Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Nell’anniversario della fine della seconda Guerra mondiale, Francesco chiede che “il mondo di oggi non abbia più a sperimentare gli orrori e le spaventose sofferenze di simili tragedie. Ma le sperimenta!”. “L’alleanza della famiglia con Dio è chiamata oggi a contrastare la desertificazione comunitaria della città moderna”.
Alla ripresa delle messe pubbliche nella casa S. Marta, papa Francesco chiede ai cristiani di testimoniare la speranza (e non la paura) dell’incontro definitivo con Gesù Cristo. “Lui verrà a trovarmi perché io lo veda con questi occhi, lo abbracci e sia sempre con Lui”. “Confortiamoci gli uni gli altri con le buone opere e le buone parole, su questa strada”.
In una Lettera inviata a mons. Rino Fisichella, papa Francesco stabilisce nuove condizioni per ricevere l’indulgenza, oltre quelli tradizionali. Tutti i sacerdoti potranno perdonare il peccato di aborto, preparandosi con “una genuina accoglienza” dei peccatori. Vivere la prova della malattia e della solitudine “come esperienza di vicinanza al Signore”. Speranza in una grande amnistia. La porta della cella come la Porta Santa. Praticando le opere di misericordia si riceve l’indulgenza plenaria. Segni di riconciliazione con la Fraternità S. Pio X.
Papa Francesco presiede la Liturgia della parola nella Giornata da lui istituita in unità con la Chiesa ortodossa. Presenti rappresentanti di tutte le Chiese cristiane. Senza conversione del cuore a Dio “l’ecologia non ha speranze di successo”. San Francesco modello della cura del creato.
Domani, per la prima volta, ortodossi e cattolici celebreranno insieme la Giornata, stabilita anche da papa Francesco a partire da quest’anno. I temi del Messaggio molto simili a quelli dell’enclica “Laudato sì”: la follia dell’uomo a ritenersi padrone e non custode della creazione “molto buona” di Dio; l’ascesi come correttivo del consumismo; l’annuncio evangelico per sanare “l’immondizia spirituale” che produce quella materiale.
All’Angelus papa Francesco ricorda la beatificazione avvenuta ieri ad Harissa (Libano) del vescovo ucciso durante il genocidio armeno-siriaco (1915). Appello alla comunità internazionale perché “faccia qualcosa” per porre fine a violenze e soprusi contro la libertà religiosa. Preghiera per i migranti morti per giungere in Europa. Minuto di silenzio per le 71 vittime morte asfissiate in un camion verso Vienna. “Con gli atteggiamenti esteriori, se non cambia il cuore, non possiamo dirci cristiani”. “La frontiera tra bene e male non passa fuori di noi ma piuttosto dentro di noi, nella nostra coscienza”.
Il sacerdote caldeo ha incontrato papa Francesco chiedendogli di tenere alta l’attenzione del mondo sui profughi cristiani di Mosul e della Piana di Ninive. Nella sua diocesi vivono 3500 famiglie cristiane e quasi mezzo milione di yazidi fuggiti davanti alle violenze dello Stato islamico. L’Isis non è tutto l’islam e vi sono musulmani che vogliono un Iraq della convivenza. I cristiani potrebbero emigrare, ma rimangono nella loro terra. I progetti di aiuto ai rifugiati: la scuola per i bambini, lavoro per gli adulti, una casa per ogni famiglia. L’appello di AsiaNews.
All’udienza generale, papa Francesco spiega il valore della preghiera nella vita familiare. Riscoprire l’affetto per Dio. Egli non è solo “il grande Essere, l’Onnipotente che ha fatto ogni cosa, il Giudice che controlla ogni azione”. “Ci sono mamme e papà che potrebbero vincere il Nobel” perché in 24 ore fanno cose che avrebbero bisogno di 48 ore. “Il Vangelo letto e meditato in famiglia è come un pane buono che nutre il cuore di tutti”. L’appuntamento il primo settembre alle ore 17 in san Pietro per una liturgia della Parola nella Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, insieme agli ortodossi.
La nuova Banca asiatica per le infrastrutture e gli investimenti farà concorrenza alla Banca mondiale (sostenuta dagli Usa) e all’Asian Development Bank (sostenuta dal Giappone). Il nuovo presidente conosce bene inglese e francese.
All’Angelus, papa Francesco invita tutti per tre volte a farsi la domanda su “Chi è Gesù per me?”.”Tutto quello che abbiamo nel mondo non sazia la nostra fame d’infinito. Abbiamo bisogno di Gesù”. La fedeltà a Dio è “fedeltà a una persona… E questa persona è Gesù”. Appello per la pace nell’Ucraina orientale.
Francesco sceglie il tema per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Il 17 gennaio un Giubileo dedicato a chi fugge da fame e persecuzione. Fra le opere di misericordia, quella di accogliere i forestieri. E non ci si deve limitare a una giornata.
All’udienza generale papa Francesco affronta il tema del lavoro. “Causare una perdita di posti di lavoro significa causare un grave danno sociale”. “Il lavoro è sacro, il lavoro dà dignità a una famiglia. Dobbiamo pregare perché non manchi il lavoro in una famiglia”. La logica del solo profitto corrompe l’habitat e colpisce le famiglie più povere. La “grande missione” delle famiglie nel mondo contemporaneo è come “Davide di fronte a Golia… ma sappiamo come è andata a finire quella sfida!”. Il saluto alla comunità di Taizé che domani celebra i 75 anni della sua fondazione. I pellegrini da Giappone e Medio oriente.
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