Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Incontrando cinquemila giovani consacrati, Francesco indica i tratti salienti della vita dei religiosi. L’esempio di santa Teresa di Gesù Bambino: “profezia, capacità di sognare è il contrario della rigidità”. “Evangelizzare non è soltanto convincere, è testimoniare che Gesù Cristo è vivo”. Il narcisismo, “uno dei peggiori atteggiamenti di un religioso”. Il pensiero ai martiri dell’Iraq e della Siria.
“Esistono molti luoghi comuni, a volte persino offensivi, sulla donna tentatrice che ispira al male. Invece c’è spazio per una teologia della donna che sia all’altezza di questa benedizione di Dio per lei e per la generazione!”. Ultima udienza generale dedicata alla famiglia, alla vigilia del viaggio che porterà Francesco anche , all’Incontro mondiale delle famiglie, a Filadelfia.
A ministri dell’Ambiente dell’Unione europea Francesco ribadisce che “le persone più vulnerabili dal degrado ambientale sono i poveri”. Onorare il “debito ecologico” che c’è soprattutto tra Nord e Sud, connesso a squilibri commerciali. Aprire le porte a un dialogo ispirato dalla “ecologia integrale”.
Per gli abusi sui minori si sta studiando anche “la possibilità di un trattazione più rapida dei numerosi casi ancora pendenti”. E’ “a regime” la Segreteria per l’informazione. Una riflessione sulle procedure per la nomina dei nuovi vescovi, più specificamente sulle qualità e i requisiti dei candidati alla luce delle esigenze del mondo di oggi, e sulla relativa raccolta delle informazioni
Nel messaggio per la giornata che sarà celebrata a Nazareth durante l’Anno santo della misericordia, Francesco indica le nozze di Cana come “speranza” per tutti noi, con Gesù misericordioso e la “Madre provvidente e orante”. Questo Anno Giubilare “possa favorire l’incontro con [l’Ebraismo, con l’Islam] e con le altre nobili tradizioni religiose; ci renda più aperti al dialogo per meglio conoscerci e comprenderci; elimini ogni forma di chiusura e di disprezzo ed espella ogni forma di violenza e di discriminazione”
“La Chiesa è madre e ci riceve a tutti noi come madre: Maria madre, la Chiesa madre”, una maternità che “si esprime negli atteggiamenti di umiltà, di accoglienza, di comprensione, di bontà, di perdono e di tenerezza”. “E dove c’è maternità e vita c’è vita, c’è gioia, c’è pace, si cresce in pace. Quando manca questa maternità soltanto rimane la rigidità, quella disciplina, e non si sa sorridere.
Il serpente “è un incantatore”, ma è anche “un bugiardo”. “Ti promette tante cose ma all’ora di pagare paga male, è un cattivo pagatore”. “Se un cristiano vuole andare avanti sulla strada della vita cristiana deve abbassarsi, come si è abbassato Gesù. E’ la strada dell’umiltà, sì, ma anche di portare su di sé le umiliazioni come le ha portate Gesù”.
La sequela di Cristo “conduce alla vera libertà, la libertà dall’egoismo e dal peccato”. “In Pietro, come negli altri discepoli – e in ciascuno di noi! – alla grazia del Padre si oppone la tentazione del Maligno, che vuole distoglierci dalla volontà di Dio”.
I “suggerimenti” di Francesco a mondo della cooperazione bancaria: sviluppare la parte più debole delle comunità, preoccuparsi del rapporto tra l’economia e la giustizia sociale, facilitare e incoraggiare la vita delle famiglie, promuovere un uso solidale e sociale del denaro, far crescere l’economia dell’onestà.
Il Signore ci parla della “ricompensa”: “non giudicate, non sarete giudicati. Non condannate e non sarete condannati”. “Il primo passo è l’accusa di se stessi. Il coraggio di accusare se stessi, prima di accusare gli altri”. “Quando mi viene la voglia di dire agli altri i difetti degli altri, fermarsi. E io?”.
Francesco chiede che “ai tavoli in cui si cerca il modo per risolvere l’unica e complessa crisi socio-ambientale possano far udire la propria voce i più poveri, tra i Paesi e tra gli esseri umani”. “L’umanità sappia finalmente dare ascolto al grido della terra, nostra madre e sorella, e dei più poveri tra coloro che la abitano, e prendersene cura”.
Alle Equipes Notre-Dame, Francesco raccomanda l’impegno missionario : “accogliere, formare e accompagnare nella fede particolarmente le giovani coppie, prima e dopo il matrimonio”, essere vicino “alle famiglie ferite, che sono oggi tanto numerose” e “essere strumenti della misericordia di Cristo e della Chiesa verso le persone il cui matrimonio è fallito”.
Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.
Iscrivitialla newsletter