito lo sguardo di Gesù, i concittadini non sono quelli di cui si approfitta, si usa e si abusa”. “Ancora una volta siamo chiamati ad imparare da Gesù, che vede sempre quello che c’è di più autentico in ogni persona, che è appunto l’immagine del Padre”.
Alla messa nella Plaza de la Revolucion all’Avana, papa Francesco propone ai cristiani e a tutti lo stile di servizio di Gesù. Libertà dai “desideri di onnipotenza” per “aver cura della fragilità” nelle famiglie, nella società, nel popolo. L’ideale del “servire il popolo” esaltato anche nel codice etico dei quadri dello Stato cubano, ma spesso è tradito. I cattolici cubani amano “la festa, l’amicizia, le cose belle”. Ma la vera grandezza di un popolo sta nel servire “la fragilità” dei fratelli.
All’Angelus papa Francesco ricorda i tentativi di dialogo fra governo e guerriglia in Colombia e il processo iniziato fra Cuba e gli Stati Uniti. “Non possiamo permetterci un altro fallimento”. Il ringraziamento di Francesco a Raul Castro. Il grazie del card. Ortega e la speranza di vedere riconciliati tutti i cubani, quelli nell’isola e gli esuli negli Stati Uniti. Affidamento del popolo cubano a Maria, Madre della speranza.
La speranza dei cubani in patria ed esuli è che papa Francesco trovi il modo di incontrare i prigionieri politici e le madri e abbracci le loro mogli o parenti, che manifestano ogni domenica a loro favore. Il regime cubano sta “obbedendo” all’indicazione datagli da Giovanni Paolo II di “aprirsi al mondo”. Una delegazione di 200 cubani o cubano-americani dell’arcidiocesi di Miami oggi arriva a Cuba.
Francesco arrivato a L’Avana e ricorda l’appello di Giovanni Paolo II “affinché Cuba si apra con tutte le sue magnifiche possibilità al mondo e il mondo si apra a Cuba”. La Chiesa continui a poter accompagnare e incoraggiare il popolo cubano , “con libertà e con i mezzi e gli spazi necessari”.
Videomessaggio di Francesco trasmesso dalle televisioni dell’isola caraibica, alla vigilia del suo arrivo. “Vi visiterò per condividere la fede e la speranza, affinché ci fortifichiamo a vicenda nel seguire Gesù”. Domani la partenza per il viaggio più lungo. Negli Usa incontrerò Obama, parlerà all’Onu, visiterà Ground Zero e, a Philadelphia, concluderà l’VIII Incontro mondiale delle famiglie.
Per Janet Yellen, capo della Fed, Cina e mercati emergenti hanno prospettive incerte. La borsa di Shanghai in leggera ripresa pur in una settimana negativa. Scetticismo su Cina, Usa e economia mondiale.
“Nessun bambino sceglie per conto suo di vivere in strada” e “nessuno può rimanere inerte di fronte all’urgente necessità di salvaguardare la dignità della donna”. Persone spesso sfruttate da organizzazioni criminali e frutto di “corruzione diffusa e ricerca del guadagno a tutti i costi”. Sono realtà “causate dall’indifferenza, dalla povertà, dalla violenza familiare e sociale, e dalla tratta delle persone umane”.
“Occorre trovare una soluzione, che non è mai quella violenta”, ma “la comunità internazionale non sembra capace di trovare risposte adeguate, mentre i trafficanti di armi continuano a fare i loro interessi”. I cristiani “sono vessati a causa della propria fede, cacciati dalle proprie terre, tenuti in prigionia o addirittura uccisi”.
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